Consiglio comunale - Approvato il rendiconto 2025

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Risultato di amministrazione positivo di 25 milioni 193 mila euro, risultato di esercizio con un utile di 2 milioni 595 mila euro, il patrimonio netto sale a 288 milioni 32 mila euro

Data:

12 giugno 2026

Il Consiglio comunale di Oristano, con 13 voti a favore e 5 contrari, ha approvato il rendiconto dell’esercizio finanziario 2025 .

Il documento contabile presenta un risultato di amministrazione positivo di 25 milioni 193 mila euro, un risultato di esercizio con un utile di 2 milioni 595 mila euro ed un patrimonio netto che sale a 288 milioni 32 mila euro.

Tra le voci più importanti del rendiconto 2025 vanno evidenziati i residui attivi che ammontano complessivamente a 43 milioni 637 mila euro, 27 milioni 902 mila dei quali derivanti dalla gestione dei residui e 15 milioni 735 mila euro derivanti dalla gestione di competenza. I residui passivi ammontano complessivamente a 26 milioni 632 mila euro, di cui 9 milioni 9 mila euro derivanti dalla gestione dei residui e 17 milioni 622 mila euro derivanti dalla gestione di competenza.
Il valore totale delle riscossioni (residuo e competenza) è pari a 100 milioni 966 mila euro, quello dei pagamenti è di 102 milioni 81 mila euro, il fondo cassa al 31 dicembre 2025 pari a 26 milioni 632 mila euro. Il fondo pluriennale vincolato per spese correnti è di 5 milioni 988 mila euro, quello per spese in conto capitale 13 milioni 847 mila euro. Il risultato di amministrazione positivo è di 25 milioni 193 mila euro, composto da 13 milioni 24 mila euro quale fondo crediti dubbia esigibilità, 226 mila euro quale Fondo contenzioso, 440 mila euro per altri accantonamenti per passività potenziali, indennità di fine mandato e fondo Covid, dalla parte vincolata per 11 milioni 83 mila euro derivanti da leggi e da trasferimenti, dalla parte destinata agli investimenti per 33 mila euro ed infine di una quota di avanzo libero di 308 mila euro.

