Cos'è
Tra parole e note, alla scoperta di antichi miti e nuove frontiere della scienza – mercoledì 13 gennaio alle 20.30 – con le “Geografie Mistiche” raccontate dal geologo Mario Tozzi (voce) sulla colonna sonora disegnata dal jazzista Enzo Favata (sassofoni, clarinetti, elettronica) in un avvincente spettacolo-concerto «sull'origine fisica dei miti, delle magie e dei miracoli».
Una sfida ardua e interessante, con una ricerca delle corrispondenze e delle conferme “scientifiche” agli eventi e ai fenomeni impressi nell'immaginario e nella memoria collettiva e tramandati dai narratori e dai poeti attraverso l'invenzione e la codificazione di un mondo arcaico, abitato da uomini e dèi, la cui potenza si manifesta attraverso il fulmine, i maremoti e gli uragani, il ciclo delle stagioni, lo splendore del sole e la luce argentea della luna.
«Secondo l'interpretazione psicoanalitica, i miti nascono da esigenze di un io collettivo che può prendere forma in ogni luogo del mondo e che non ha necessariamente legame con la realtà fisica, ma» – come sottolineano gli artisti – «è possibile, invece, spiegare scientificamente e collocare geograficamente il mito» e quindi ciò che compete alla sfera della magia e dei miracoli, senza diminuirne, anzi amplificandone il fascino.
Le “Geografie Mistiche” rispondono a interrogativi e curiosità sulle teorie fantasiose e suggestive sull'origine del mondo, dal caos o dal nulla, e sulle varie teogonie, in cui le divinità incarnano le forze della natura e sull'alone di mistero e magia che ammanta epidemie e guarigioni inspiegabili, come sull'arte degli sciamani. Una dissertazione scientifica, in chiave divulgativa, per imparare a leggere oltre l'apparenza e ritrovare nei miti una testimonianza dei saperi degli antichi e della necessità innata di dare un significato, anche trascendente, all'esistenza, come di custodire la memoria del passato per comprendere il presente e ritrovare le proprie radici e la propria identità, per guardare al futuro.
A chi è rivolto
cittadini