Cos'è
Un affascinante viaggio tra le molteplici sfaccettature dell'animo umano – giovedì 1 aprile alle 20.30 – con “The Fridas / Wabi-Sabi”, un dittico formato da due creazioni della coreografa Sofia Nappi, tra suggestioni pittoriche e filosofie orientali (produzione Komoco e Sosta Palmizi).
“The Fridas” è un duetto, ispirato ad un celebre dipinto dell'artista messicana Frida Kahlo, “Le due Frida”, dove «l'attenzione è posta sul superamento del dualismo e nella celebrazione delle infinite sfumature del sé più profondo»; mentre il trio “Wabi-Sabi” «esplora il nostro viaggio di vita come individui», il costante senso di insoddisfazione ed i diversi stadi di tormento, «sempre e comunque alla ricerca della bellezza nell’imperfezione».
Le due opere coreutiche, seppure differenti per ispirazione e struttura, riflettono «un percorso profondo di esplorazione dell’identità umana nella sua complessità», trasfigurato nel linguaggio simbolico della danza, tra raffinate e evocative
geometrie di corpi in movimento, con una cifra originale che alterna contrasti e armonie.
Sofia Nappi «indaga le fragilità e la molteplicità dell’essere» con una danza visionaria e potentemente espressiva, attingendo all'immaginario collettivo e creando interferenze e digressioni, scardinando convenzioni e stereotipi per offrire uno sguardo differente sulla realtà, tra vita e sogno.
“The Fridas” trae spunto da un quadro, per trasferire sulla scena l'enigma del doppio ed il tema dell'identità, nel rapporto fatto di complicità tra i due danzatori, che sovverte i canoni della virilità, mettendo in risalto, nella dimensione di un'intimità fisica, la vulnerabilità e i differenti stati d'animo.
In “Wabi-Sabi” la coreografa si ispira alla cultura giapponese per proporre «una visione del mondo incentrata sull'accettazione della transitorietà delle cose» e sulla inesauribile «ricerca della bellezza» insita nell'imperfezione, pur nella consapevolezza dalla fugacità e dell'incompiutezza della vita. “The Fridas / Wabi-Sabi” racconta la complessità e le molteplici sfaccettature della natura umana, in un gioco di rifrazioni, tra danza e poesia.
A chi è rivolto
cittadini