Nella presentazione all’aula, l’Assessore al Bilancio Simone Prevete ha precisato che “il rendiconto della gestione non è un atto celebrativo. È un atto di verifica. Non racconta ciò che si sarebbe voluto fare. Documenta ciò che è stato fatto. Non misura le intenzioni. Misura i risultati. Il rendiconto che presentiamo oggi racconta una città che continua a trasformarsi. Che affronta le proprie sfide senza celarle, che investe sul proprio futuro senza ipotecare i propri equilibri. Sarebbe tuttavia disonesto tacere che persistono questioni risolte di rilievo: la denatalità, il rafforzamento del tessuto produttivo, la competitività territoriale, la capacità di trattenere i giovani, l'ampliamento dell'offerta turistica, la modernizzazione dei servizi pubblici, opere pubbliche strategiche non ancora completate. Le cito esplicitamente perché riconoscere con lucidità i nodi aperti è il presupposto ineludibile di qualsiasi azione futura credibile. La qualità di un'amministrazione non si misura però dall'assenza di problemi, si misura dalla capacità di affrontarli con metodo, coerenza e tenacia”.
“Il 2025 – ha proseguito l’Assessore Prevete - è stato l'anno nel quale Oristano ha posto le fondamenta più solide del proprio sviluppo futuro, traducendo la stabilità finanziaria dell'ente in investimenti servizi, opportunità tangibili per la comunità. Nel corso del 2025 l'amministrazione ha mantenuto e rafforzato i propri impegni nei servizi sociali, nell'assistenza agli anziani, nel sostegno alle famiglie, nell'inclusione delle persone con disabilità e nella tutela dei minori, con un impegno che non è rimasto confinato nelle enunciazioni programmatiche. Attraverso il PLUS abbiamo consolidato una rete sovracomunale che coinvolge 24 comuni del distretto assicurando continuità e qualità ai servizi domiciliari, educativi e sociosanitari. Il Centro per la Famiglia, gli Affidi e l'Adozione ha preso in carico oltre 150 utenti, confermandosi presidio irrinunciabile per le famiglie in difficoltà. Abbiamo sostenuto il dormitorio distrettuale, intensificato gli interventi contro la povertà abitativa, valorizzato l'operato delle associazioni che quotidianamente affiancano le persone fragili. Nel 2025 abbiamo riaperto il nido di via Satta a conclusione degli interventi di riqualificazione, attivando nuove sezioni e ampliando significativamente la capacità ricettiva della struttura. Grazie al reperimento delle risorse aggiuntive, abbiamo azzerato le liste di attesa e incrementato del 15% i posti disponibili. Nel 2025 abbiamo compiuto un passaggio culturalmente significativo: il superamento di una logica meramente episodica in favore di una programmazione organica capace di animare la città lungo l'intero arco dell'anno. Al centro di questa programmazione vi è stata la Sartiglia, manifestazione identitaria della nostra città. Abbiamo costruito un calendario articolato e coerente che comprendeva Dromos Festival, Festival del Folclore, Sartiglietta Estiva, Monumenti aperti, Torre Grande Summer, Estate in Centro, le Notti Bianche, il Cinema all'Aperto, il Settembre oristanese, gli eventi d'autunno, le iniziative natalizie e la stagione concertistica dell’Ente Concerti Alba Pani Passino. Abbiamo sostenuto le attività espositive e culturali della Reggia Giudicale, promosso la ricerca storica e archeologica attraverso il Centro Internazionale per la Ricerca sulle civiltà egee, aderito alle campagne nazionali di promozione della lettura e valorizzato il patrimonio romanico del territorio. Di particolare rilievo strategico è stato il percorso avviato per la concessione pluriennale del teatro Garau. Parallelamente abbiamo investito nelle eccellenze identitarie del territorio: la ceramica, la vernaccia, l'olio, l'agricoltura, l'artigianato. Abbiamo reso operativo il distretto rurale, sostenuto il Consorzio della Vernaccia e avviato virtuosi percorsi di collaborazione tra il mondo accademico e il tessuto imprenditoriale locale. Abbiamo sostenuto iniziative di solidarietà, promosso la cittadinanza attiva e patrocinato eventi dedicati alla sostenibilità e alla responsabilità civile, nella convinzione che la cultura sia anche, e forse soprattutto, lo strumento di coesione. Sono stati completati interventi al Campo Tharros, sono prossimi alla conclusione quelli al Campo Coni, riqualificati gli impianti e sviluppato il parco sportivo di Torangius. Sono stati ottenuti cospicui finanziamenti regionali per la piscina comunale, la palestra di Torangius, il vecchio palazzetto del basket e la palestra della box. Ma il dato maggiormente significativo è un altro: nel 2025 Oristano ha assunto una dimensione sportiva genuinamente internazionale. La partita di pallamano Italia-Lettonia, la Coppa del Mondo di danza sportiva paralimpica, il torneo internazionale di karate, le manifestazioni veliche di Torre Grande, i grandi eventi di pallavolo hanno portato il nome della nostra città ben oltre i confini regionali. Nel 2025 abbiamo ottenuto per il quindicesimo anno consecutivo la bandiera blu, un riconoscimento che non si consegue per inerzia, ma attraverso un impegno sistematico e verificabile. Abbiamo raggiunto l'81,87% in raccolta differenziata, collocando Oristano tra le realtà più virtuose dell'intera Sardegna. Dietro questa percentuale vi sono scelte amministrative puntuali, investimenti infrastrutturali, campagne di sensibilizzazione, un patto silenzioso ma solido con i cittadini. Abbiamo ottenuto finanziamenti per il recupero dei rifiuti marini nel porto di Torre Grande, avviato gli interventi di salvaguardia del sistema dunale, presentato progetti per infrastrutture verdi e avviato programmi di riforestazione urbana. La tutela ambientale non è un capitolo autonomo e separato dell'azione amministrativa, ma una condizione strutturale del nostro modello di, di sviluppo. Ogni opera completata, ogni spazio pubblico restituito ai cittadini, ogni infrastruttura consegnata alla comunità è una promessa onorata, non è una voce contabile, ma un fatto. Nel 2025 sono stati ultimati e collaudati interventi strategici attesi da anni Piazza Mariano, Piazza Manno, l'ex mattatoio, il Teatro Garau. Sono proseguiti gli investimenti nelle scuole, nell'edilizia residenziale pubblica, nella mobilità sostenibile, nella mitigazione del rischio idraulico e nell'efficientamento energetico degli edifici comunali. Sono stati gestiti investimenti pubblici per oltre 10 milioni di euro. Le immobilizzazioni materiali dell'ente sono passate da oltre 218 milioni a oltre 228 milioni di euro, un incremento netto di circa 9 milioni e mezzo. Dietro questa cifra ci sono scuole, impianti sportivi, infrastrutture strade, viarie, spazi pubblici, opere destinate a servire la città per decenni”.
“Questo rendiconto non racconta una città perfetta – ha concluso l’Assessore al Bilancio -, non descrive una città che ha esaurito il proprio percorso. Descrive una città che lavora, che investe, che progetta, che non si sottrae alle proprie responsabilità. I risultati conseguiti non sono patrimonio di una singola persona né di una sola parte politica, sono patrimonio dell'intera comunità oristanese, degli amministratori, dei dirigenti, dei funzionari, del personale del comune, delle associazioni, delle imprese, dei cittadini. Sono anche patrimonio di quest'aula, perché senza la funzione di controllo che il Consiglio Comunale esercita senza il confronto anche aspro tra maggioranza e opposizione, senza quella dialettica democratica che è il fondamento irrinunciabile di ogni istituzione rappresentativa, nessun risultato potrebbe vantare la stessa legittimità”.

