Consiglio comunale - Approvata la mozione sull'emergenza climatica

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Via libera all'unanimità: climatizzazione delle scuole, rifugi climatici, più ombra negli spazi pubblici e nuovi corridoi verdi

Data:

06 novembre 2026

Il Consiglio comunale di Oristano ha approvato all’unanimità (22 voti a favore) una mozione sulle misure di adattamento ai cambiamenti climatici presentata dai consiglieri della minoranza di centro-sinistra.

Illustrando la mozione, Umberto Marcoli (Alternativa sarda progressisti per Oristano) ha sottolineato la necessità di integrare la discussione sugli effetti dei cambiamenti climatici nella programmazione comunale, con particolare attenzione alle ondate di calore e alla tutela delle persone più vulnerabili. Ha richiamato i dati della strategia regionale di adattamento, che evidenziano per Oristano un livello di pericolosità medio-alto per le ondate di calore e alto per le notti tropicali, ribadendo l'importanza di progettare edifici e spazi pubblici capaci di affrontare temperature sempre più elevate.
La mozione propone un piano di climatizzazione degli edifici scolastici comunali, a partire dalle scuole primarie e secondarie di primo grado, attraverso una ricognizione delle condizioni degli immobili, l'individuazione delle priorità e la programmazione degli interventi necessari per migliorare il comfort degli ambienti didattici. Un secondo obiettivo riguarda la creazione di una rete di rifugi climatici, individuati in biblioteche, centri civici, edifici pubblici e privati convenzionati e aree verdi, dove cittadini e persone fragili possano trovare gratuitamente riparo durante le giornate più calde.
Marcoli ha proposto un piano di ombreggiamento degli spazi pubblici, con interventi su fermate degli autobus, aree gioco, ingressi scolastici, piazze e percorsi pedonali con corridoi verdi e alberati capaci di collegare scuole, parchi e servizi. Gli interventi dovranno interessare non soltanto il centro cittadino, ma anche periferie e frazioni. Ha infine evidenziato la necessità di tradurre gli obiettivi della mozione in una programmazione concreta, inserendo priorità, risorse e interventi nel Documento unico di programmazione, nel bilancio comunale e nel programma triennale dei lavori pubblici, anche attraverso la partecipazione ai bandi di finanziamento regionali, nazionali ed europei. “Oristano deve programmare oggi la protezione di chi avrà bisogno nel futuro e deve incominciare a farlo da chi ha meno strumenti oggi” ha concluso Marcoli, richiamando il valore sociale della proposta e la necessità di garantire condizioni di vivibilità e sicurezza a tutti i cittadini.

Nel dibattito, Carla Della Volpe (PD) ha sottolineato la necessità di superare una gestione legata soltanto alle emergenze e all'ordinaria amministrazione per costruire una visione di città capace di affrontare le sfide future. Ha evidenziato un paradosso: discutere di adattamento climatico e climatizzazione delle scuole mentre, nelle stesse settimane, emergono problemi di infiltrazioni d'acqua, degrado e insicurezza nei giardini scolastici. Richiamando gli obiettivi dell'Agenda 2030 e i dati europei sull'adattamento climatico, ha insistito sull'importanza di una strategia condivisa che coinvolga istituzioni nazionali e regionali, amministrazione comunale, imprese e cittadini. Ha citato gli esempi di Barcellona, che ha realizzato oltre 350 rifugi climatici con l'obiettivo di renderne uno raggiungibile da ogni abitante in cinque minuti a piedi entro il 2030. Secondo la consigliera, le principali sfide riguardano le temperature elevate e la gestione delle risorse idriche, tra fenomeni alluvionali e periodi di siccità. Ha quindi invitato l'amministrazione a coordinare le iniziative, allinearle alle strategie europee e attivarsi per intercettare le opportunità di finanziamento. “Questa deve essere considerata un'opportunità per il futuro delle città e in particolar modo per il futuro della nostra città” ha concluso, sottolineando che nella complessità delle sfide climatiche un'amministrazione ambiziosa deve saper individuare soluzioni innovative.

Per Giuseppe Obinu (Alternativa sarda progressisti per Oristano) la mozione è di ampio respiro, capace di affrontare una problematica sempre più rilevante per la comunità. Ha sottolineato soprattutto il valore politico e istituzionale dell'iniziativa, auspicando che possa rappresentare un punto di partenza per una futura collaborazione tra maggioranza e opposizione, anche in vista della prossima consiliatura. Il consigliere ha richiamato il ruolo del Consiglio comunale quale luogo di rappresentanza dell'intera cittadinanza, evidenziando che temi come l'adattamento ai cambiamenti climatici non possano essere affrontati secondo logiche di appartenenza politica, ma richiedono una responsabilità condivisa da tutti i rappresentanti dei cittadini.

