Consiglio comunale - Seduta dedicata alle interrogazioni e alle interpellanze

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Le risposte su ambiente, verde pubblico, decoro urbano, scuole, piste ciclabili, impianti sportivi, frazioni, biblioteca, rete fognaria, servizi sociali, museo

Data:

06 maggio 2026

Seduta, quella di ieri, interamente dedicata alla risposta della Giunta comunale alle interrogazioni e alle interpellanze.

L’Assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri ha risposto all’interrogazione dei consiglieri Obinu Giuseppe, Obinu Maria, Marcoli, Della Volpe, Marchi, Federico, Perra, Daga sulle condizioni della scuola dell’infanzia di via Campania.
L’Assessore ha precisato che le infiltrazioni erano note già da marzo e che immediatamente ci si è attivati per programmare gli interventi da realizzare sulle parti della copertura dell’edificio scolastico maggiormente danneggiate grazie a un finanziamento di 410 mila euro. Licheri ha aggiunto che si sta lavorando per reperire altre risorse per ulteriori interventi. È stata inoltrata alla Regione una richiesta di ulteriori 200 mila euro. I lavori in programma dureranno 100 giorni. “Per quanto riguarda le misure immediate adottate, si è provveduto alla riorganizzazione degli spazi scolastici al fine di garantire la continuità delle attività didattiche pur nella criticità evidenziata, in attesa della realizzazione degli interventi strutturali”.
Giuseppe Obinu (Alternativa sarda Progetto Sardegna) ha replicato dichiarandosi non soddisfatto perché non ci sono state le soluzioni immediate richieste.

Giuliano Uras (Oristano al centro) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme a Roberto Pisanu sul grave stato di abbandono del verde urbano nella rotatoria di Via Ernesto Campanelli e nei marciapiedi delle vie limitrofe chiedendo all’Assessore all’Ambiente “se sia a conoscenza dello stato di grave degrado e pericolo presente nella rotatoria e nei marciapiedi di via Campanelli e di via Manconi Passino, anche alla luce della ordinanza in materia di prevenzione e di controllo della West Nile; per quale motivo tali condizioni siano state lasciate degenerare per mesi senza alcun intervento di manutenzione; se l’Assessorato disponga di un piano di manutenzione del verde urbano oppure se la gestione del decoro della città sia affidata all’improvvisazione e all’inerzia amministrativa; quali interventi immediati e concreti intenda adottare per eliminare il rischio per la viabilità e restituire un minimo di decoro alle aree segnalate. Si chiede inoltre che venga disposto con assoluta urgenza un intervento di sfalcio, pulizia e ripristino delle condizioni di sicurezza nella rotatoria e nei marciapiedi indicati”.
L’Assessore Maria Bonaria Zedda ha risposto spiegando che il problema è stato immediatamente affrontato e i lavori eseguiti secondo la naturale programmazione della Oristano servizi.

Giuliano Uras (Oristano al centro) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme a Roberto Pisanu sullo stato di degrado della piazzetta di Nuraxinieddu e la totale assenza di programmazione nella gestione del verde pubblico chiedendo al Sindaco e all’Assessore “quali siano le motivazioni che hanno portato a questo grave stato di abbandono della piazzetta di Nuraxinieddu; quali interventi immediati intendano mettere in atto per ripristinare condizioni dignitose di fruibilità e decoro dell’area; se esista una programmazione del verde pubblico e, in caso affermativo, perché non venga attuata in modo efficace”.
L’Assessore all’ambiente Maria Bonaria Zedda ha risposto spiegando che l’intervento è stato realizzato e il problema è stato risolto.