Il Presidente della Commissione bilancio, Davide Tatti, dopo aver illustrato i lavori dell’organismo consiliare ha spiegato che “il bilancio dell'esercizio 2025 rappresenta il vero e proprio fotogramma finale della salute, economico-finanziario della nostra amministrazione comunale. Il 2025 è stato un anno sfidante: abbiamo dovuto navigare in un contesto economico globale ancora caratterizzato da forti spinte inflattive, costi energetici instabili e la necessità di concludere con scadenze serrate i progetti legati ai finanziamenti straordinari al PNRR. Nonostante queste pressioni, i dati che emergono dal consolidamento ci restituiscono l'immagine di un'amministrazione pubblica solida, integrata e sotto controllo. L'obiettivo fondamentale di questo documento è neutralizzare le partite infragruppo, i debiti e i crediti, i crediti reciproci, per mostrare la reale consistenza patrimoniale e il vero risultato economico verso l'esterno. I numeri dicono che il saldo è positivo, è che la cooperazione tra comune e le partecipate sta funzionando. Il rendiconto di gestione 2025 e i dati economici finanziari delineano un quadro solido e in netta crescita per le casse del comune. Già l'assestamento di metà anno aveva evidenziato il pieno rispetto degli equilibri sia in termini di competenza che di cassa. Buona parte delle risorse liberate e dei fondi stanziati durante l'anno sono stati convogliati verso il settore sociale, con circa 20 milioni di euro dedicati all'inclusione e piani per le disabilità e verso il PNRR per i percorsi di autonomia. Durante l'esercizio 2025 non sono stati applicati aumenti alle aliquote IMU locali, mantenendo invariata la pressione fiscale sui cittadini. Le variazioni e le quote d'avanzo delle opere pubbliche hanno permesso di finanziare la manutenzione straordinaria delle strade rurali, il rifacimento dei plessi scolastici e la riqualificazione del mercato di Via Costa. Approvando questo bilancio diamo ai cittadini prova di trasparenza, affidabilità e sostenibilità. Dimostriamo che la macchina comunale e le sue capacità sul territorio godono di ottima salute e sono pronte ad affrontare le sfide del futuro”.

Umberto Marcoli (Alternativa democratica progressisti per Oristano): “Il Comune, possiamo dirlo, non ha problemi di dissesto finanziario, non presenta condizioni di squilibrio strutturale, non ha fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria, mantiene gli equilibri finanziari previsti dalla legge, dispone di una situazione di liquidità importante. E questi sono i fatti. Su questi fatti si fanno delle osservazioni, si osserva, si può valutare con attenzione riflessioni politiche. L'avanzo di amministrazione cresce: nel 2023 era pari a circa 17 milioni di euro, nel 2024 supera i 20 milioni e nel 2025 raggiunge i 25 milioni di euro, quasi 9 milioni di euro in più in 3 anni. Un dato che, letto superficialmente, potrebbe apparire come il simbolo di una straordinaria solidità finanziaria. La parte realmente disponibile con l'avanzo è minima, poco più di 300.000 euro. L'avanzo cresce, ma cresce soprattutto la parte vincolata, crescono gli accantonamenti e le somme che non possono essere liberamente utilizzate. A fine del 2025 il Comune registra oltre 43 milioni di euro di residui attivi, crediti che l'ente vanta, ma che devono essere ancora riscossi, e oltre 26 milioni di residui passivi. Il fondo crediti ha superato i 13 milioni di euro, una cifra che l'ente è costretto prudentemente ad accantonare perché non ha la certezza di riuscire a incassare tutti i crediti. E allora il tema non è più contabile, è un tema amministrativo e organizzativo, ed è soprattutto politico, perché una città che fatica a riscuotere ciò che le spetta, una città che riduce la propria capacità di investimento e di programmazione”.

