Consiglio comunale - Approvato il regolamento taxi

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Approvata anche la mozione della minoranza di centro-sinistra sull'attraversamento sicuro della circonvallazione nord

Data:

29 maggio 2026

Il Consiglio comunale di Oristano ha approvato all’unanimità (22 voti a favore) il nuovo regolamento Taxi.

Il regolamento sull’esercizio del servizio di trasporto pubblico non di linea disciplina il numero delle licenze per il servizio taxi da immettere in servizio, i requisiti per l’esercizio della professione di tassista, le condizioni per il rilascio e le modalità di svolgimento del concorso pubblico per l’assegnazione delle licenze; le condizioni e le modalità relative alla trasferibilità delle licenze, le caratteristiche delle autovetture, le modalità di svolgimento e le norme di comportamento del servizio, i criteri per la determinazione delle tariffe.

“Per comprendere pienamente l'importanza di questo atto, dobbiamo partire da un dato storico oggettivo: il regolamento che disciplina l'attuale servizio taxi a Oristano risale a due deliberazioni del Consiglio Comunale del 1962 – ha detto l’Assessore alle attività produttive Valentina de Seneen illustrando l’argomento -. Successivamente, nel 1966, venivano stabiliti i parametri numerici del servizio. Parliamo di norme scritte oltre sessant'anni fa. È evidente che il mondo della mobilità, le esigenze dei cittadini, lo sviluppo turistico di Oristano e la tecnologia sono profondamente cambiati”.
“Il testo, composto da 45 articoli, nasce per adeguare il nostro Comune alla Legge quadro nazionale del 1992 e alla Legge Regionale del 2005 e recepisce le Linee guida della Giunta Regionale, nate proprio con l'obiettivo di aggiornare e semplificare i procedimenti amministrativi. Questo provvedimento rappresenta un atto di fondamentale importanza in quanto si tratta di una profonda riforma della mobilità non di linea, pensata per modernizzare l'offerta, garantire standard qualitativi elevati e dare risposte concrete allo sviluppo turistico, economico e sociale della nostra città, allineandoci alle normative nazionali ed europee più recenti. Il nostro obiettivo politico e amministrativo è duplice. Da un lato, vogliamo offrire ai cittadini e ai turisti un servizio efficiente, inclusivo e tecnologicamente avanzato.  Dall'altro, intendiamo garantire agli operatori del settore un quadro di regole chiaro, equo e trasparente, che valorizzi la professionalità e contrasti fermamente l'abusivismo. Ad oggi le licenze in esercizio a Oristano sono 7, ai sensi dell'articolo 3 l'organico massimo è fissato in 17 titolarità. Sulla base delle variabili indicate dal regolamento si è valutata la possibilità di mettere a bando ulteriori due licenze anche con il fine di colmare il vuoto lasciato da coloro che hanno cessato l'attività in questi anni”.

Il regolamento stabilisce i requisiti e le modalità di assegnazione tramite bando, la composizione della commissione di concorso, le modalità di presentazione della domanda, i titoli di valutazione ed i punteggi assegnati, l'assegnazione della licenza, la sua validità ed infine la trasferibilità.

“La graduatoria valorizzerà l'anzianità di servizio, i titoli professionali e la conoscenza delle lingue straniere – ha precisato l’Assessore de Seneen -. Incentiviamo la transizione energetica premiando chi utilizzerà veicoli elettrici o ibridi plug-in e chi si impegnerà a dotarsi di mezzi idonei al trasporto di persone con disabilità in carrozzina attrezzando il veicolo con rampa di accesso manuale o servoassistita. Il nostro obiettivo è una flotta ecologica e totalmente accessibile. Il trasporto di ausili per la mobilità così come il trasporto dei cani che accompagnano persone con disabilità visiva sarà del tutto gratuito. La mobilità deve essere un diritto di tutti, senza costi aggiuntivi”.

Il terzo elemento di novità è la digitalizzazione e la trasparenza tariffaria. Il regolamento stabilisce criteri chiari per la determinazione delle tariffe.  All'articolo 29 si prevede la tariffa a base multipla per il servizio urbano e a base chilometrica per il servizio extraurbano.  Si introduce l'obbligo di garantire sistemi di pagamento elettronico funzionanti a bordo, tramite POS, senza alcuna eccezione.