Giuliano Uras (Oristano al centro) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme a Roberto Pisanu sullo sversamento di bitume non autorizzato in un’area destinata a parco dietro il Foro Boario chiedendo al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente “come mai l’Amministrazione comunale non fosse conoscenza dei fatti o se lo fosse perché non siano ancora stati avviati gli accertamenti per individuare i responsabili, accertando se esistano lavori pubblici o privati nelle immediate vicinanze dai quali possa derivare il materiale rinvenuto; quali azioni e in quali tempi si intenda procedere per la bonifica dell’area, come l’Amministrazione intenda rivalersi sui responsabili; quali misure di controllo e prevenzione si intendano rafforzare per evitare il ripetersi di simili episodi”.
L’Assessore all’Ambiente Maria Bonaria Zedda ha risposto spiegando che “il Comune ha immediatamente effettuato un sopralluogo con il comando della polizia locale accertando che l’area oggetto dei fatti è di proprietà della ASL. La polizia locale sta svolgendo le opportune attività investigative sulle quali vige il naturale riserbo. Una volta conclusi gli accertamenti si procederà all’applicazione delle misure previste dalle norme”.

Giuliano Uras (Oristano al centro) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme a Roberto Pisanu sullo stato di degrado e pericolosità dei marciapiedi e della viabilità urbana e frazionale, chiedendo al Sindaco e all’Assessore ai Lavori Pubblici “che grado di conoscenza abbiano gli amministratori di maggioranza dello stato reale di degrado e pericolosità dei marciapiedi e delle strade cittadine e delle frazioni; quali interventi urgenti intendano attuare per ripristinare condizioni minime di sicurezza e decoro urbano; se esista un piano organico e dettagliato di manutenzione straordinaria della viabilità pedonale e stradale, con tempi certi, e quali risorse siano state inserite e stanziate nel nuovo Bilancio di previsione; per quale motivo, negli interventi recenti di riqualificazione, non si sia data priorità ai tratti di marciapiede più disastrosi e maggiormente utilizzati dai cittadini; quali misure immediate si intendano adottare per garantire la sicurezza dei pedoni in via Nuova a Donigala attualmente costretti a camminare sulla carreggiata; a quanto ammontino, negli ultimi anni, le somme liquidate dal Comune per risarcimenti legati a cadute causate dal dissesto del manto stradale e dei marciapiedi”.
L’Assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri ha risposto ricordando che “le ultime amministrazioni con la il PNRR ha realizzato molti interventi su spazi pubblici, marciapiedi e strade, riqualificando tante aree della città e delle frazioni. Ne cito alcune: via Ricovero, via Lepanto, via Meucci, via Casu, via San Simaco, piazza Mariano, l'intera area della stazione ferroviaria, via Nuoro, via Sant'Antioco, via Alghero e tutta la zona del quartiere Sacro Cuore, Piazza Manno, via Crispi, via Ciutadella de Minorca e via Vittorio Emanuele. Oggi stiamo valutando l’impiego di materiali alternativi e impermeabili utili per la mitigazione idraulica. Per gli interventi immediati abbiamo un finanziamento di 700 mila euro e un mutuo di 318 mila, con queste risorse cercheremo di intervenire anche nelle aree segnalate con l’interpellanza”.

