Dromos - Estate con Michael League, Rokia Traoré, Cory Henry e Simona Molinari

Dettagli della notizia

Tra Oristano, Mogoro, Cabras, Baratili San Pietro, Tadasuni, Pompu e Masullas, la ventottesima edizione aggiunge altri tasselli al suo cartellone

Data:

11 maggio 2026

Tra il 22 luglio e il 9 agosto il festival Dromos tocca Oristano e altri centri della sua provincia - Mogoro, Cabras, Baratili San Pietro, Tadasuni, Pompu e Masullas - con una costellazione di artisti tra i più autorevoli della scena internazionale, disegnando un itinerario che intreccia linguaggi, paesaggi e visioni. A incarnare in modo emblematico questo spirito sarà Michael League, protagonista di una speciale "carta bianca" concepita come una residenza artistica in tre tappe: un percorso intimo tra musica, territorio e condivisione. Fondatore degli Snarky Puppy, polistrumentista, produttore e compositore dalla visione aperta e cosmopolita, League darà forma a tre diverse declinazioni della sua ricerca, ogni volta affiancato da eccellenti compagni di viaggio.

Mercoledì 22 luglio, al Nuraghe Cuccurada nei pressi di Mogoro (ore 20:30), sarà in duo con Becca Stevens, una delle voci più raffinate e originali del panorama contemporaneo. La cantautrice, polistrumentista e produttrice statunitense, nominata due volte ai Grammy Awards, unisce radici folk, formazione jazz e una scrittura emotivamente profonda, capace di muoversi con naturalezza tra intimità e sperimentazione. In questo incontro, la forza evocativa della voce e il dialogo sonoro troveranno una cornice ideale in un luogo carico di storia e fascino arcaico.

L'indomani, giovedì 23 luglio, alla Cantina Contini di Cabras (ore 20:30), Michael League dividerà invece la scena con Bill Laurance, pianista e cofondatore degli Snarky Puppy. Musicista inglese di formazione classica, Laurance ha costruito negli anni un linguaggio personale che intreccia scrittura jazz, sensibilità orchestrale, ricerca timbrica ed elettronica. Dalla sua traiettoria solista emerge una costante tensione tra rigore compositivo e libertà espressiva, qualità che rendono questo incontro con Michael League particolarmente interessante; a ospitarlo sarà la più antica cantina della Sardegna, simbolo di una tradizione vitivinicola profondamente radicata nel territorio: fondata nel 1898, la Contini è un presidio storico della Vernaccia di Oristano e della viticoltura isolana, capace di attraversare oltre un secolo di storia mantenendo saldo il legame con Cabras e con il suo paesaggio lagunare. Una realtà che ha saputo unire memoria, identità e ricerca qualitativa, raccogliendo nel tempo importanti riconoscimenti nazionali e internazionali.

Il 24 luglio (ore 20:30) sarà invece la Cantina Silvio Carta di Baratili San Pietro ad accogliere Michael League, stavolta in trio con Antonio Sánchez e Shai Maestro. Luogo simbolo dell'eccellenza enologica del territorio, la cantina – celebre per la Vernaccia, i liquori e i distillati – ha saputo negli anni portare i sapori della Sardegna in una dimensione nazionale e internazionale, conquistando importanti riconoscimenti, tra cui il premio assegnato a Vinitaly al Vernaccia di Oristano DOC Riserva 2004 come Miglior Vino Bianco Italiano 2024. In questo scenario Michael League sarà affiancato da Antonio Sánchez, quattro volte vincitore dei Grammy, uno dei batteristi più importanti della sua generazione, noto sia per il lungo sodalizio con Pat Metheny sia per la celebre colonna sonora di Birdman, che gli ha dato ulteriore risonanza internazionale; e, a completare il trio, l'israeliano Shai Maestro, pianista dalla straordinaria sensibilità, capace di fondere improvvisazione, profondità emotiva e suggestioni che intrecciano jazz, musica classica e tensione cinematografica. Insieme, i tre daranno vita a un concerto nel segno dello slancio ritmico, dell'interplay e della più totale libertà creativa.

Non è casuale che questi tre appuntamenti con Michael League – tutti con ingresso a 20 euro - si sviluppino tra un sito archeologico e due cantine d'eccellenza. Oltre alla sua attività musicale, il polistrumentista e produttore californiano coltiva infatti un rapporto profondo con il mondo delle lavorazioni artigianali: produce vino in Catalogna e sakè di alta qualità a Fukushima, portando avanti una ricerca parallela che unisce artigianalità, territorio e cultura. Una visione che dialoga in modo naturale con quella di Dromos e rende questa residenza artistica un raro incontro tra musica e materia, tra improvvisazione e tradizione.