“Il problema di Oristano non è la tenuta dei conti, il problema di Oristano è la mancanza di prospettiva forte e condivisa – ha proseguito Marcoli -. Arrivati a questo punto della legislatura, credo sia giusto guardare oltre le tabelle, oltre i prospetti, oltre le cifre, e chiederci che cosa resta di questi anni, quale idea di città è stata costruita, quale visione è proposta, quale direzione è stata indicata? Una consiliatura non viene ricordata per il valore dell'avanzo di amministrazione, viene ricordata per la capacità di lasciare una traccia, per la capacità di cambiare il destino di una comunità, per la capacità di indicare una strada. Oggi faccio fatica a individuare quella grande intuizione strategica che avrebbe dovuto caratterizzare questi anni. Faccio fatica a vedere quel progetto capace di mobilitare. Per questo il giudizio su questa consigliatura non riguarderà la correttezza dei conti, che nessuno mette in discussione, riguarderà la capacità di aver lasciato una città con delle prospettive che non sono quelle dell'inizio del mandato. In questi anni abbiamo rinunciato ad essere leadership del territorio, abbiamo permesso che altre realtà territoriali la prendessero”.

Gianfranco Porcu (Forza Italia): “Avere un avanzo di amministrazione così elevato è un dato positivo o negativo? Se avanzano tanti soldi vuol dire che non siamo riusciti a spenderli correttamente. Però l'avanzo di amministrazione è suddiviso in vincolato, accantonato e libero. La quota di avanzo libero è veramente esigua rispetto all'avanzo vincolato. L'avanzo vincolato è la cartina di tornasole degli investimenti che sono in corso, lavori che non vengono conclusi in un'annualità e vengono ribaltati all'annualità successiva. Questo significa che la città è stata in grado proprio di programmare e di avere una visione. E questo ribadisce il concetto della continuità amministrativa con chi ci ha preceduto. Cioè l'idea che ogni volta che c'è un cambio di amministrazione, non sia un beneficio dover ribaltare ogni volta tutto quanto, ma mantenere la linea degli investimenti anche per il cittadino rappresenta un segno di stabilità ed è utile. Questi investimenti sono iniziati col PNRR con l'amministrazione precedente, proseguono con questa amministrazione e presumo che, se non saranno terminati, chi seguirà sarà portato a portarli a termine”. “C'è una criticità che è legata all'allargamento del perimetro della città nonostante la diminuzione della popolazione. Come se a parità di stipendio, una persona decidesse di acquistare una casa più grande: aumentano i costi di esercizio, ma le entrate rimangono le stesse. Su questo saremo chiamati a fare un ragionamento in futuro, perché probabilmente non ci potremo più permettere il lusso di avere un territorio così grande da gestire a fronte di entrate in calo. È di questi giorni la notizia dell'inserimento all'interno dell’itinerario delle Città Regge e degli investimenti ricevuti dalla Regione. Il progetto è molto vecchio, ma ben venga il fatto che anche la Regione stia portando in continuità amministrativa avanti questo progetto e che stia coinvolgendo, a prescindere dai colori politici, tutte le città che ne fanno parte, senza distinzioni”.

Maria Obinu (Alternativa democratica progressisti per Oristano): “L’Assessore al Bilancio ha fatto una disamina molto lunga relativamente ai servizi sociali. Ha detto che i servizi sociali stanno dando risposte alla collettività, che si stanno aumentando le risorse destinate ai servizi sociali per venire incontro ai disabili, agli anziani, agli asili nido. La realtà purtroppo è un'altra. I servizi sociali non possono essere ritenuti un fiore all'occhiello di un rendiconto contabile. Non si può parlare con orgoglio di aver speso dei fondi, senza sapere qual è stata l'efficacia di questi interventi. Questa è la risposta, non quanto spendiamo. Anche sulla casa si è parlato di una città che si sta allargando, che si sta espandendo, si stanno popolando le periferie a discapito del centro e questo è un fenomeno che va avanti da diversi anni. Questa amministrazione ha la grave pecca di non essere intervenuta sul piano urbanistico. Si sta costruendo continuando a erodere e a consumare territorio senza tenere a mente quella che è l'esigenza di una città che è sempre più povera, con un tessuto sociale che si sta sempre più disgregando, senza dare la possibilità alle nuove famiglie di poter acquistare la casa. La conseguenza che siamo una città che soffre per una denatalità preoccupante, dovuta al fatto che non nascono nuove famiglie, perché queste nuove famiglie hanno il problema della casa. E questo è uno dei problemi principali di questa città. Non abbiamo programmato interventi e il problema della casa per le fasce medio-basse della nostra comunità rimane un sogno chiuso nel cassetto”.
“Sarebbe bello presentare il rendiconto ai cittadini per fare una statistica sulla percezione reale che i cittadini hanno della nostra città – ha proseguito Maria Obinu -. Ne emergerebbe che i servizi non funzionano, che ci sono ritardi burocratici, che il cartellone degli eventi non è sufficiente per una cittadina che vuole avere un'ambizione turistica che il problema della casa rimane e non viene affrontato, che l'amministrazione non è stata in grado di rispondere al problema dei problemi, quello del degrado e del decoro urbano”.