Giuseppe Obinu (Alternativa sarda Progetto Sardegna) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Obinu Maria, Marcoli, Della Volpe, Marchi, Federico, Perra e Daga sulla situazione di degrado, sicurezza e utilizzo degli spazi della biblioteca comunale, chiedendo al Sindaco e agli Assessori “se l’Amministrazione sia a conoscenza del crollo della balaustra della cappella; se siano stati effettuati sopralluoghi tecnici e quali siano gli esiti delle eventuali verifiche strutturali; per quali ragioni, a distanza di oltre un anno, non si sia ancora provveduto al ripristino; se siano state adottate misure temporanee per garantire la sicurezza dell’area interessata; quali interventi si intendano programmare e con quali tempistiche per il ripristino della balaustra e la messa in sicurezza della cappella; se siano state individuate le risorse economiche necessarie per l’intervento; se siano previsti interventi di adeguamento e miglioramento dell’impianto di illuminazione e con quali tempistiche; se l’Amministrazione sia a conoscenza dell’infiltrazione di umidità nei servizi igienici del piano terra e quali interventi intenda attuare; per quali motivi sia assente un’insegna esterna della Biblioteca e se si intenda provvedere alla sua installazione in tempi brevi; quali siano le ragioni del mancato utilizzo dell’aula destinata all’ISTAR; se l’Amministrazione intenda attivarsi per restituire tale spazio alla piena fruizione culturale, anche attraverso una diversa destinazione o una riorganizzazione degli spazi della Biblioteca; Quali azioni si intendano intraprendere per affrontare la carenza di spazi della Biblioteca, anche alla luce dell’aumento dell’utenza e delle attività”.
L’Assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri ha risposto spiegando che “il crollo balaustra si è verificato oltre un anno fa. Immediatamente è stato effettuato un sopralluogo con la Soprintendenza e individuato il restauratore che si occuperà del recupero. Per l’impianto di illuminazione conosciamo le criticità e abbiamo avviato una valutazione tecnica per migliorare il comfort visivo e l’efficienza energetica. Gli interventi saranno programmati nell'ambito dei prossimi lavori di manutenzione straordinaria. Anche il problema delle infiltrazioni nei servizi igienici del piano terra è noto e lo stiamo affrontando per risolverlo nel più breve tempo possibile. Per quanto concerne l’insegna esterna, l’eventuale installazione dovrà essere programmata nel rispetto dei vincoli paesaggistici e autorizzativi esistenti. La biblioteca è stata recentemente oggetto di un importante intervento finanziato con fondi del PNRR per circa 500.000 euro che ha consentito l'adeguamento della struttura alla normativa antincendio. Si tratta di un intervento di rilevanza fondamentale in quanto garantisce condizioni di sicurezza. L'amministrazione sta inoltre programmando il reperimento di ulteriori risorse finalizzate al miglioramento del servizio bibliotecario”.

Giuliano Uras (Oristano al centro) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme a Roberto Pisanu sul grave stato di abbandono e degrado dell’area presso la Chiesa di San Giacomo di Nuraxinieddu, chiedendo al Sindaco e all’Assessore all’ambiente “come sia possibile che una situazione tanto evidente di degrado non sia stata affrontata con tempestività; se si ritenga accettabile che un Assessore all’Ambiente non sia in grado di riconoscere nemmeno gli interventi basilari di manutenzione; quali atti siano stati adottati finora e con quali risultati, alla luce dell’evidente fallimento gestionale”.
L’Assessore all’Ambiente Maria Bonaria Zedda ha risposto spiegando che l’intervento di potatura è stato realizzato immediatamente a seguito di un sopralluogo.

Giuliano Uras (Oristano al centro) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme a Roberto Pisanu sulla gestione dei lavori pubblici in via Donatello e i gravi disservizi causati alla cittadinanza, chiedendo al Sindaco e all’Assessore ai Lavori Pubblici “chi abbia autorizzato l’intervento di asfaltatura in assenza della preventiva risoluzione della perdita idrica; se l’Amministrazione fosse a conoscenza del fatto che la condotta risultasse ancora danneggiata al momento del primo intervento; quali controlli siano stati effettuati dagli uffici comunali; quali siano le responsabilità politiche e amministrative per quanto accaduto; quali azioni si intendano intraprendere per garantire il definitivo ripristino della strada e prevenire il ripetersi di simili episodi”.
L’Assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri ha risposto ricordando che “la gestione della rete idrica e fognaria è di Abbanoa. Per garantire il funzionamento della rete in quell’area è stato necessario sostituire completamente quel tratto di condotta. Per quanto riguarda il problema dei ripristini, spesso sono realizzati in modo approssimativo, il settore Lavori pubblici comunale si è organizzato con un servizio specifico.