Maria Obinu (Alternativa sarda progressisti per Oristano) ha richiamato l'attenzione sulle criticità già presenti negli edifici scolastici comunali e sulla necessità di passare dalle dichiarazioni a una programmazione concreta. Ha ricordato che l'estate appena trascorsa, caratterizzata da temperature superiori ai 40 gradi e da un caldo anticipato già nei mesi di maggio e giugno, ha reso ancora più evidente l'urgenza di garantire ambienti scolastici adeguati. Ha citato in particolare la scuola dell'infanzia di via D'Annunzio, nel quartiere di Sa Rodia, che necessita di interventi importanti, compresa la climatizzazione. Ha inoltre richiamato le problematiche registrate all'inizio dell'anno scolastico in diversi istituti, dalla situazione della scuola del Sacro Cuore, interessata da lavori e dalla presenza di amianto, alle criticità della scuola Alagon, dove la presenza di guano nel sottotetto, causata da una finestra danneggiata, ha evidenziato carenze nella manutenzione. Ha segnalato anche le difficoltà legate alla presenza di mosche nelle aule, nonostante gli interventi di disinfestazione. La consigliera ha ricordato che il tema dei rifugi climatici era già stato sollevato dalla minoranza nei mesi scorsi, ribadendo la necessità di tutelare soprattutto bambini e studenti. “Il problema non è dire sì o no alla mozione. Il problema è fare una programmazione vera” ha sottolineato, chiedendo un impegno per reperire i finanziamenti necessari a migliorare gli edifici scolastici e le condizioni di vita degli studenti.

Sergio Locci (Aristanis) ha riconosciuto l'importanza dei temi affrontati dalla mozione, pur manifestando forti dubbi sulla capacità dell'amministrazione di tradurre rapidamente gli obiettivi in interventi concreti. Ha definito la proposta un progetto ambizioso, evidenziando le difficoltà legate al reperimento delle risorse economiche necessarie, ai costi energetici e ai tempi lunghi della macchina amministrativa. Ha sottolineato che i cambiamenti climatici pongono problemi non soltanto durante l'estate, ma anche nei mesi invernali, quando le infrastrutture pubbliche devono fare i conti con eventi meteorologici sempre più intensi. Ha richiamato la necessità di proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione: bambini, anziani, malati e persone ricoverate nelle strutture sanitarie. Ha quindi indicato nell'incremento del patrimonio arboreo cittadino una delle risposte più concrete e praticabili, attraverso nuove piantumazioni, una rete efficace di alberature e una maggiore attenzione alla manutenzione del verde esistente. A questo proposito ha ricordato le numerose piante ormai secche presenti in città e la necessità di intervenire con maggiore tempestività per tutelare il patrimonio arboreo. “Voterò questa mozione, ma con lo spirito e con la certezza che sarà semplicemente un'illusione e un sogno” ha concluso, sollecitando l'amministrazione a dare seguito agli impegni.

Il Sindaco Massimiliano Sanna ha condiviso le finalità della mozione, sottolineando come la programmazione e la prevenzione siano già al centro dell'attività dell'amministrazione comunale, in particolare per quanto riguarda l'edilizia scolastica. Ha rivendicato gli interventi realizzati negli ultimi anni, anche grazie ai finanziamenti del programma Iscol@ e alle risorse del PNRR, ringraziando gli uffici comunali per il lavoro svolto nella partecipazione ai bandi e nella gestione dei progetti. In riferimento alle criticità emerse nelle scuole Alagon e Sacro Cuore, ha spiegato che i lavori sulle coperture, necessari e urgenti, sono stati programmati attraverso finanziamenti PNRR, ma le procedure di partecipazione ai bandi e di affidamento hanno comportato tempi che hanno portato i cantieri a sovrapporsi con l'inizio dell'anno scolastico e con le prime precipitazioni autunnali. Da qui le infiltrazioni e i disagi registrati. Ha difeso la scelta di procedere con gli interventi, anziché rinviarli alle amministrazioni successive, assumendosi la responsabilità delle difficoltà che possono emergere durante i lavori.
Il Sindaco ha assicurato la massima attenzione verso le esigenze degli istituti scolastici e sulla mozione ha espresso una valutazione positiva, definendo gli obiettivi condivisibili e concretamente realizzabili, seppure con tempi e investimenti adeguati. Ha ricordato che diversi interventi sul verde pubblico e sull'adattamento climatico sono già programmati e che l'amministrazione intende proseguire nel percorso di investimento. “L'impegno c'è, continueremo ad andare avanti, ci prenderemo le nostre responsabilità ma continueremo anche a investire, perché è fondamentale” ha concluso, confermando la disponibilità della Giunta a dare seguito agli indirizzi della mozione.