Gianmichele Guiso (Presidente della Commissione attività produttive) ha relazionato sui lavori di commissione: “Abbiamo ritenuto fondamentale l'aggiornamento di questo regolamento che era datato, con un linguaggio superato e probabilmente anche poco calato nella realtà cittadina. Abbiamo avuto incontri con le categorie interessate, in particolare con gli esercenti che hanno saputo dare un contributo fondamentale, portandoci a conoscenza dei problemi nello svolgimento del loro lavoro. In particolare abbiamo parlato della turnazione degli operatori, dell’adeguamento degli spazi di sosta e della necessità di incrementare la pubblicità del servizio”.
Massimiliano Daga (PD): “Questo regolamento è un documento atteso da molti anni. Sostituisce una disciplina approvata in un contesto sociale, economico e normativo completamente diverso da quello attuale. I tassisti svolgono una funzione essenziale. Garantire la mobilità significa garantire un servizio pubblico che ha ricadute concrete sulla qualità della vita dei residenti, sull'accoglienza turistica e sull'immagine stessa della città. È quindi corretto riconoscere il valore del lavoro e creare regole chiare, moderne e adeguate ai tempi. Allo stesso tempo però un servizio pubblico deve mantenere al centro l'interesse collettivo, l'accessibilità, la trasparenza, l'efficienza, la qualità del servizio e la capacità di rispondere alle esigenze di una città che cambia”.
Antonio Iatalese (UDC): “L'esigenza di cambiare questo regolamento era già sorta nella scorsa consiliatura. Era necessario ammodernarlo, ma soprattutto disegnarlo in base alle esigenze della nostra cittadinanza e dei nostri operatori. Questo regolamento è stato studiato per venire incontro alle esigenze dei cittadini e al tempo stesso degli operatori e migliorare un servizio di interesse pubblico. Tra i punti principali che ci porteranno a migliorare il servizio è la reintroduzione del radiotaxi. L'esigenza di avere un punto di riferimento che potrà essere anche via app. Prenotarsi sarà più semplice, ma soprattutto il servizio sarà garantito durante le 24 ore e anche nei festivi. La Giunta potrà prevedere delle tariffe agevolate che prevedono delle quote fisse calmierate, affinché i ragazzi che rientrano da Torre Grande o da una discoteca, o persone in difficoltà che devono fare delle visite e quindi hanno bisogno del taxi per andare in stazione o recarsi in luoghi di cura abbiano una tariffa certa e fissa”.
Umberto Marcoli (Alternativa sarda e democratica): “È giusto che ci sia un regolamento, ma è giusto che ci sia anche il servizio. Oggi capita che quando un turista arriva alla stazione, alla stazione non sappia cosa fare. Chiamano i taxi? Non ci sono. Si affidano agli autobus del trasporto pubblico che effettuano dei giri troppo grandi? È uno dei problemi più grandi che Oristano ha”.
Carla della Volpe (PD) ha sottolineato il lavoro collegiale e l'impegno di tutta la commissione: “Abbiamo cercato di contribuire attivamente con le nostre proposte alla stesura di questo regolamento. Accanto a questo regolamento, che è fondamentale perché mette ordine all'offerta privata, c'è ovviamente tutta la parte dell'offerta pubblica che è responsabilità dell'amministrazione. Dobbiamo potenziare e garantire accessibilità ai trasporti da parte di tutti, anche di chi non si può permettere di poter usufruire di un trasporto privato”.
Per il Sindaco Massimiliano Sanna “questo è un altro importante traguardo raggiunto da questa amministrazione. Aggiornare questo regolamento non è soltanto la sostituzione di norme vecchie con norme nuove, ma è un processo importante. Significa creare condizioni favorevoli per migliorare il rapporto tra amministrazione, operatori e cittadini. Significa dare agli operatori certezze, dal punto di vista giuridico, per operare con serenità nella loro attività professionale. Significa rendere un servizio grazie a un regolamento più efficiente e adeguato ai bisogni della città”.