Giuliano Uras (Oristano al centro) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme a Roberto Pisanu sul mancato collaudo e messa in esercizio della rete fognaria (acque nere) nel viale Repubblica, chiedendo al Sindaco e all’Assessore ai Lavori Pubblici “quali siano le motivazioni precise che hanno determinato il ritardo nel collaudo e nella messa in esercizio dell’opera; se sussistano criticità tecniche, amministrative o burocratiche che stanno impedendo il completamento dell’iter; quali azioni l’Amministrazione intenda adottare per sbloccare la situazione; quali siano i tempi certi e definitivi previsti per il collaudo e l’attivazione della rete fognaria; se siano previste forme di tutela o ristoro per i cittadini che, a causa di tali ritardi, non possono ancora trasferirsi nelle proprie abitazioni”.
L’Assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri ha risposto che “i lavori sono stati completamente eseguiti, rispettata la scadenza di giugno stabilita dal PNRR. Per quanto riguarda i punti di allaccio, la problematica c’è, parecchi terreni sono sotto quota, tanto da rendere necessaria la sistemazione di una pompa di sollevamento. Stiamo interloquendo con Abbanoa per capire come risolvere il problema”.

Giuliano Uras (Oristano al centro) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme a Roberto Pisanu sulla mancata manutenzione del verde pubblico e il grave rischio per la sicurezza degli studenti della Scuola di via Cairoli, chiedendo al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente “quali interventi di monitoraggio e manutenzione siano stati programmati e realizzati negli ultimi mesi sulle alberature; per quali motivi, nonostante le ripetute segnalazioni, non si sia intervenuti tempestivamente per eliminare una situazione di rischio evidente; quali misure immediate si intendano adottare per garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico; se esista una mappatura aggiornata dello stato fitosanitario degli alberi presenti sul territorio comunale e, in caso contrario, entro quali tempi si intenda provvedere”.
L’Assessore all’ambiente Maria Bonaria Zedda ha risposto che il problema è stato risolto a seguito della segnalazione e al sopralluogo effettuato insieme all’assessore alla Pubblica istruzione Simone Prevete.

Roberto Pisanu (Oristano al centro) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme a Giuliano Uras sul mancato rinnovo del servizio di trasporto per minori diversamente abili presso le strutture sanitarie, chiedendo “per quali motivi, a distanza di mesi il contratto non sia stato ancora sottoscritto; quali responsabilità politiche e amministrative abbiano determinato tale grave disservizio; quali azioni urgenti si intendano adottare per ripristinare immediatamente il servizio; entro quali tempi certi si prevede la riattivazione”. L’Assessore ai Servizi sociali Giulia Murgia ha risposto spiegando che “il servizio di mobilità sociale è stato interrotto nel mese di novembre 2025 a seguito del venir meno di requisiti da parte del soggetto che lo gestiva. Non si è trattato di una scelta dell'amministrazione, ma di una situazione che si è determinata e alla quale si è dovuto dare una risposta in tempi rapidi. Oggi vogliamo intervenire in modo più strutturale, anche scorporando il servizio. La mobilità dei minori non sarà più gestita dal Plus, ma direttamente del Comune per garantire maggiore continuità a una gestione più coerente con le esigenze reali. In queste settimane sono stati effettuati diversi incontri con le cooperative sociali e le associazioni di volontariato e nessuno si è dichiarato disponibile a svolgere un servizio basato su singole prestazioni, mentre tutti hanno evidenziato la necessità di un sistema di retribuzione strutturato che consenta di garantire personale stabile e continuità operativa. È importante ribadire che si tratta di un servizio che non è un semplice trasporto, ma richiede competenze educative e una presa in carico adeguata di minori con disabilità. Questo comporta degli standard qualitativi che non possono essere improvvisati. Per queste ragioni si è scelto di lavorare su un adeguamento del modello organizzativo normativo e contrattuale per rendere il servizio coerente con la normativa e sostenibile nel tempo. Siamo consapevoli del disagio che si sta creando per le famiglie, ma la risposta non può essere una soluzione improvvisata. L'obiettivo è di dare servizio più stabile, sicuro e realmente funzionante, evitando di riproporre le criticità che sono emerse in passato”.