Il festival si sposterà poi a Tadasuni, dove nell'ultimo weekend di luglio ritorna per il terzo anno consecutivo "Isole d'altri mari", la minirassegna che già nel titolo allude a quella spinta ad andare oltre i confini — musicali ma non solo — che caratterizza da sempre Dromos. Due serate speculari, all'insegna della dialettica fra tradizione e innovazione, con una prima parte in piazza Santa Croce (con ingresso gratuito) dedicata a produzioni e musicisti sardi, e la seconda invece al Parco Comunale (ingresso a 20 euro; abbonamento per le due serate a 30 euro) con ospiti in arrivo "da altri mari".

Sabato 25 si apre dunque (alle 19:30) con "Sighida", progetto nato lo scorso anno e fissato sulle tracce del disco omonimo; il termine sardo sighida rimanda all'idea di continuità, di un filo che prosegue e si rinnova: un'immagine che ben descrive l'incontro tra Mauro Palmas, decano della scena musicale sarda, e Giacomo Vardeu, il giovane organettista di Orosei che si sta imponendo come uno dei talenti più promettenti della nuova generazione; liutista, compositore e ricercatore, il primo porta con sé un bagaglio di esperienze maturate in decenni di collaborazioni e progetti, mentre il ventenne Vardeu sorprende per la padronanza tecnica e la maturità interpretativa. Insieme intessono un dialogo musicale che attraversa tradizione e modernità, intrecciando melodie sarde, suggestioni mediterranee e aperture verso repertori europei. Ospite d'eccezione nel concerto a Tadasuni, un'altra icona della musica isolana tra memoria e futuro, tra radice e trasformazione, la cantante Elena Ledda, socia di Mauro Palmas in tante produzioni ed esperienze nell'arco di quattro decenni.

Nella seconda parte della serata riflettori puntati (dalle ore 22) al Parco Comunale sul trio di Hamilton de Holanda, virtuoso assoluto del bandolim, la versione brasiliana del mandolino, che ha reinventato trasformandolo da strumento tradizionale in una voce universale. Prodigio fin da bambino, oggi è uno dei più importanti improvvisatori e compositori brasiliani, capace di conquistare platee in tutto il mondo. Vincitore di Latin Grammy e Prêmio da Música Brasileira, nel corso della sua carriera Hamilton de Holanda ha collaborato con nomi del calibro di Wynton Marsalis, Milton Nascimento, Hermeto Pascoal, Chick Corea, Coldplay, Gonzalo Rubalcaba, Chucho Valdés, Chico Buarque tra gli altri, muovendosi con naturalezza tra choro, samba, jazz e linguaggi contemporanei, sempre mantenendo viva l'essenza brasiliana. Con il pianista Salomão Soares e il batterista Thiago "Big" Rabello, Hamilton de Holanda dà vita a un trio che fonde tradizione e modernità, dove il choro dialoga con il jazz in un equilibrio di virtuosismo, emozione e libertà improvvisativa.

La seconda giornata di "Isole d'altri mari" si apre come la precedente in piazza Santa Croce (ore 19:30) con Nicola Agus, polistrumentista e virtuoso delle launeddas, lo strumento simbolo della tradizione sarda, che il musicista cagliaritano (classe 1982) ama esplorare oltre i confini consueti anche attraverso l'utilizzo dell'elettronica e intrecciando linguaggi musicali e sonorità provenienti da mondi lontani. Tenendo al centro del suo universo musicale le launeddas, studiate fin da giovane e approfondite parallelamente alla formazione in Composizione e Didattica al Conservatorio di Cagliari, Nicola Agus si è spinto negli anni a esplorare strumenti provenienti da tradizioni diverse: la gaita galiziana, il mezoued tunisino, la cornamusa scozzese l'hulusi cinese, il saz baglama turco, i flauti rumeni, l'armonica a bocca, dando vita a declinazioni sperimentali ricche di fascino ed emozione. 

Da Piazza Santa Croce i riflettori si trasferiranno poi (ore 22) al Parco Comunale per l'ultimo atto di "Isole d'altri mari", protagonista ancora un nome di maggior spicco nel cast del festival: Tigran Hamasyan. Classe 1987, il pianista e compositore armeno si è imposto negli ultimi anni come una delle voci più riconoscibili della scena internazionale, coniugando virtuosismo, tensione ritmica e una visione compositiva fortemente identitaria. Cuore del concerto è "Manifeste", progetto recente registrato tra il 2023 e il 2025 tra Yerevan, Atene, Mosca e Los Angeles, e pubblicato lo scorso febbraio: un album in cui Hamasyan - affiancato da partner abituali e nuovi contributi in formazioni diverse di brano in brano - fonde la sua caratteristica complessità ritmica e profondità spirituale con un paesaggio sonoro più cinematografico, dove le radici del folk armeno, l'intensità del rock progressivo e il misticismo corale si intrecciano: "Manifeste" riunisce l'umano, il digitale e il sacro — una dichiarazione di unità attraverso il suono, in cui la tecnologia moderna incontra risonanze antiche. Oltre a premi importanti e al plauso della critica, Tigran Hamasyan si è guadagnato un seguito fedele in tutto il mondo e l'ammirazione di colleghi del calibro di Herbie Hancock, Brad Mehldau e del compianto Chick Corea.

