Il Comune di Oristano ha approvato gli elenchi dei cittadini ammessi e di quelli esclusi dal “Bonus Idrico Integrativo” per l’annualità 2026, misura destinata a sostenere le famiglie in condizioni di disagio economico attraverso una riduzione dei costi del servizio idrico.
Per l’annualità 2026, EGAS ha assegnato al Comune di Oristano un fondo pari a 40.310 euro destinato all’erogazione del Bonus Idrico Integrativo, una misura rivolta alle cosiddette “utenze deboli”, ovvero ai nuclei familiari residenti serviti da Abbanoa che si trovano in condizioni socio-economiche svantaggiate.
Alla scadenza del termine per la presentazione delle domande, fissata al 1° giugno 2026, sono pervenute 467 istanze, delle quali 14 risultate duplicate. A conclusione delle verifiche effettuate dagli uffici comunali sono state ammesse al beneficio 438 domande, di cui 411 riferite a utenze dirette e 27 a utenze indirette. Sono invece risultate escluse 15 istanze per mancanza dei requisiti previsti dal regolamento EGAS.
“Il Bonus Idrico Integrativo rappresenta uno strumento concreto di sostegno alle famiglie che si trovano in maggiore difficoltà economica – sottolinea il Sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna –. Grazie alla collaborazione tra Comune, EGAS e Abbanoa è possibile offrire un aiuto diretto che contribuisce ad alleggerire il peso delle spese domestiche essenziali, garantendo al tempo stesso equità e attenzione verso le fasce più fragili della popolazione”.
“L’elevato numero di domande accolte – aggiunge l’Assessore ai Servizi Sociali Giulia Murgia – conferma l’importanza di questa misura per molte famiglie del territorio. Gli uffici hanno svolto un’attenta attività istruttoria per assicurare il rispetto dei criteri previsti e consentire ai beneficiari di accedere rapidamente all’agevolazione”.
Il beneficio non sarà erogato direttamente dal Comune, ma verrà applicato da Abbanoa sotto forma di decurtazione nelle successive fatture dei consumi idrici degli utenti ammessi.
Gli elenchi degli ammessi e degli esclusi sono pubblicati all’Albo Pretorio del Comune in forma anonima, con l’indicazione del numero di protocollo e della data di presentazione dell’istanza, nel rispetto della normativa sulla tutela della privacy.