Giuliano Uras (Oristano al centro) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme a Roberto Pisanu sul grave stato di degrado e pericolo dello spogliatoio e del campo di calcetto nella frazione di Nuraxinieddu, chiedendo al Sindaco e agli assessori all’ambiente e allo sport “se siano a conoscenza dello stato di degrado e di pericolo in cui versano lo spogliatoio e il campo di calcetto di Nuraxinieddu; quali controlli siano stati effettuati negli ultimi anni sulle strutture sportive comunali; come sia stato possibile che una struttura pubblica sia stata vandalizzata fino a raggiungere l’attuale livello di distruzione; quali somme siano state spese per la ristrutturazione del campo di calcetto e quali siano le responsabilità in merito all’attuale stato dei luoghi; per quali motivi l’attuale amministrazione abbia di fatto abbandonato la struttura, consentendone il progressivo deterioramento; l’immediata bonifica dell’area, con rimozione dei rifiuti e ripristino delle condizioni igienico-sanitarie; la messa in sicurezza immediata del pozzo, mediante adeguata copertura e sistemi di protezione, al fine di prevenire potenziali tragedie; l’adozione di un piano concreto di recupero e valorizzazione della struttura sportiva, affinché possa tornare ad essere un luogo sicuro e fruibile per la comunità”.
L’Assessore allo Sport Antonio Franceschi ha risposto garantendo che il pozzo è stato messo in sicurezza, mentre sull’impianto sportivo ha precisato: “Mi chiedo se conviene ripristinare quell’impianto? Società ormai non ce ne sono più e conseguentemente si pone il problema su chi potrebbe gestirlo. E questo è un problema di tutte le frazioni. Forse sarebbe meglio riqualificare gli impianti, gli spogliatoi con altre finalità sociali”.

Massimiliano Daga (Partito democratico) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Della Volpe, Perra, Federico, Marchi, Obinu Maria, Obinu Giuseppe e Marcoli sulla realizzazione di un percorso ciclo pedonale sul ponte del fiume Tirso, chiedendo al Sindaco e ai componenti dell'esecutivo “se siano già stati avviati contatti o interlocuzioni con l’Amministrazione Provinciale per affrontare la problematica della mancanza di un percorso ciclopedonale sul ponte del fiume Tirso; se l’Amministrazione comunale intenda promuovere un intervento formale nei confronti della Provincia o la sottoscrizione di un accordo di programma finalizzato alla progettazione e realizzazione di una pista ciclabile e di un percorso pedonale in sicurezza; se siano state valutate o individuate opportunità di finanziamento regionali, nazionali o comunitarie; quali azioni l’Amministrazione comunale intenda mettere in campo per garantire ai cittadini delle frazioni e borgate e più in generale a tutti i potenziali fruitori un collegamento sicuro e sostenibile con il centro urbano”.
L’Assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri ha spiegato che “con il Presidente della Provincia abbiamo già affrontato alcuni temi di interesse comune. Tra questi anche il ponte ciclopedonale, un’idea di cui si discute da molti anni. Un’opera importante per la quale l’intervento della Provincia sarebbe auspicabile e che io sosterrò”.