A fine luglio Dromos torna nella "sua" Oristano per una serie di appuntamenti che si apre giovedì 30 (ore 22) al Museo Diocesano Arborense (ingresso a 20 euro) con L'Antidote, un progetto che riunisce tre musicisti di grande personalità: il percussionista iraniano Bijan Chemirani, maestro dello zarb (un tamburo a calice della musica tradizionale persiana) e interprete raffinato delle grandi tradizioni del Mediterraneo e del Medio Oriente; Rami Khalifé, pianista e compositore di origini libanesi, apprezzato per il suo stile audace e trasversale; e Redi Hasa, violoncellista e compositore albanese, artista di forte intensità espressiva, da anni attivo anche accanto a Ludovico Einaudi. Insieme danno forma a un incontro sonoro che attraversa culture, memorie e visioni; un repertorio strumentale di rara finezza che contrappone il potere curativo della musica ai veleni del presente; il giusto antidote, come spiega Rami Khalifé, «al mondo in cui viviamo oggi, alle situazioni dalle quali cerchiamo di fuggire; la realtà, la violenza, le ingiustizie, le guerre».

Domenica 2 agosto (ore 22), Piazza Duomo accoglie Cory Henry con The Funk Apostles per quello che si annuncia già come uno dei concerti più attesi e ad alta energia del festival (biglietti a 20 euro). Tastierista, organista, compositore e bandleader, Cory Henry è una delle figure più incisive della musica afroamericana attuale, capace di attraversare gospel, soul, funk, jazz e R&B con uno stile che unisce radici profonde e visione attuale. Cresciuto a Brooklyn in una famiglia legata alla tradizione gospel, ha iniziato giovanissimo a suonare l'organo Hammond, sviluppando un linguaggio subito riconoscibile. Dopo l'esperienza determinante con gli Snarky Puppy, con cui ha contribuito a ridefinire il jazz contemporaneo vincendo diversi Grammy, ha intrapreso un percorso solista che l'ha portato a costruire un'identità artistica solida e personale. Il suo lavoro più recente, "Church", premiato ai Grammy 2025 come miglior Roots Gospel Album, rappresenta uno dei momenti più intensi della sua produzione: un progetto autobiografico che affonda nella memoria familiare e nella spiritualità, restituendo un suono che è insieme tradizione e contemporaneità. Nel corso degli anni Cory Henry ha collaborato con artisti come Stevie Wonder, Bruce Springsteen, Rosalía e Kanye West, mantenendo una coerenza stilistica che trova la sua espressione più potente nei live con i Funk Apostles, dove groove, improvvisazione e partecipazione collettiva si fondono in un flusso continuo di energia: per questo il concerto del 7 agosto a Oristano è un appuntamento da non mancare.

Venerdì 7 agosto Dromos farà tappa a Pompu per una serata in due atti (inizio ore 21:30; biglietto a 10 euro) all'insegna dell'incontro tra culture e linguaggi musicali differenti. Primo set nel segno di "Tres Continentes", l'originale progetto che riunisce la violinista e cantante giapponese Aska Maret Kaneko, il chitarrista sardo Bebo Ferra e il bassista argentino Carlos "El Tero" Buschini: un affascinante dialogo tra sensibilità asiatiche, mediterranee e sudamericane, costruito su composizioni originali, improvvisazione e ascolto reciproco. Sul palco, i tre musicisti daranno vita a un mosaico sonoro ricco di colori ed emozioni, in cui identità diverse si intrecciano in un linguaggio comune fatto di libertà, poesia e connessione.

Nella seconda parte della serata spazio invece al duo catalano formato dalla cantante Magalí Sare e dal contrabbassista Manel Fortià con il progetto "Re-Tornar", incontro coinvolgente tra due artisti eclettici capaci di fondersi in un linguaggio musicale aperto e personale. La voce delicata e versatile di Magalí Sare si intreccia con la ricchezza espressiva di Manel Fortià in un viaggio che attraversa stili, influenze e tradizioni differenti, alternando momenti intimi a passaggi più ritmati e intensi. Entrambi vantano percorsi artistici ricchi di esperienze internazionali: Magalí, cresciuta in una famiglia di musicisti e affermatasi anche grazie a collaborazioni con artisti come Clara Peya, e Manel, formatosi tra Europa e New York accanto a importanti nomi del jazz contemporaneo. Il risultato è una proposta originale e dinamica, capace di trasformare la canzone in uno spazio di libertà, contaminazione e continua ricerca sonora.