Francesco Federico (Oristano democratica e possibile): “Assistiamo al grande paradosso di una città che si spopola, però si ingrandisce, si estende sempre di più con nuove costruzioni e nonostante questi due elementi ha un problema per quanto riguarda il costo degli affitti e dell'acquisto della casa. Io capisco che ci si possa entusiasmare del fatto che Oristano ospiterà la finale di Miss Italia Sardegna. Ma non so quanto possano essere contente tutte quelle persone che vivono il dramma della casa tutti i giorni. Qual è stata la politica della casa dell'amministrazione Sanna in questi 4 anni? Dove ci sono stati interventi di edilizia convenzionata oppure l’estensione dei canoni concordati come recentemente ha fatto anche il Comune di Cagliari?  Non c'è nessuna politica, nessun intervento di Housing sociale, edilizia convenzionata, contratti concordati. Il problema esiste. Il problema è legato a un'economia che non sta funzionando ed anche al fatto che questa città si sta desertificando. Manca una politica per stimolare l'economia locale”.

Giuliano Uras (Oristano al centro) ha proposto un’analisi amministrativa dell’ultimo anno e dell’intera consiliatura: “Non mi dimentico di aver fatto parte della maggioranza per quasi 4 anni e non mi dimentico di aver fatto anche l'anima critica all'interno della maggioranza per questi 4 anni, più di una volta. Non mi dimentico di aver sostenuto posizioni di maggioranza che ritenevo giuste, anche se imperfette nel loro confezionamento. Però, se devo fare un bilancio, al di là del ruolo nuovo di consigliere d'opposizione, devo fare un bilancio che apre delle prospettive. Nel complesso dobbiamo esaminare cosa ha fatto questa maggioranza di caratterizzante in questi anni? Ha messo ordine alla Oristano Servizi, al che la Oristano Servizi rappresenta da decenni per questa amministrazione? Una società con un buco nel bilancio, con dei servizi di scarsissima qualità e una difficoltà a gestire le cose ordinarie. No, non c'è riuscita. Non abbiamo ancora un'idea chiara se la vogliamo dismettere, trasformare o se la vogliamo salvare. Abbiamo creato la Fondazione Oristano e in maniera quasi vergognosa le stiamo delegando tutta la nostra politica culturale. Poi, il museo è chiuso e la città si è impoverita molto sull'offerta culturale. Il regolamento sui dehors: lo presentiamo, noi stessi lo snaturiamo all'interno, passano 9 mesi e ora ci stiamo rimettendo mano e lo stiamo distruggendo. La ZTL oggi la vogliamo stravolgere. Abbiamo un PUC vecchio di 10 anni, molto sovradimensionato, per cui occorre una rivisitazione. Abbiamo tante lottizzazioni periferiche, e tantissime non riusciremo a farle, ma in realtà la città sta morendo, sta diminuendo come popolazione. Dobbiamo pensare a quale città è Oristano e quale città può diventare. Se non ragioniamo in questi termini possiamo essere bravi a resistere a tutte le intemperie, sostituire tutti gli assessori di questo mondo, ma siamo dei pessimi amministratori comunali perché non abbiamo un concetto, una visione del futuro della nostra città. La mia è una sollecitazione, non è una denuncia, è un'analisi, e come tutte le analisi può essere anche perfettibile.