L’Assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri ha risposto all’interrogazione dei consiglieri Obinu Giuseppe, Obinu Maria, Marcoli, Della Volpe, Marchi, Federico, Perra e Daga sullo stato dei lavori e le condizioni di sicurezza della pista pedonale e ciclabile in via Vandalino Casu.
L’interrogazione chiedeva le motivazioni della sospensione dei lavori; i tempi previsti per il completamento dell’opera; se siano state applicate eventuali penali alla ditta esecutrice per il ritardo; quali interventi urgenti si intendano adottare per la messa in sicurezza immediata del tratto incompiuto; se l’Amministrazione ritenga adeguata l’attuale delimitazione provvisoria o se intenda sostituirla con soluzioni conformi agli standard di sicurezza.
L’Assessore Licheri ha risposto garantendo la sistemazione della pista ciclabile in brevissimo tempo garantendo così anche la sicurezza stradale.
Giuseppe Obinu (Alternativa sarda Progetto Sardegna) ha ribadito l’eccessiva lunghezza dei lavori e i forti ritardi che costringono i cittadini a convivere con un tratto pericoloso, incompleto e mal segnalato: “Parliamo di un'opera praticamente conclusa, bloccata da mesi per poche decine di metri”.

Francesca Marchi (Sinistra futura) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Della Volpe, Daga, Perra, Federico, Obinu Maria, Marcoli e Obinu Giuseppe sul contributo per il canone di locazione annualità – 2025, chiedendo al Sindaco e all'Assessore competente “le motivazioni che hanno determinato il blocco o il ritardo dell'erogazione dei contributi dopo la pubblicazione delle graduatorie di fine novembre; se i fondi siano già nelle piene disponibilità dell'Ente o se si stiano verificando ritardi nei trasferimenti da parte degli enti sovraordinati; la data certa entro la quale si prevede di procedere con l'accredito delle somme spettanti ai cittadini aventi diritto”.
Sullo stesso tema Roberto Pisanu ha illustrato l’interpellanza presentata insieme a Giuliano Uras, chiedendo al Sindaco e all’Assessore ai Servizi Sociali “quali siano le motivazioni del grave ritardo nell’erogazione del contributo integrativo per il canone di locazione; quali siano i tempi entro cui si intende procedere al pagamento delle somme dovute ai beneficiari; se il continuo avvicendamento degli assessori sia frutto di una strategia politica consapevole e, in tal caso, quali risultati concreti abbia prodotto fino ad oggi; in che modo l’Amministrazione intenda garantire stabilità, continuità e soprattutto efficacia nell’azione amministrativa, alla luce dei disservizi ormai evidenti”.
L’Assessore ai servizi sociali Giulia Murgia ha risposto ricordando che i beneficiari della misura sono 329, la graduatoria definitiva è stata approvata a novembre 2025 e la Regione ha trasferito le somme a gennaio 2026 quando il Comune era in regime di esercizio provvisorio. “Le tempistiche di liquidazione sono state condizionate dai tempi di approvazione del bilancio di previsione 2026-2028. In esercizio provvisorio non è possibile procedere all'iscrizione di nuove entrate e uscite, né effettuare variazioni di bilancio. Di conseguenza non è stato possibile procedere immediatamente alla liquidazione dei contributi. Non si è trattato di un blocco amministrativo o di una mancanza di volontà dell'ente o degli uffici, ma proprio di un vincolo tecnico e contabile previsto dalla normativa di contabilità pubblica. Approvato il bilancio si è preceduto all'erogazione dei contributi e sono bastati meno di 30 giorni”.

Carla della Volpe (Partito democratico) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Daga, Perra, Marchi, Federico, Obinu Maria, Marcoli e Obinu Giuseppe sulla messa in sicurezza e l’igiene ambientale della Scuola dell’infanzia di via Lanusei, chiedendo al Sindaco e all’Assessore competente “quali siano i motivi del ritardo nel ripristino delle recinzioni definitive e quali siano i tempi previsti per la loro installazione; se l’Amministrazione comunale intenda procedere con urgenza all’acquisto e al montaggio delle zanzariere, accogliendo le istanze dei genitori e della scuola”.
L’Assessore alla Pubblica istruzione Simone Prevete ha risposto garantendo che il Comune sta lavorando per il reperimento delle risorse necessarie per l’acquisto e la sistemazione delle inferriate, ma anche per la sistemazione delle zanzariere, un problema che riguarda anche altre scuole.

