Cos'è
Il fascino del nouveau cirque – mercoledì 4 novembre alle 20.30 al Teatro Antonio Garau – con “Sconcerto d’Amore”, ovvero “Le acrobazie musicali di una coppia in disaccordo” di e con Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani, con la collaborazione artistica di Marta Dalla Via e Carlo Boso, e con disegno luci e audio a cura di Federico Cibin, scenografie di Ferdinando D’Andria e Studio Sossai e messa in scena di Luca Domenicali (produzione Compagnia Nando e Maila ETS).
Una pièce originale e divertente sui capricci del cuore e sulle (dis)avventure sentimentali di due personaggi, in bilico tra amore e disamore, tra fughe e inseguimenti, numeri acrobatici, giocoleria e canzoni, nel tentativo di ritrovare la perduta armonia. “Sconcerto d’Amore” mette in scena una “crisi” che rompe l'idillio, nel tentativo di sconfiggere la noia della routine, tra giochi di seduzione, sguardi “assassini”, frecce di Cupido e mele fatali. Una inedita «commedia all’italiana, dove si passa dal rock alla musica pop suonata a testa in giù dai tessuti aerei, fino a toccare arie d’opera e musica classica», e la coppia sembra potersi trasformarsi in un triangolo, con il coinvolgimento di un ignaro spettatore, in un comico crescendo tra colpi di scena e gags, per arrivare all'atteso lieto fine.
La Compagnia Nando e Maila, fondata nel 1997, propone spettacoli adatti a un pubblico di tutte le
età, in cui si fondono teatro e danza, musica e arti circensi: Ferdinando D’Andria e Maila
Sparapani (in coppia nella vita come sul palcoscenico), tra i pionieri del nouveau cirque in Italia,
con le loro produzioni come “Kalinka” (2004), “Sconcerto d'Amore” (2010), “Cabaret Circense”
(2018) e “Sonata per Tubi” (2019) sono spesso ospiti di rassegne teatrali e festivals nazionali e
internazionali. Al Premio Internazionale Città di Gerace 2026, hanno ricevuto il Premio alla
Carriera «per l’originalità della ricerca artistica, la qualità delle produzioni e il prezioso contributo
offerto, nel corso degli anni, allo sviluppo dello spettacolo di strada e del circo contemporaneo».
A chi è rivolto
cittadini