Approvazione all’unanimità anche per la mozione dei consiglieri Marcoli, Obinu Giuseppe, Obinu Maria, Della Volpe, Perra, Daga, Marchi, Federico sulla messa in sicurezza dell’attraversamento della Circonvallazione Ovest nel tratto dal Palazzetto dello Sport all’Istituto Tecnico Lorenzo Mossa.
La mozione impegna il sindaco e la giunta a predisporre uno studio di fattibilità tecnico-economica per eliminare le criticità nel tratto della Circonvallazione Ovest antistante l’Istituto Tecnico “Lorenzo Mossa”, a valutare soluzioni progettuali alternative o complementari, quali illuminazione potenziata, segnaletica intelligente, rallentatori ottici e acustici, ma con priorità alla separazione dei flussi tramite sovrappasso. La mozione impegna l’esecutivo anche: a mettere in sicurezza l’intero asse ciclopedonale che da via Segni conduce al Palazzetto dello Sport e al prolungamento di viale Repubblica, garantendo continuità, protezione e accessibilità; a reperire le risorse necessarie attraverso bandi regionali, nazionali ed europei dedicati alla sicurezza stradale, alla mobilità scolastica e alla rigenerazione urbana; a coinvolgere l’Istituto Tecnico “Mossa”, le famiglie, le associazioni sportive e i comitati di quartiere in un percorso partecipativo per condividere esigenze, criticità e soluzioni.
Umberto Marcoli (Alternativa sarda e democratica) presentando il testo della mozione ha ricordato il dibattito politico che ha accompagnato il progetto per la circonvallazione ovest: “C'è chi l'ha sostenuta, chi l'ha contestata. Chi governa oggi allora era all'opposizione, chi oggi è minoranza allora amministrava. Questa mozione non è contro qualcuno, ma per Oristano, per i ragazzi, per le famiglie, per la scuola, ma soprattutto per una città più sicura, più moderna e forse anche più umana. Ogni mattina centinaia di ragazzi, per non dire un migliaio, arrivano attraversando una delle vie più trafficate. Una strada che nelle ore di ingresso e di uscita delle ore scolastiche viene letteralmente invasa dai parcheggi delle macchine e dai ragazzi che attraversano. Questo intervento non è solo un’opera pubblica: è un atto di responsabilità verso i nostri giovani, un investimento sulla sicurezza e sulla qualità della vita quotidiana. Una città che protegge i suoi studenti è una città che guarda al futuro”.
Maria Obinu (Alternativa sarda e democratica): “Questa mozione può essere l’occasione per aprire un dibattito sulla viabilità in prossimità di tutti gli istituti cittadini, perché il problema dell’Istituto Mossa è lo stesso di molte altre scuole in altre zone della città”.
Antonio Iatalese (UDC) ha riconosciuto l’importanza della problematica e ha proposto lo spostamento delle fermate degli autobus che adesso insistono su via Le Diaz alla fine di via Lussu: “In questo modo i ragazzi andrebbero a scuola senza necessità di passare da via Carboni e da via Mattei. Già con la Giunta Lutzu provammo a chiedere alla Regione questo spostamento, ma non ci riuscimmo. La problematica evidenziata dalla mozione è esistente e bisogna correre ai ripari. Anche se non sono sicuro che la creazione di un sottopassaggio o di un sovrappassaggio possa essere realmente la soluzione”.
Gianmichele Guiso (Forza Italia) ha condiviso l’importanza del problema e quella della discussione sulla soluzione tecnica, così come quella dei flussi di studenti verso i pullman del trasporto pubblico.
Giuseppe Obinu (Alternativa sarda e democratica) ha ribadito la validità delle scelte operate dalla Giunta Tendas che volle la circonvallazione e sul tema dell’attraversamento sicuro verso la scuola ha ricordato che durante la discussione per l'approvazione del progetto della circonvallazione fu proposta la realizzazione di un sottopasso pedonale “ma i professionisti ci dissero che non era consigliabile, perché un sottopasso pedonale rischia nei momenti di pioggia di diventare pericolosa. Quindi quelle che a volte possono sembrare delle soluzioni così di buon senso, poi in realtà diventano delle soluzioni impercorribili. È giusto oggi parlarne e chiedersi quali soluzioni ci possano essere”.