Massimiliano Daga (Partito democratico) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Della Volpe, Perra, Federico, Marchi, Obinu Maria, Obinu Giuseppe e Marcoli sulla chiusura dell’Antiquarium Arborense e sullo stato di attuazione del finanziamento di 200 mila euro per l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali, chiedendo “quali siano le motivazioni della perdurante chiusura dell'Antiquarium Arborense; quale sia lo stato di attuazione del progetto da 200 mila euro e il relativo cronoprogramma; quali interventi siano stati programmati, affidati ed eventualmente già realizzati nell’ambito della rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali; se le risorse risultino integralmente impegnate e/o spese e con quali modalità; se si siano registrati ritardi, rimodulazioni o criticità nell’attuazione del progetto e quali siano le responsabilità amministrative; quali siano le tempistiche previste per la conclusione degli interventi e la riapertura del Museo; quali ulteriori azioni l’Amministrazione intenda intraprendere per garantire una gestione efficiente, accessibile e continuativa del servizio museale”.
L’Assessore alla Cultura Simone Prevete ha risposto spiegando che “la chiusura al pubblico dell'Antiquarium Arborense è direttamente connessa all'attuazione di un articolato percorso di riqualificazione e adeguamento del museo. Il progetto era finalizzato al superamento delle barriere fisiche, cognitive, sensoriali, al miglioramento complessivo degli standard di accessibilità, alla ridefinizione degli spazi espositivi, al riallestimento secondo criteri di maggiore inclusività, sostenibilità e qualità della fruizione culturale. Gli interventi sono stati attuati alla Fondazione Oristano in costante raccordo con il Comune di Oristano, la Direzione Museale, la Soprintendenza archeologica delle Belle Arti e il Paesaggio. La realizzazione degli interventi principali si è conclusa nel corso del 2025. Successivamente si è ritenuto opportuno procedere con ulteriori lavorazioni di completamento e di dettaglio, complementari a quelle già realizzate. Parallelamente sono in corso gli adempimenti amministrativi, documentali e certificativi richiesti al Ministero della Cultura, ai fini del perfezionamento della pratica di accreditamento e affidamento dei reperti destinati all'esposizione museale, passaggio propedeutico alla riapertura al pubblico. La predisposizione della documentazione di carattere archeologico prevista nell'ambito della pratica ministeriale è stata completata e a tal fine si è reso necessario procedere all'aggiornamento e alla standardizzazione della documentazione inventariata dei materiali destinati all'esposizione. Contestualmente sono stati individuati i materiali che necessitano di urgente restauro in vista dell'esposizione come richiesto alla competente Soprintendenza archeologica. L'iter attuativo ha richiesto fisiologici adeguamenti del cronoprogramma in ragione della complessità tecnica degli interventi, della necessità di coordinamento con gli enti preposti alla tutela, dell'esecuzione di lavorazioni integrative emerse in corso d'opera, e delle attività di completamento scientifico e documentale funzionale alla riapertura. Tali circostanze rispondo alla volontà di assicurare un risultato stabile, qualificato e pienamente conforme agli standard richiesti. Quanto alle tempistiche, il progetto si trova oggi nella sua fase conclusiva. L'obiettivo è giungere alla riapertura dell'Antiquarium Arborense compatibilmente con il completamento degli ultimi adempimenti tecnico-amministrativi in corso, prevedendo lo stato attuale della riapertura al pubblico per l'estate 2026”.