Vincenzo Pecoraro (UDC): “Prima di dare un giudizio sul rendiconto vorrei fare una piccola retrospettiva, un resoconto dei 4 anni di consiliatura che ci lasciamo alle spalle. Dal punto di vista contabile si evidenziano risultati positivi e un impegno sostanziale nelle opere pubbliche. Dal punto di vista politico, la consiliatura è stata funestata dai contrasti nella maggioranza, da scontri e soprattutto dall'arroganza in aula e fuori dall'aula, che ha creato ostacolo all'efficacia dell'azione amministrativa e rallentando un percorso di sviluppo più coeso e condiviso. Questi contrasti hanno ostacolato la percezione del lavoro svolto. I dati finanziari certificano un traguardo eccellente. Consegniamo alla città un bilancio solido, strutturalmente sano e proiettato verso il futuro. Abbiamo amministrato le risorse pubbliche con il rigore del buon padre di famiglia. Questo risultato non era scontato. È il frutto di una programmazione attenta, di un monitoraggio costante della spesa e di una macchina amministrativa che ha lavorato con efficienza e dedizione. L'elemento più significativo di questo rendiconto è la nostra capacità di generare valore. L'avanzo di amministrazione potrebbe rappresentare un polmone finanziario strategico per sbloccare altre risorse per finanziare un piano straordinario di investimenti pubblici. Non abbiamo creato debiti per le future generazioni e creato le basi economiche per migliorare la qualità della vita nel nostro presente. Nel corso del, del 2025 abbiamo investito con decisione su 4 pilastri fondamentali: infrastrutture, decoro urbano, interventi strutturali per la manutenzione delle strade, dei marciapiedi, per l’efficientamento di illuminazione pubblica. Abbiamo lavorato sulla sostenibilità e transizione green, sul welfare e la coesione sociale. Non abbiamo lasciato indietro nessuno. Abbiamo investito su cultura e scuola, sulla nostra identità culturale, sulla valorizzazione delle tradizioni locali, come volano economico, mettendo contemporaneamente in sicurezza gli edifici scolastici per garantire ambienti idonei ai nostri figli. Cari colleghi consiglieri, questo rendiconto dimostra che il rigore finanziario e lo sviluppo sociale possono e devono camminare insieme. Abbiamo dimostrato che si può amministrare con lungimiranza. Spendendo bene tutti i fondi a disposizione per il bene pubblico. Avremmo potuto, e direi dovuto, fare di più se la maggioranza fosse stata più unita e se non si fosse fatta ingabbiare da personalismi fini a sé stessi e propri tornaconti. Però abbiamo tante cose da chiedere. Chiediamo efficienza in rapporto tra prestazioni erogate e risorse impiegate, l'efficacia tra la capacità di raggiungere l'obiettivo mediante le risorse impiegate, e soprattutto che gli atti amministrativi, la loro realizzazione, tendano alla economicità delle azioni. Non è stato fatto niente sul volano turistico, economico e sul nostro sbocco a mare. Per rilanciare la nostra borgata marina, a quale sono particolarmente legato, serve una strategia complessa affidata alla revisione e riattualizzazione del piano particolareggiato”.

Fulvio Deriu (FDI): “Sulle politiche della casa il Comune può intervenire solo in due modi. Si è parlato di affitti a canone concordato, il Comune non può pagare affitti ma ha fatto degli interventi di defiscalizzazione dei tributi comunali per gli affitti a canone concordato. Sull'edilizia residenziale pubblica per il ceto medio-basso vorrei una politica che si sostanzia sullo strumento urbanistico non basata sulla richiesta della cosiddetta casa popolare, ma sul vero ammortizzatore della forma cooperativistica. Sulla ZTL, dico che le rivisitazioni non le ritengo passi indietro, ma segni di ascolto, di valutazione e di perfezionamento”. “È certamente che non ci siano debiti e che l'amministrazione futura non ne sarà condizionata come è successo a chi l’ha preceduta – ha proseguito Deriu -. Chi arriverà troverà i conti in ordine e questo è un segnale positivo”.

Francesca Marchi (Sinistra futura): “Se qualcuno si fosse collegato stasera ad ascoltare questo dibattito penserebbe che qui si parli di qualcuno che ha appena esordito nel governo della città. Invece questa città è governata dagli stessi gruppi politici da 10 anni. Chi parla di emergenza e di problema strutturale e consolidato, dovrebbe pensare che in 50 anni questi stessi gruppi politici hanno passato al governo un quinto di questo tempo”.

Il dibattito è stato chiuso dal Sindaco Massimiliano Sanna che ha parlato di un bilancio sano e di una città che sta cambiando volto: “L'aspetto più importante che occorre sottolineare è quello di un bilancio sano. Finalmente un bilancio sano, perché abbiamo ereditato un bilancio che aveva un disavanzo importante. Il lavoro che è stato fatto dall'amministrazione, dagli uffici, è stato un lavoro serio. Chi parla di programmazione dovrebbe sapere che è difficile pensare a programmare quando ci sono degli aspetti da risanare, anche importanti? Il risanamento del bilancio è un vanto di questa amministrazione. Abbiamo un importante avanzo di amministrazione, con un avanzo libero di 300 mila euro, che giustifica il fatto che abbiamo ancora da investire. Quindi l'amministrazione ha lavorato bene. Questa è una città che sta cambiando volto, lo dicono continuamente le persone che vengono a visitare questa città. Sono orgoglioso di questo. Sulla pulizia e sul decoro si deve migliorare, ma c'è un'impronta importante e qualcosa sta cambiando. Sul verde, sui lavori che ci sono, su una piazza Manno finalmente cambiata, su una piazza Mariano che è apprezzata, sugli interventi nella zona del Sacro Cuore, a Su Brugu, nelle frazioni. I fondi del PNRR, del PINQUA, della rigenerazione urbana ci hanno consentito di fare questo lavoro. Si è parlato di strade e marciapiedi, è questo un problema grossissimo di questa città. Ma come può investire in strade e marciapiedi, se abbiamo una perdita enorme che abbiamo dovuto risanare, se, dopo che abbiamo risanato le perdite, abbiamo dovuto coprire 4 milioni e mezzo di euro per la bonifica di Pauli Mattauri. E devo ringraziare la Regione Sardegna che ci ha aiutato perché il Comune difficilmente avrebbe potuto affrontare una situazione di questo tipo creando un altro disavanzo. Quando si parla di ordinario, oggi è difficile anche garantire l'ordinario di questa città. Su strade e marciapiedi abbiamo investito e ci siamo indebitati. Ma ci sono strade e marciapiedi dove non si interveniva da 50 anni. Ma ci rendiamo conto? Ma dov'è la manutenzione ordinaria? Ogni intervento oggi è straordinario. Abbiamo approvato il il Piano per l'abbattimento delle barriere architettoniche e abbiamo richiesto alla Regione i fondi per intervenire e sistemare i marciapiedi. A Torre Grande le cose si stanno facendo, dal porticciolo agli interventi lungomare che dovrebbero terminare a giugno. Sul verde abbiamo investito tanto e con il progetto “Porta d'acqua” possiamo disporre di 13 milioni euro. Abbiamo firmato il protocollo d’intesa con l'assessorato al turismo regionale che ci mette a disposizione 4 milioni di euro per le città regie”.