Francesco Federico (Oristano democratica e possibile) si è detto d’accordo con la proposta dello spostamento del capolinea degli autobus da via Diaz ai parcheggi di via Lussu “anche perché lì insiste già una parte importante del flusso studentesco che verrebbe deviato sulla parte pedonale della circovallazione per raggiungere la scuola facendo calare il flusso che ora invece pesa tutto sulla via Senatore Carboni. C'è un altro problema che rende ancora più pericoloso quel passaggio tra via Senatori Carboni e la scuola: tante persone, negli orari dove c'è il flusso più alto, parcheggiano dove non devono parcheggiare creando problemi alla circolazione e anche situazioni di pericolo”.
Fulvio Deriu (FDI): “A me questa circonvallazione piace e piace anche molto l'onestà intellettuale di questa mozione che ci lascia liberi di trovare una soluzione che consenta di valutare anche dal punto di vista tecnico certe criticità presenti. Però le soluzioni potrebbero essere condivise anche con la Provincia da cui dipende la scuola”.
Gianfranco Porcu (Forza Italia) ha condiviso l’importanza della problematica e anche la proposta di spostare l'arrivo degli autobus nel parcheggio di via Lussu: “Da subito però si potrebbe chiedere alla Provincia di chiudere il tratto che si affaccia sulla Via Carboni, perché invita ad attraversare una strada che è trafficata a velocità notevoli. Sicuramente bisognerebbe impegnarsi per chiedere alla provincia di modificare gli accessi alla scuola. Questo può essere fatto anche immediatamente e così facendo si potrebbero aprire gli accessi sulle fasce laterali”.
Francesca Marchi (Sinistra futura) ha evidenziato come attorno alla circonvallazione oltre all’Istituto tecnico Mossa, insistano molte delle lottizzazioni nate negli ultimi anni, il Centro giovani, gli impianti sportivi di Sa Rodia: “La circonvallazione è un asse viario che attraversa un'area ad altissima densità di aggregazione giovanile e sociale. La mozione è dunque preziosa perché invita ad adoperarsi per trovare delle soluzioni come può essere il sovrappasso o l'incentivazione alla mobilità lenta, l'interlocuzione con la provincia per aprire ingressi laterali, con l’obiettivo di mettere in sicurezza quel tratto di strada”.
Anche il Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Puddu ha voluto dare un contributo al dibattito condividendo la proposta, facilmente attuabile nell'immediato, di spostare le fermate degli autobus da via Diaz a via Lussu.
Il Sindaco Massimiliano Sanna, ricordando il dibattito che ha accompagnato l’idea della circonvallazione, ha evidenziato come oggi si sta riconoscendo che “le osservazioni fatte dalla minoranza di allora, dal comitato e da alcuni componenti della maggioranza, alla fine si sono rivelate reali perché oggi il problema è che quella strada passa davanti a una scuola ed è pericolosissima. Una circonvallazione ha una funzione, una strada a scorrimento veloce. Ci sono una marea di ragazzi che attraversano quella strada e costringono al rallentamento per il passaggio dei mezzi pesanti che dovranno alleggerire la via Cagliari.  Anche per rimediare gli errori che sono stati fatti oggi un intervento è necessario”.
L’Assessore alla viabilità Paolo Angioi ha spiegato che l'amministrazione sta già procedendo a un affidamento per la realizzazione di un attraversamento pedonale rialzato in ambo le carreggiate con la funzione di rallentatore e al posizionamento dei cartelli a 30 km/h e anche di altri dissuasori. Questo creerà sicuramente un rallentamento che ridurrà il rischio di un eventuale incidente, però, d'altro canto, toglierà la vera funzione di circonvallazione a scorrimento più veloce. Occorre fare un ragionamento più ampio che riguarda lo sviluppo della zona ovest”.