L’Assessore all'Ambiente Maria Bonaria Zedda ha espresso una valutazione favorevole della mozione, annunciando il proprio sostegno e invitando tutto il Consiglio comunale ad approvarla. Zedda ha riconosciuto l'importanza di affrontare in modo strutturale gli effetti dei cambiamenti climatici, sottolineando che verde urbano, ombreggiamento e protezione dal caldo devono diventare elementi centrali nella programmazione della città. Entrando nel merito delle proposte, ha indicato alcune priorità operative. Per le scuole, ha condiviso la necessità di una ricognizione degli edifici comunali, per individuare quelli maggiormente esposti alle criticità climatiche e valutare gli interventi di climatizzazione, tenendo conto dell'efficienza energetica, dell'adeguatezza degli impianti e dei costi di gestione. L'obiettivo è individuare gli interventi programmabili già dal prossimo anno, anche attraverso la partecipazione ai bandi regionali, nazionali ed europei. Sul fronte dei rifugi climatici, Zedda ha proposto di approfondire il censimento delle strutture comunali potenzialmente utilizzabili, in vista dell'estate 2027. Biblioteche, musei e centri civici potranno essere individuati come spazi di riparo dal caldo, previa verifica delle condizioni di accessibilità, idoneità e disponibilità. Una volta individuati, i luoghi saranno inseriti in una mappa sul sito istituzionale del Comune, con indirizzi, orari e informazioni utili. Ha inoltre ipotizzato il coinvolgimento di associazioni, enti e soggetti privati.
L'assessore ha richiamato gli interventi già previsti dalla strategia Oristano Porta d'Acqua, che comprende la realizzazione di spazi con funzioni di rifugio climatico, tra cui l'ex biblioteca di via Carpaccio, l'area di via Emilio Lussu e l'ex lavatoio. Ampio spazio è stato dedicato al verde urbano e all'incremento delle zone d'ombra. Ha ricordato l'approvazione, nel maggio scorso, del Piano comunale del Verde, che costituisce lo strumento di riferimento per la conoscenza, la tutela e la manutenzione del patrimonio arboreo. Tra gli interventi annunciati figura un progetto recentemente approvato dalla Giunta per la piantumazione di circa 100 nuovi alberi, con un investimento di 100 mila euro. L'iniziativa si aggiunge ai corridoi verdi previsti da Porta d'Acqua, che interesseranno, tra le altre, via Petri, via San Martino, via Lussu e la nuova circonvallazione. Ha evidenziato anche una criticità emersa dal Piano del Verde: circa l'85% delle aree verdi pubbliche comunali è privo di impianti di irrigazione. Da qui la necessità di accompagnare le nuove piantumazioni con adeguati interventi di manutenzione e gestione delle risorse idriche, affinché gli alberi possano attecchire e svilupparsi nel tempo. Nei luoghi dove le alberature non possono garantire rapidamente ombra, potranno essere valutate anche soluzioni temporanee, come vele ombreggianti e strutture rimovibili.

Su proposta dell’Assessore al Bilancio Simone Prevete, il Consiglio comunale, con 14 voti a favore e 8 astenuti, ha ratificato una delibera di Giunta di variazione al bilancio di previsione 2026/2028 per un totale di 88 mila euro: 82 mila per il servizio ludoteche, 6 mila per sopperire alle esigenze delle famiglie indigenti. Nel dibattito sono intervenuti Davide Tatti (Presidente della Commissione Bilancio), Maria Obinu, Francesco Federico, Roberto Pisanu, Sergio Locci, Francesca Marchi, Carla Della Volpe, Antonio Iatalese, Gian Michele Guiso e il Sindaco Sanna.

In aula anche interrogazioni e interpellanze.

