Consulta del terzo settore - Definiti i nuovi coordinatori e il piano operativo

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Eletti i coordinatore per i vari settori di competenza. Per la cultura, Eleonora Fadda, Daniela Somaroli per la sanità e Vincenza Cauli per i servizi sociali

Data:

21 aprile 2026

L'assemblea della Consulta del Terzo settore si è riunita nei giorni per la strutturazione dei Gruppi di lavoro e la logistica delle future attività.

Sono stati eletti i vertici per i settori Cultura, Sanità e Servizi Sociale. ​Ogni coordinatore è stato eletto all'unanimità.
Per la Cultura, Eleonora Fadda (dell'Associazione "D'Altra Parte"), Daniela Somaroli (dell’Associazione Komunque Donna) per la Sanità e Vincenza Cauli (dell’Associazione Kainothomia delle Ombre) per i Servizi Sociali.
Resta ancora in sospeso la scelta del Coordinatore del Gruppo Ambiente.

Nel corso del dibattito è emersa l'esigenza di uniformità progettuale: è stata espressa la necessità di adottare una "linea comune" per evitare che i progetti risultino frammentati.
​​La seduta si è conclusa con un segnale di ulteriore crescita: il Presidente Vargiu ha invitato i colleghi affinché venga posta in atto una campagna di sensibilizzazione verso le altre Associazioni iscritte al RUNTS, ma non facenti parte della Consulta cittadina.

La Consulta riunisce 18 Associazioni aderenti, un numero significativo, ma ancora distante dalle 80 realtà del Terzo Settore iscritte nel Registro Unico Nazionale presenti nel territorio comunale. Proprio per questo, la fase attuale rappresenta un momento cruciale per rafforzare la partecipazione e costruire una visione condivisa del futuro della città.

Il Presidente Giampiero Vargiu ha evidenziato il valore strategico di questa nuova organizzazione interna: “Sono fermamente convinto che a Oristano possa nascere una forte alleanza tra gli enti del terzo settore. Abbiamo energie straordinarie, competenze diffuse, intelligenze vive, intellettuali e, soprattutto, emotive, che oggi sono disperse, ma che insieme possono generare un impatto reale sulla nostra Comunità. La Consulta può diventare la casa comune in cui queste forze si incontrano, si riconoscono e costruiscono proposte concrete. Questo è un appello a credere profondamente nella possibilità di lavorare insieme, con umiltà e realismo, ma anche con determinazione e spirito di collaborazione. Il nostro impegno non riguarda solo il presente, ma riguarda il futuro delle giovani generazioni, che meritano una comunità capace di valorizzare il bene comune, la solidarietà e la partecipazione”.

Con la nomina dei coordinatori dei Gruppi di Lavoro, la Consulta avvia ora una fase operativa che porterà alla definizione di proposte, iniziative e percorsi condivisi con l’Amministrazione comunale e con l’intera cittadinanza.

Il nuovo logo della Consulta del terzo settore
Il nuovo logo della Consulta del terzo settore

Ultimo aggiornamento: 21/04/2026, 13:36