In aula, ieri sera, anche interrogazioni e interpellanze.

Il Sindaco Sanna ha risposto all’interrogazione dei consiglieri Marchi, Federico, Della Volpe, Daga, Perra, Obinu Maria, Marcoli, Obinu Giuseppe sulle iniziative per il passaggio obbligatorio alla carta d’identità elettronica che chiedeva: il numero stimato di cittadini residenti a Oristano che risultano ancora in possesso di una carta d’identità cartacea alla data odierna; quali misure straordinarie si intendano adottare per far fronte all'aumento dei volumi di richiesta di accesso agli uffici; se sia prevista una campagna informativa capillare per avvisare la popolazione del termine ultimo del 3 agosto 2026; se siano previste agevolazioni o procedure semplificate per il rilascio della CIE a domicilio per persone con disabilità o residenti nelle frazioni.
Il Sindaco Massimiliano Sanna ha risposto precisando di non aver mai trascurato il problema: “Alla data odierna sono 4125 le carte d'identità cartacee da sostituire con carte d'identità elettroniche. Il dato non deve essere considerato in maniera assoluta perché purtroppo non risulta ancora pienamente allineato il sistema nazionale della popolazione residente. Per quanto riguarda l'azione portata avanti dagli uffici per venire incontro a questa esigenza: l'Ufficio Anagrafe apre tutti i giorni, da lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12:30. Le prime 2 ore Quindi dalle 9 alle 11:30 gli utenti vengono ricevuti su prenotazione. Nelle ore successive il servizio è accessibile anche senza appuntamento. Inoltre, l'ufficio anagrafe effettua ordinariamente l'apertura al pubblico anche nel pomeriggio del martedì dalle 15:30 alle 17:30. I responsabili dell'ufficio hanno disposto un'apertura straordinaria il giovedì dalle 15:30 alle 17:30 esclusivamente per la sostituzione delle carte d'identità cartacee con accesso libero e senza necessità di appuntamento. Il personale è costituito da 6 dipendenti. In questa fase, in collaborazione anche con gli altri settori, abbiamo pensato di prevedere un rafforzamento del servizio mediante l'impiego di temporaneo di personale comunale attualmente impegnato in altri uffici, soprattutto personale che ha dato anche già la disponibilità di supportare l'anagrafe. Per quanto riguarda la comunicazione ai cittadini, l'informativa relativa proprio alla scadenza delle carte d'identità cartacee è stata diffusa a partire dal mese di ottobre 2025 tramite il sito istituzionale dell'ente mediante l'affissione di locandine informative. Da gennaio 2026, è stato attivato anche un servizio di notifica tramite l'app Io. L'ultimo punto: l'anagrafe da sempre presta particolare attenzione alle esigenze degli utenti fragili. Per questi cittadini è prevista la possibilità che un familiare o una persona di fiducia avvii la procedura presso lo sportello. Successivamente, un operatore comunale si reca al domicilio dell'interessato per l'acquisizione della firma e per il completamento della procedura del rilascio del documento”.
Francesca Marchi (Sinistra futura) ha replicato evidenziando come il rafforzamento del servizio sia stato disposto dopo la presentazione dell’interrogazione: “Oggi, nonostante la scarsa programmazione nel far fronte a questa necessità, l'auspicio è che appunto il Comune riesce a soddisfare le richieste di tutte le 4.000 persone che ancora non hanno la carta d'identità elettronica”.

