PAI - Il Comune chiarisce l'iter e rassicura cittadini e imprese

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L'archiviazione riguarda la variante a causa della revisione del reticolo idrografico. Nessuna ripercussione per cittadini e imprese. Tecnici al lavoro per recepire le osservazioni dell'Agenzia

Data:

04 luglio 2026

L’archiviazione da parte dell’Agenzia del Distretto Idrografico della Sardegna (ADIS) della procedura relativa alla proposta di variante allo Studio di Compatibilità Idraulica, Geologica e Geotecnica del territorio comunale non produce effetti immediati per cittadini e imprese e non può essere interpretata come una bocciatura della variante idraulica proposta dal Comune di Oristano.

La precisazione arriva dall’amministrazione comunale dopo le notizie circolate negli ultimi giorni sul procedimento adottato dal Consiglio comunale con la deliberazione n. 30 del 2024 e successivamente trasmesso all’ADIS per le verifiche di competenza.
Si è parlato impropriamente di una bocciatura del lavoro svolto dal Comune. L’archiviazione comunicata dall’ADIS si basa su alcuni aspetti tecnici della revisione del reticolo idrografico e non la proposta di variante idraulica, che non è stata ancora esaminata dall’Agenzia. È quindi importante evitare interpretazioni fuorvianti che rischiano di creare allarmismi ingiustificati tra cittadini e operatori economici.

La proposta approvata dal Consiglio comunale si compone di due parti distinte: la revisione del reticolo idrografico e la proposta di variante idraulica. L’ADIS, a conclusione dell’istruttoria preliminare, ha disposto l’archiviazione della procedura limitatamente alla revisione del reticolo idrografico, ritenendo necessari ulteriori approfondimenti tecnici a supporto delle modifiche proposte. L’Agenzia ha evidenziato la necessità di integrare la documentazione relativa all’eliminazione di alcuni tratti del reticolo derivati dalla cartografia IGM Serie 25V del 1960. Si tratta di oltre 400 tratti che, secondo gli studi predisposti per conto del Comune, riguardano prevalentemente elementi del sistema drenante a servizio delle attività agricole e non corsi d’acqua appartenenti al reticolo idrografico principale. Elementi che, nel corso degli ultimi decenni, hanno subito profonde modifiche o che in alcuni casi non risultano più presenti a seguito delle trasformazioni intervenute sul territorio.

A seguito della comunicazione dell’ADIS, il 12 febbraio 2026 si è svolto un incontro tra i tecnici incaricati dal Comune e i funzionari dell’Agenzia per approfondire le motivazioni dell’archiviazione e definire il percorso tecnico necessario per il completamento della procedura.

“Non ho informato il Sindaco nel momento in cui è arrivata la nota da ADIS. Si trattava di una procedura puramente tecnica e su quella ci siamo concentrati distinguendo i diversi aspetti del procedimento – spiega la dirigente del Settore Sviluppo del Territorio, Sara Angius –. L’archiviazione comunicata dall’ADIS riguarda l’intero procedimento ma è basata esclusivamente sull’istruttoria relativa alla revisione del reticolo idrografico propedeutica all’analisi della variante idraulica. Per questo motivo non si può parlare di bocciatura della variante”.

“I professionisti incaricati stanno lavorando per adeguare la documentazione alle richieste formulate dall’ADIS – aggiunge la dirigente Angius –. Le integrazioni sono in fase di completamento e la revisione del reticolo idrografico sarà ripresentata a breve per una nuova verifica. Si tratta di un’attività tecnica complessa che rientra nel normale confronto tra enti durante i processi di pianificazione territoriale”.

Per quanto riguarda la variante idraulica, il Comune sottolinea che essa non è ancora stata esaminata dall’ADIS e che pertanto non è stata espressa alcuna valutazione di merito sul contenuto della proposta. Lo studio adottato dal Consiglio comunale prevede, sulla base di un modello di calcolo bidimensionale, la riclassificazione di alcune aree oggi soggette a vincoli del Piano di Assetto Idrogeologico verso la categoria Hi*, prevista dall’articolo 8 delle Norme Tecniche di Attuazione del PAI. L’eventuale approvazione della variante richiederà comunque ulteriori passaggi amministrativi e urbanistici, compreso l’adeguamento del Piano Urbanistico Comunale per le aree interessate, sempre nel rispetto delle disposizioni del Piano di Assetto Idrogeologico e delle valutazioni degli enti competenti.

“Parliamo di un percorso tecnico e amministrativo articolato, caratterizzato da tempi necessariamente lunghi e da verifiche approfondite da parte degli enti sovraordinati – conclude Sara Angius –. L’obiettivo del Comune resta quello di dotarsi di strumenti aggiornati e coerenti con l’attuale assetto del territorio, garantendo la sicurezza idraulica, la tutela dell’ambiente e condizioni certe per la pianificazione e lo sviluppo della città”.

“Mi dispiace non essere stato informato a tempo debito di questo procedimento evidentemente per la sua natura puramente tecnica – evidenzia il Sindaco Massimiliano Sanna –. E proprio per la sua natura tecnica i professionisti tecnici incaricati si sono messi immediatamente al lavoro, stanno completando gli approfondimenti richiesti dall’ADIS e a breve la documentazione sarà nuovamente trasmessa per la verifica”.

Palazzo Campus Colonna
Palazzo Campus Colonna

Ultimo aggiornamento: 04/07/2026, 15:41