Carla Della Volpe (Partito democratico) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Daga, Perra, Marchi, Federico, Obinu Maria, Marcoli e Obinu Giuseppe sulle criticità del bando per il servizio di ristorazione scolastica, chiedendo al Sindaco e all'Assessore competente “come l’Amministrazione intenda monitorare e garantire che la ditta aggiudicataria dia effettiva esecuzione agli investimenti e alle migliorie promessi in fase di offerta tecnica, considerato che il forte ribasso riduce drasticamente i margini economici necessari per interventi extra-capitolato o per fronteggiare l'incremento dei costi delle materie prime. Se non si ritenga opportuno, in vista dei prossimi bandi, rivedere i disciplinari di gara, aumentando il peso del punteggio tecnico (qualità) rispetto a quello economico, al fine di promuovere una concorrenza basata sull'eccellenza del servizio e sul benessere degli utenti piuttosto che sulla mera logica del massimo ribasso”.
L’Assessore alla Pubblica istruzione Simone Prevete ha risposto spiegando che “la ristorazione scolastica è un servizio che questa amministrazione considera prioritario in quanto incide direttamente sul benessere quotidiano delle bambine e dei bambini. La gara è stata espletata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, un criterio che non prema semplicemente chi offre il prezzo più basso, ma impone una valutazione complessiva che tiene conto della qualità tecnica del servizio. Il ribasso del 16,67% non è stato accettato automaticamente. L'offerta è stata esaminata da una commissione giudicatrice che ne ha verificato la congruità e l’ha ritenuta sostenibile e compatibile con tutti gli obblighi contrattuali e con le migliorie proposte. Non si tratta quindi di un ribasso accettato a scatola chiusa, ma di un'offerta analizzata, verificata e validata nelle sedi tecniche competenti. Sul monitoraggio e sulle migliorie preciso che le migliorie presentate in sede di gara non sono semplici dichiarazioni di intenti, costituiscono parte integrante del contratto e quindi hanno valore di obbligazioni giuridicamente vincolanti. Il mancato rispetto configura un inadempimento contrattuale. Il controllo sull'esecuzione è affidato al direttore dell'esecuzione del contratto che esercita un monitoraggio continuativo e sistematico attraverso sopralluoghi presso i centri di cottura e i refettori. Sul peso della qualità rispetto all'elemento economico voglio essere diretto: la ripartizione adottata in questa gara, con un peso dell'elemento economico pari al 20%, è già fortemente orientata alla qualità. L'80% del punteggio era riservata alla valutazione tecnica. Si tratta di una scelta in linea con quelle di altre stazioni appaltanti che operano in contesti analoghi e che risponde ai principi di proporzionalità e adeguatezza previsti dalla normativa”.

Giuliano Uras (Oristano al centro) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme a Roberto Pisanu sul grave e persistente abbandono di rifiuti nelle periferie e nelle arterie di collegamento alle frazioni, chiedendo al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente “quali azioni siano state intraprese negli ultimi 12 mesi per contrastare l’abbandono dei rifiuti; quanti controlli siano stati effettuati e quante sanzioni siano state elevate; se l’Amministrazione intenda attivare sistemi di controllo più stringenti, inclusi strumenti di videosorveglianza nelle aree maggiormente colpite; quali campagne informative e di sensibilizzazione siano state realizzate o siano in programma; se esista un piano operativo straordinario per il ripristino del decoro urbano nelle zone attualmente più degradate; per quale motivo, nonostante il perdurare del problema, non si registrino miglioramenti apprezzabili, e chi debba rispondere di tale evidente inefficacia amministrativa”.
L’Assessore all’Ambiente Maria Bonaria Zedda ha risposto spiegando che “il Comune sta affrontando questo fenomeno lavorando sulla prevenzione (attraverso campagne di comunicazione ed educazione ambientale), sull’efficienza dei servizi (ufficio ambiente gestisce 550 segnalazioni all’anno tra rimozioni e con polizia locale 55 interventi di particolare rilevanza) e con attività di controllo e repressione (è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per l’utilizzo di telecamere mobili per contrasto abbandono rifiuti)”.

La seduta del Consiglio comunale
La seduta del Consiglio comunale

Ultimo aggiornamento: 06/05/2026, 12:50