Prima dell’esame del rendiconto 2025, il consiglio si era aperto con la risposta della Giunta alle interpellanze e alle interrogazioni

Francesca Marchi (Sinistra futura) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Federico, Della Volpe, Daga, Perra, Obinu Maria, Marcoli, Obinu Giuseppe sul dormitorio comunale, per chiedere i motivi del ritardo della concessione del visto di regolarità sulla determina di affidamento del servizio, se si ritenga opportuno il passaggio della gestione da una Fondazione a una società a responsabilità limitata semplificata e quali siano state le valutazioni all’origine di questa scelta, con quale titolo giuridico e amministrativo il nuovo gestore abbia operato nel periodo tra l'annuncio dell’avvio del servizio e la data di effettiva esecutività della determina. Infine, si chiedono i motivi per i quali nella determina venga genericamente indicato che il servizio sarà espletato "nel corso dell'annualità 2026" senza specificare una data di scadenza precisa del contratto, né se tale affidamento sia da considerarsi una soluzione-ponte nelle more di una nuova procedura di evidenza pubblica più ampia.
L’Assessore ai servizi sociali Giulia Murgia ha risposto spiegando che “ogni scelta adottata è stata orientata esclusivamente alla salvaguardia della continuità di un servizio essenziale rivolto a persone che sono in condizioni di estrema vulnerabilità. Il dormitorio è stato riaperto il 23 febbraio, dopo un lungo periodo di chiusura, affidando il servizio alla Fondazione Nostra Signora di Bonacattu. Si tratta di un servizio molto importante per tutto l'ambito del Plus. Il 31 marzo la Fondazione Nostra Signora di Bonacattu ha comunicato la rinuncia alla prosecuzione dell'attività evidenziando difficoltà legate alla sostenibilità della gestione. Ricevuta la comunicazione, l'Ufficio Plus si è immediatamente attivato per individuare una soluzione alternativa. La verifica delle collaborazioni con le associazioni di volontariato del territorio che non ha consentito di trovare disponibilità per la gestione del dormitorio, soprattutto per il servizio notturno. È stata quindi avviata la procedura prevista dalla normativa per l'individuazione di un nuovo gestore ed è stata acquisita la disponibilità dell'operatore economico per garantire il servizio in tempi compatibili alla situazione dell'urgenza. Il servizio è stato affidato alla società SRLS con decorrenza dal 5 maggio. Per quanto riguarda il rilascio del visto di regolarità contabile, nel corso dell'istruttoria è stato rilevato stato un mero errore materiale relativo all'importo dell'IVA e per tale ragione l'atto è stato mantenuto in lavorazione fino all'acquisizione del visto, il 12 maggio. L'affidamento ha carattere temporaneo ed è stato pensato per garantire la continuità dell'accoglienza. Oggi il dormitorio continua a svolgere una funzione a favore delle persone che vivono condizioni di difficoltà, garantendo continuità nell'accoglienza e assistenza senza lasciare indietro nessuno”.