L’Assessore all’Ambiente Maria Bonaria Zedda ha risposto all’interrogazione dei consiglieri Obinu Giuseppe, Obinu Maria, Marcoli, Della Volpe, Marchi, Federico, Perra e Daga sullo stato di sofferenza delle palme del genere Phoenix, possibili nuovi attacchi di punteruolo rosso e chiarimenti sui trattamenti e sulla strategia di salvaguardia del patrimonio palmicolo cittadino. Si chiedeva quando sia stato effettuato l’ultimo trattamento fitosanitario sulle palme di viale Repubblica e nelle altre aree interessate; con quale periodicità siano stati eseguiti gli interventi e se siano state utilizzate tecniche di irrorazione esterna della chioma oppure di iniezione nel tronco; quali verifiche e interventi urgenti siano stati avviati per accertare le cause del deperimento, curare gli esemplari recuperabili e proteggere quelli ancora sani; per quale motivo palme che hanno superato gli anni più difficili dell’infestazione da punteruolo rosso si trovano oggi in queste condizioni; quanti trattamenti siano stati eseguiti negli ultimi cinque anni, su quanti esemplari e con quali modalità; se corrisponda al vero che sia stata assunta una scelta volta a ridurre o interrompere i trattamenti sulle Phoenix, nella prospettiva di una loro progressiva sostituzione con altre specie di palme o alberi; come si intendano tradurre in interventi concreti i principi di tutela e corretta gestione del verde pubblico, a partire dalla salvaguardia delle palme esistenti.
L’Assessore Zedda ha risposto ricordando che il patrimonio comunale è passato dalle 1.032 palme censite nel 2011 alle 704 del 2024, di cui 314 appartenenti al genere Phoenix. Dal 2023 al 2026 sono stati persi altri 55 esemplari, nonostante i trattamenti fitosanitari effettuati attraverso endoterapia ed esoterapia. Negli ultimi tre anni il Comune ha speso complessivamente 158.881 euro per i trattamenti, senza riuscire a garantire la sopravvivenza delle piante. Per questo nel 2026 è stata avviata una nuova strategia, con la piantumazione di 35 palme delle specie Washingtonia filifera e Washingtonia robusta, considerate meno vulnerabili al parassita. Tre nuovi esemplari sono stati collocati anche in piazza Martini, la storica piazza delle Tre Palme. La scelta non comporta l'abbandono delle Phoenix ancora presenti, che continueranno a essere monitorate e tutelate attraverso gli interventi ritenuti necessari. L'obiettivo è salvaguardare il patrimonio verde cittadino, contenendo progressivamente i costi dei trattamenti fitosanitari.

L’Assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri ha risposto all’interrogazione dei Consiglieri Federico, Marchi, Della Volpe, Perra, Daga, Obinu Maria, Obinu Giuseppe, Marcoli sull’installazione di transenne in via Torino, lungo il muro di recinzione delle scuole dei Frassinetti e sulla riduzione dello spazio pedonale, che chiedeva di conoscere i motivi del posizionamento delle transenne e le criticità, in particolare sotto il profilo della sicurezza, siano state riscontrate lungo il muro di recinzione delle scuole dei Frassinetti; se le criticità che hanno determinato l'installazione delle transenne possano comportare rischi per l'incolumità degli alunni che frequentano la scuola dei Frassinetti e del personale scolastico; se sia stata verificata la possibilità di garantire nella via Torino un passaggio sicuro e adeguato, con particolare attenzione alle persone con disabilità o con ridotta mobilità; - quando saranno eseguiti gli interventi necessari e quali siano i tempi previsti per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza e la conseguente rimozione delle transenne.
Licheri ha spiegato che le verifiche tecniche hanno evidenziato un grave deterioramento del muro perimetrale, con possibili cedimenti causati anche dalle radici degli alberi presenti nell'area. Per tutelare alunni, personale e passanti, il Comune ha disposto la delimitazione del marciapiede e della parte di cortile adiacente alla muratura. Per risolvere definitivamente il problema, il settore Lavori pubblici ha predisposto un progetto per la demolizione del muro, la realizzazione di una nuova recinzione, la sostituzione dei cancelli e la messa a dimora di nuove alberature compatibili. È stato chiesto alla Regione un finanziamento di 107 mila euro (96.300 euro a carico regionale e 10.700 euro di cofinanziamento comunale). È stato effettuato un sopralluogo con i funzionari regionali, che hanno condiviso gli interventi. L'assessore ha auspicato una rapida conclusione della procedura di finanziamento per avviare i lavori nel più breve tempo possibile. Nel frattempo, le transenne resteranno installate come misura precauzionale, nonostante i disagi per i pedoni.
Francesco Federico (Oristano democratica e possibile) ha replicato sollevato il problema delle interrogazioni della minoranza ancora senza risposta scritta su temi che riguardano, tra gli altri, le condizioni delle scuole, opere pubbliche, trasparenza amministrativa e appalto del trasporto scolastico. Ha definito la situazione grave e inaccettabile, denunciando il mancato rispetto delle prerogative dei consiglieri e del loro ruolo di controllo sull'attività amministrativa. Sul problema delle transenne in via Torino, Federico ha criticato l'assenza di una tempistica precisa per la soluzione del problema e ha chiesto se il deterioramento del muro fosse davvero una criticità improvvisa, tale da non poter essere prevista con adeguati controlli e interventi di manutenzione.
Il consigliere ha evidenziato soprattutto i disagi per pedoni, persone con disabilità, cittadini con mobilità ridotta e genitori con passeggini, manifestando il timore che una misura nata come provvisoria finisca per diventare permanente in attesa dei finanziamenti regionali.