Massimiliano Daga (PD) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Della Volpe, Perra, Federico, Marchi, Obinu Maria, Obinu Giuseppe e Marcoli sulla carenza di personale negli uffici Anagrafe e Stato Civile e sui disservizi ai cittadini, chiedendo: quale sia l’attuale consistenza dell’organico assegnato agli uffici Anagrafe e Stato Civile del Comune di Oristano; quanti dipendenti siano cessati dal servizio negli ultimi anni e quanti siano stati effettivamente sostituiti; se l’Amministrazione comunale intenda procedere a nuove assunzioni o ad altre forme di potenziamento del personale e con quali tempistiche; quali misure urgenti si intendano adottare per ridurre i tempi di attesa agli sportelli e migliorare l’efficienza dei servizi; se siano previste soluzioni organizzative temporanee, quali ampliamento degli orari di apertura, riorganizzazione interna degli uffici o implementazione di sistemi digitali di prenotazione e gestione delle pratiche; se l’Amministrazione ritenga l’attuale dotazione organica adeguata rispetto al volume di utenza e alle esigenze della cittadinanza.
L’Assessore al Personale Simone Prevete ha risposto spiegando che l’interrogazione parte da una premessa errata: “Non è vero che negli ultimi anni gli uffici comunali di Anagrafe e Stato Civile hanno registrato una progressiva riduzione del personale in servizio. Partendo dal 2016 posso dire con certezza che laddove c'è stato un pensionamento c'è stato sempre un reintegro. È mutato il sistema con cui ci si deve confrontare con questi due uffici che sono il primo presidio con i cittadini. L'accesso all'Anagrafe Nazionale per la Popolazione Residente consente qualcosa di fondamentale pensando ai più fragili: stare a casa e ottenere da casa, mediante collegamento online, un insieme di certificati. Per esempio, certificato anagrafico di nascita, di matrimonio, di cittadinanza, di esistenza in vita, di residenza, residenza aerea, di stato civile, di famiglia, di famiglia e stato civile, di stato di famiglia aereo, di stato di famiglia con rapporti di parentela, del certificato libero, di residenza di convivenza, anagrafico di unione civile, di contratto di convivenza, di godimento di diritti politici e di iscrizione alle liste elettorali. Questa amministrazione è stata virtuosa, ha fatto una programmazione seria e ponderata partecipando a un progetto PNRR che ha consentito al Comune di Oristano di essere uno dei pochi iscritti alla ANPR ANSC. Perché è importante soprattutto in ottica di stato civile? Perché stando comodamente seduti da casa adesso si potranno ottenere il certificato di nascita, il certificato di matrimonio, il certificato di unione civile, l'estratto per riassunto dell'atto di nascita, l'estratto per riassunto dell'atto di matrimonio e la copia integrale degli atti. Questo significa che in realtà la congestione che si sta verificando oggi e che è difficile smaltire, ma che è legata alla— alle carte d'identità, non è da, ah, giustificare con una carenza di personale, perché non è questo. Oggi anche grazie alla presenza sui social possiamo spiegare ai nostri concittadini come, stando a casa si possano richiedere tantissimi di questi certificati.

Maria Speranza Perra (PD) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Della Volpe, Daga, Federico, Marchi, Obinu Maria e Obinu Giuseppe sulla criticità carenza di parcheggi riservati al personale sanitario durante l’accesso al servizio presso l’ospedale San Martino di Oristano, chiedendo: se l’Amministrazione sia a conoscenza delle criticità relative alla carenza di parcheggi per il personale sanitario presso l’Ospedale San Martino; se siano state effettuate verifiche in merito alla natura pubblica o privata delle aree attualmente utilizzate in modo improprio come parcheggio; quali iniziative intenda intraprendere per individuare e riservare spazi di sosta dedicati e regolarmente autorizzati al personale sanitario, anche al di fuori del plesso ospedaliero ma in prossimità dello stesso; se si intenda avviare un confronto con la Direzione ospedaliera e con i soggetti competenti in materia di viabilità e sosta, al fine di individuare soluzioni strutturali, sicure e durature.
L’Assessore alla viabilità Paolo Angioi ha risposto spiegando di aver già avviato verifiche sulla natura delle aree utilizzate per la sosta non regolamentata nei pressi del parcheggio ospedaliero “per valutare possibili interventi diretti compatibilmente con gli strumenti urbanistici vigenti e con le necessarie autorizzazioni ambientali e tecniche. L'amministrazione intende avviare uno studio di fattibilità tecnico-economica per la sistemazione, la regolarizzazione dell'area comunale in questione a parcheggio attrezzato. Parallelamente, l'amministrazione provvederà a un confronto con la direzione dell'azienda sanitaria locale per accertare l'eventuale disponibilità di altre aree di proprietà anche dell'azienda riconvertibili a parcheggio, come l'area in via Severino Ibba. Si valuteranno inoltre soluzioni temporanee e rapide per ridurre i disagi nell'immediato, sia nelle aree di proprietà comunali, sia nelle aree di proprietà dell’ATS”.

La seduta del Consiglio comunale
La seduta del Consiglio comunale

Ultimo aggiornamento: 29/05/2026, 14:06