Ci sono immagini che mostrano e immagini che custodiscono; le fotografie di Nobuyoshi Araki appartengono a entrambe le categorie: rivelano e nascondono, trasformando ogni frammento di realtà in una pagina di vita. È proprio in questa tensione tra confessione e mistero che si colloca "Secret Pages", la mostra dedicata a uno dei più influenti e controversi protagonisti della fotografia contemporanea, che si inaugura questo sabato (18 luglio) alla Pinacoteca Carlo Contini di Oristano dove resterà aperta fino al 17 ottobre. Taglio del nastro alle 19, con ingresso gratuito, e sarà anche l'atto inaugurale del festival Dromos, quest'anno orientato a esplorare il territorio affascinante e sfuggente dei segreti, filo rosso della sua ventottesima edizione all'insegna di "Dromos Secrets".
Curata da Sonia Borsato, l'esposizione riunisce centoventidue opere provenienti dalla Collezione Molinas Balata: centouno Polaroid e ventuno fotografie di diversi formati. Una selezione che attraversa alcuni dei territori più emblematici della poetica di Araki – il desiderio e la memoria, l'intimità e la perdita, la sensualità e la malinconia, la vita e la morte – componendo un racconto frammentario e insieme coerente, come le pagine di un diario privato lasciato socchiuso davanti allo sguardo del pubblico.
Nato a Tokyo nel 1940, Nobuyoshi Araki è considerato una delle figure più importanti della fotografia contemporanea. Autore di oltre cinquecento libri fotografici, ha costruito una ricerca profondamente autobiografica, fondata su quella che lui stesso definisce I-Photography: una pratica capace di trasformare la vita quotidiana, gli affetti, il desiderio, la perdita e il trascorrere del tempo in materia narrativa. Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti di alcuni tra i più prestigiosi musei del mondo, dalla Tate Modern di Londra al San Francisco Museum of Modern Art, dallo Stedelijk Museum di Amsterdam al Museum of Contemporary Art di Chicago.
La mostra oristanese non si propone come una retrospettiva esaustiva, ma come un itinerario costruito per frammenti, un percorso che restituisce la complessità dello sguardo di Nobuyoshi Araki attraverso immagini dedicate al corpo, al paesaggio, alla città, alla sensualità e alla fragilità dell'esistenza. Il visitatore è accompagnato in un progressivo avvicinamento alla poetica dell'artista, senza la pretesa di sciogliere tutti gli enigmi che le sue fotografie custodiscono.
Un ruolo centrale è affidato alle Polaroid, che Araki ha trasformato in uno degli strumenti privilegiati della propria ricerca: non semplici istantanee, ma un diario visivo capace di registrare il fluire della vita senza filtri, trattenendo ciò che inevitabilmente è destinato a scomparire. Accanto a queste trovano spazio anche opere ispirate al kinbaku, la tradizionale arte giapponese della legatura, tra gli aspetti più discussi della produzione dell'artista. Più che rappresentazioni dell'erotismo, queste immagini diventano riflessioni sul corpo, sulla vulnerabilità, sull'impermanenza e sulla complessità delle relazioni umane.
«Superato il primo impatto visivo», osserva la curatrice Sonia Borsato, «le fotografie di Araki rivelano una riflessione sul tempo, sulla memoria e sulla natura effimera della bellezza e del desiderio. Le sue immagini sembrano affermare che tutto è destinato a cambiare e che proprio per questo vale la pena osservare e ricordare. Dietro ciò che può apparire provocazione si nasconde una meditazione sulla fragilità dell'esistenza e sul mistero stesso del vivere.»
Anche per il collezionista Pietro Molinas Balata la forza dell'opera del fotografo giapponese risiede nella sua capacità di andare oltre ciò che appare: «Con la sua genialità Araki riesce a rappresentare le variegate sfere della donna, della flora e delle cose, facendo emergere le parti nascoste e segrete, quelle più o meno ardenti e altre particolarmente oniriche: visioni immaginali che nobilitano lo spirito.»
Il dialogo con il tema scelto da Dromos nasce in modo naturale. Le fotografie di "Secret Pages" non offrono infatti risposte, ma aprono spazi di riflessione, custodendo ciò che normalmente sfugge allo sguardo. In un tempo che sembra pretendere trasparenza assoluta e accessibilità immediata, Nobuyoshi Araki restituisce valore al non detto, all'ambiguità, alla sospensione. Il segreto non è qualcosa da svelare, ma una dimensione da attraversare con delicatezza, nella consapevolezza che ogni rivelazione porta con sé nuove domande.
«Secret Pages rappresenta un'importante occasione culturale per Oristano, offrendo al pubblico un'esperienza artistica di respiro internazionale - sottolinea l'Assessore comunale alla Cultura Simone Prevete -. L'esposizione conferma il ruolo crescente della città come luogo aperto al dialogo culturale e alla creatività contemporanea, valorizzando il territorio attraverso relazioni artistiche di alto profilo e ribadendo l'impegno dell'Amministrazione nel promuovere la cultura come strumento di crescita e sviluppo.»
"Secret Pages" inaugura dunque e si inserisce nel programma della ventottesima edizione di Dromos, festival in movimento che proprio dal taglio del nastro della mostra, il 18 luglio, e fino al 16 agosto, si snoderà tra Oristano e i centri della sua provincia coinvolti - Baratili San Pietro, Cabras, Fordongianus, Masullas, Milis, Mogoro, Neoneli, Nureci, Pompu, Riola Sardo, Tadasuni - con concerti, incontri, film e percorsi di valorizzazione culturale. Tra i protagonisti del cartellone musicale Carmen Consoli, Stefano Bollani, Mario Biondi, Tosca, i Subsonica, Michael League, Sarah Jane Morris con il Solis String Quartet, Hamilton de Holanda, Tigran Hamasyan, Cory Henry con The Funk Apostles, Rokia Traoré, la Treves Blues Band, Brian Jackson, Simona Molinari con Raphael Gualazzi. Nel segno di "Dromos Secrets", tema guida dell'edizione 2026, il festival inviterà il pubblico a esplorare luoghi, storie e visioni attraverso il dialogo tra musica, arti visive e racconto del territorio, confermando la propria vocazione a costruire connessioni tra linguaggi, comunità e paesaggi.
- Info
La mostra "Secret Pages" sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 20; sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20. Il biglietto costa 5 euro. I biglietti per tutti i concerti si possono acquistare attraverso il sito dromosfestival.it; il prezzo varia secondo le date. Per informazioni la segreteria di Dromos risponde allo 0783310490, al numero whatsapp 3348022237 e all'indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti sono disponibili nel sito www.dromosfestival.it e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos.
La ventottesima edizione del festival Dromos è organizzata dall'omonima associazione culturale con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Mont'e Prama, della Fondazione Parte Montis, con il sostegno delle Amministrazioni Comunali di Oristano, Cabras, Tadasuni, Neoneli, Mogoro, Masullas, Pompu, Nureci, Fordongianus e Milis, della Cantina Contini, della Cantina Silvio Carta e di Sa Marigosa, con il supporto di Arcidiocesi di Oristano, Pinacoteca Carlo Contini, Fondazione Oristano, Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano, Museo Diocesano Arborense, Music Academy di Isili, Associazione Enti Locali per lo Spettacolo, Rai Radio 3, ViaggieMiraggi, Mariposas de Sardinia e Radio Popolare.