Nel secondo weekend di agosto, Dromos pianterà le tende per due sere (biglietto a 20 euro, abbonamento per le due serate a 30 euro) a Masullas, dove sabato 8 Simona Molinari approda col suo sestetto e con Raphael Gualazzi come special guest, per una tappa del suo "Kairos Tour" (inizio alle 22). Cantautrice pop jazz, interprete di grande sensibilità, Simona Molinari ha costruito negli anni una traiettoria ricca di collaborazioni prestigiose e riconoscimenti importanti, fino alle Targhe Tenco ottenute nel 2022 e nel 2024. Il recente progetto "Hasta Siempre Mercedes", omaggio a Mercedes Sosa, ne ha confermato la capacità di attraversare repertori e memorie con autenticità e profondità. Il concerto si presenta come un viaggio emotivo in cui Simona prende idealmente per mano il pubblico accompagnandolo, attraverso le sue canzoni, dentro i diversi tempi della vita: l'innamoramento, la passione, il disincanto, l'amore, gli inganni, l'impegno. In scaletta brani tratti dalla sua discografia, come "Egocentrica", "La felicità" e "In cerca di te (sola me ne vò per la città)", accanto a riletture di classici come "Mr. Paganini" di Ella Fitzgerald, "La storia" di Francesco De Gregori e "Caruso" di Lucio Dalla. L'incontro con Raphael Gualazzi promette di aggiungere ulteriore fascino e intensità alla serata: il pianista e cantautore affiancherà Simona Molinari in alcuni brani del repertorio italiano e internazionale, dando vita a un dialogo musicale sospeso tra jazz, canzone d'autore ed eleganza interpretativa.

L'indomani, domenica 9 agosto (alle 22), Masullas abbraccia invece Rokia Traoré, una delle figure più originali e autorevoli della scena internazionale. La cantautrice, compositrice e polistrumentista maliana, ha saputo costruire nel tempo un percorso in cui le radici africane dialogano con rock, folk e canzone d'autore globale. Nata in Mali nel 1974 e cresciuta tra Africa, Europa, Stati Uniti e Medio Oriente, ha trasformato il dialogo tra culture differenti in uno dei tratti distintivi della propria musica. Considerata una delle voci più importanti della "nuova Africa musicale", Rokia Traoré ha pubblicato album acclamati dalla critica come "Bowmboï", "Tchamantché", "Beautiful Africa" e "Né So", lavoro intenso e personale prodotto da John Parish che affronta temi come l'esilio, la perdita delle radici e il significato della parola "casa". Alla musica, l'artista maliana ha spesso affiancato una riflessione teatrale e culturale più ampia, in particolare collaborando con Toni Morrison e Peter Sellars nello spettacolo "Desdemona", rivisitazione contemporanea dell'Otello shakespeariano. Negli ultimi anni la sua vicenda personale, segnata da una lunga disputa internazionale per la custodia della figlia e da mesi di detenzione tra Francia, Italia e Belgio, ha influenzato profondamente il suo percorso artistico e umano. Da quell'esperienza nasce il progetto teatrale autobiografico "À Huis Clos", incentrato sui temi della libertà, della memoria e della condizione delle donne detenute e migranti. Parallelamente, Rokia Traoré porta avanti un forte impegno culturale e sociale: nel 2009 ha fondato a Bamako la Fondation Passerelle per sostenere giovani artisti maliani e nel 2016 è stata nominata ambasciatrice di buona volontà dell'UNHCR, l'Alto Commissariato ONU per i Rifugiati.

I biglietti per tutti i concerti si possono acquistare attraverso il sito dromosfestival.it. Per ulteriori informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione ai concerti la segreteria di Dromos risponde allo 0783310490, al numero whatsapp 3348022237 e all'indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti sono disponibili nel sito www.dromosfestival.it e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos.

La ventottesima edizione del festival Dromos è organizzata dall'omonima associazione culturale con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna  Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport  e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio –, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Mont'e Prama e della Fondazione Parte Montis, con il sostegno delle Amministrazioni Comunali di Oristano, Cabras, Tadasuni, Neoneli, Mogoro, Masullas, Pompu, Nureci, Fordongianus e Milis con il supporto di Arcidiocesi di Oristano,  Pinacoteca Carlo Contini, Fondazione Oristano, Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano Cantina Contini, Cantina Silvio Carta, Sa Marigosa, Mariposas de Sardinia e Radio Popolare.

Cory Henry
Cory Henry

Ultimo aggiornamento: 11/05/2026, 09:47