L’Assessore Gianfranco Licheri ha riposto all’interrogazione dei consiglieri Francesco Federico, Francesca Marchi, Carla Della Volpe, Speranza Perra, Massimiliano Daga, Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu sui ristagni d’acqua presenti nel cantiere comunale tra via Carnia e via Umbria (piazzetta 11 settembre) e sul contrasto alla diffusione della febbre West Nile per sapere: se il ristagno d’acqua contrasti con le prescrizioni e i comportamenti richiesti quotidianamente alla cittadinanza per il contrasto alla diffusione della West Nile; se il paradosso possa compromettere la credibilità e l’efficacia delle campagne di prevenzione rivolte ai cittadini; se si intenda intervenire con urgenza per eliminare i ristagni presenti nell’area di cantiere segnalata e in eventuali altre zone pubbliche che presentano analoghe criticità. L’Assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri ha risposto evidenziando che i lavori in corso consentiranno di superare gli allagamenti che da sempre si verificano in quella zona: "Nella piazza 11 settembre si sta realizzando una vasca di laminazione che consentirà di risolvere anche quella problematica con questa vasca di laminazione. Nella realizzazione della vasca si è verificato un acquazzone e si è avuto un ristagno d'acqua. La problematica oggi non c'è più, il cantiere ha ripreso l’attività e i lavori si stanno realizzando.
Francesco Federico ha replicato lamentando la scarsa comprensione della reale motivazione dell’interrogazione: “Il punto più importante dell'interrogazione non erano i lavori pubblici, ma il rischio sanitario. Ne va della credibilità delle istituzioni. Non basta adottare ordinanze se poi è il Comune il primo a non essere conseguente con quanto si dispone. Quanto sta accadendo nella piazzetta 11 Settembre rischia infatti di rendere inefficace le stesse prescrizioni rivolte ai cittadini, con possibili conseguenze sulla salute pubblica”.

L’Assessore alla viabilità Paolo Angioi ha riposto all’interrogazione urgente del consigliere Roberto sull’utilizzo del parcheggio presso Circolo Bocciofilo Oristanese in Via Francesco Ciusa n. 1 con la quale chiedeva se l’Amministrazione Comunale sia a conoscenza dei fatti; a quale titolo le autovetture parcheggiate nel cortile del Circolo Bocciofilo Oristanese occupino tali spazi; se esistano autorizzazioni che consentano a soggetti non soci di usufruire del parcheggio; se l’utilizzo dell’area sia conforme alle convenzioni o agli accordi stipulati tra il Comune e il Circolo Bocciofilo; quali controlli siano stati effettuati sull’utilizzo degli spazi pubblici affidati in gestione; quali iniziative si intendano adottare al fine di ristabilire condizioni di trasparenza, legalità e rispetto delle regole nell’utilizzo dell’area in questione;  se non si ritenga opportuno valutare un utilizzo pubblico del parcheggio, almeno negli orari di inattività del circolo, a beneficio degli utenti del vicino Centro di Aggregazione Sociale, con particolare attenzione alle persone anziane e diversamente abili.
“L'immobile, sede del Circolo Bocciofilo Oristanese, è di proprietà comunale ed è concesso in gestione al circolo – ha risposto l’Assessore Angioi -. Per appurare l'effettivo utilizzo dell'area di parcheggio, la regolarità di eventuali autorizzazioni, sono state avviate verifiche congiunte da parte degli uffici comunali competenti. Le verifiche intendono accertare se le autovetture che occupano i posti siano di soci autorizzati dal circolo o di utilizzatori non autorizzati, e se vi siano modalità continuative sistematiche di utilizzo dell'area che possono configurare effetti privatistici non consentiti sul bene pubblico. Qualora emerga un uso improprio o non autorizzato dell'area, l'amministrazione provvederà ad adottare le misure correttive del caso. L'idea di destinare i parcheggi nelle fasce orarie in cui il circolo non svolge attività a favore del centro di aggregazione sociale per anziani è ritenuta meritevole di valutazione. L'amministrazione incaricherà gli uffici competenti di predisporre uno studio di fattibilità che consideri la compatibilità urbanistica e contrattuale della concessione in essere, la possibilità di disciplinare un uso condiviso mediante regolamento e convenzioni tra il Comune, il Circolo Bocciofilo e il gestore del centro anziani. Ogni eventuale soluzione concordata dovrà garantire il rispetto del principio secondo cui un bene pubblico non può essere utilizzato in modo privatistico e dovrà prevedere modalità trasparenti di controllo e gestione dei flussi”.
Roberto Pisanu (Oristano al centro) ha replicato evidenziando come “questa interrogazione ha creato un sacco di critiche e battute sui social, per colpa dei giornalisti che normalmente tendono a fare il frontespizio dell'argomento senza spiegare le vere motivazioni per cui è stato fatto, ovverosia per usufruire del parcheggio anche alle persone anziane con disabilità. Assessore lei non ha risposto, deve dire se chi parcheggia ha l'autorizzazione”.

L'Assessore Prevete illustra il rendiconto 2025
L'Assessore Prevete illustra il rendiconto 2025

Ultimo aggiornamento: 12/06/2026, 14:06