Il Teatro Antonio Garau di Oristano nei prossimi cinque anni sarà gestito dalla società cooperativa Teatro di Sardegna di Cagliari.
La Giunta comunale, su proposta del Sindaco Massimiliano Sanna e dell’Assessore alla Cultura Simone Prevete, ha approvato la delibera con la proposta definitiva di partenariato pubblico-privato per la gestione e la valorizzazione del teatro nel periodo 2026-2030.
“Con questa scelta garantiamo al Teatro Garau una prospettiva gestionale stabile e una programmazione culturale di qualità per i prossimi cinque anni – dichiara il Sindaco Massimiliano Sanna –. Dopo aver usufruito dei lavori di completamento e degli interventi di riqualificazione, il teatro è stato affidato alla gestione provvisoria della Pro loco che ringraziamo per il lavoro svolto. Oggi, per la gestione della struttura, moderna e funzionale, può contare su un progetto di valorizzazione di lungo periodo. Vogliamo che il teatro sia sempre più un punto di riferimento per la vita culturale di Oristano, aperto alla comunità, capace di attrarre pubblico e produzioni di livello e, allo stesso tempo, di valorizzare le nostre tradizioni e la figura di Antonio Garau”.
Il gestore dovrà porre in essere azioni che consentano di arricchire la programmazione, offrendo eventi e manifestazioni diverse, quali convegni ed eventi della tradizione locale, nel rispetto delle finalità prioritarie della programmazione culturale, artistica e di spettacolo. Saranno a suo carico le spese di gestione ordinaria (utenze, pulizia, custodia e assicurazione) e quelle per la manutenzione ordinaria dell’immobile, degli impianti e delle attrezzature. Il gestore dovrà inoltre concedere gratuitamente il Teatro al Comune per lo svolgimento delle iniziative istituzionali per almeno 20 serate all’anno.
“Abbiamo privilegiato una proposta capace di coniugare qualità artistica, sostenibilità gestionale e radicamento nel territorio – sottolinea l’Assessore alla Cultura Simone Prevete –. L’obiettivo è offrire una programmazione continuativa e diversificata, in grado di coinvolgere pubblici differenti, dalle scuole agli appassionati di teatro, favorendo al tempo stesso la collaborazione con le associazioni culturali e le realtà locali. Il Garau dovrà essere un luogo di produzione culturale, incontro e crescita, inserito stabilmente nei circuiti regionali e nazionali dello spettacolo”.