L’Assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri ha risposto all’interrogazione dei Consiglieri Marcoli, Obinu Giuseppe, Obinu Maria, Della Volpe, Perra, Daga, Marchi e Federico sulla palestra della Scuola Primaria Via Bellini, che chiedeva di conoscere lo stato attuale delle verifiche antisismiche dell’immobile della palestra di Via Bellini; gli interventi programmati per il recupero, la messa in sicurezza o la ricostruzione della palestra; i motivi per i quali, a distanza di tre anni, non è stata individuata alcuna soluzione alternativa adeguata per garantire agli alunni una palestra funzionale; se l’Amministrazione intende restituire alla scuola l’area parcheggio sottratta durante l’emergenza del mercato, trasformandola in uno spazio verde e in un campo sportivo polifunzionale; se siano stati valutati nuovi bandi, fondi PNRR o altre opportunità di finanziamento per la riqualificazione della palestra.
Licheri ha spiegato che le verifiche tecniche hanno evidenziato criticità negli elementi strutturali, nella copertura e nella pavimentazione, tali da non consentire la riapertura dell'impianto. Per il recupero è stato predisposto un progetto complessivo da 1 milione e 290 mila euro, che prevede una nuova struttura e copertura, il rifacimento della pavimentazione, l'adeguamento degli impianti e interventi di efficientamento energetico. Il Comune aveva candidato l'intervento al programma regionale FESR Scuola e Competenze 2021-2027, ma la richiesta di finanziamento non è stata accolta. L'assessore ha precisato che l'assenza delle risorse necessarie rappresenta al momento il principale ostacolo all'avvio dei lavori e che gli uffici continueranno a cercare nuove opportunità di finanziamento. Diversa la situazione della palestra di via Marconi, per la quale, nell'ambito dello stesso bando ministeriale, è arrivata recentemente la conferma del finanziamento. Sulla possibilità di restituire alla scuola l'area attualmente utilizzata come parcheggio, Licheri ha confermato che è allo studio una diversa sistemazione degli spazi, con aree verdi, parcheggi riservati alla scuola e una zona polivalente per le attività sportive. La proposta dovrà essere verificata anche in relazione alle esigenze del mercato cittadino. L'assessore ha infine annunciato un sopralluogo congiunto con il sindaco e l'assessore alla Pubblica istruzione, in collaborazione con la dirigenza scolastica, per valutare possibili soluzioni temporanee e il recupero degli spazi esterni.
Nella replica, il consigliere Umberto Marcoli (Alternativa sarda progressisti per Oristano) ha sottolineato l'importanza della scuola di via Bellini nel sistema scolastico cittadino, evidenziando come non sia accettabile che un plesso così centrale e significativo per la comunità debba fare i conti con una palestra chiusa dal novembre 2022. Ha ricordato che il problema era già stato sollevato all'inizio della consiliatura, quando gli era stato riferito che mancavano i requisiti necessari per partecipare ai finanziamenti. A distanza di quattro anni, ha quindi sollecitato l'amministrazione ad accelerare la ricerca di una soluzione. Sull'area esterna attualmente utilizzata come parcheggio, il consigliere ha sostenuto che il suo impiego a servizio del mercato non sia più giustificato dalle attuali condizioni della struttura mercatale. Ha proposto di valorizzarla attraverso la realizzazione di uno spazio verde e di un'area sportiva polivalente a disposizione della scuola. Marcoli ha inoltre suggerito di considerare questo intervento nell'ottica di una maggiore apertura degli spazi scolastici alla comunità anche nelle ore pomeridiane.

Il Consiglio comunale del 5 novembre 2026
Il Consiglio comunale del 5 novembre 2026

Ultimo aggiornamento: 06/11/2026, 12:25