Alla fine il trofeo lo alza la Dinamo lab, ma il vero vincitore della competizione è lo sport. Gli atleti del basket in carrozzina hanno dimostrato al pubblico presente che le barriere non esistono o, perlomeno, possono essere abbattute quando al posto della rassegnazione si sostituiscono volontà e determinazione e, perché no, voglia di divertirsi senza chiudersi in sé stessi.
Sono stati due giorni intensi, a livello emotivo e sportivo. L’agonismo non è mancato, ma, oltre questo sono stati tanti i momenti meritevoli di attenzione. Fra questi anche l’esibizione di Marta Concas, danzatrice di danza sportiva paralimpica e campionessa italiana di Solo Freestyle che, assieme alle colleghe ballerine, hanno dato vita ad uno spettacolo nello spettacolo.
Che non ci fosse solo l’aspetto agonistico ad arricchire questa due giorni di basket in carrozzina lo si è capito anche a partire dall’anteprima delle gare, la mattina di sabato, quando, in occasione del primo allenamento, alcune scolaresche, con studenti di ogni età hanno fatto il loro ingresso al palasport di Sa Rodia per “intervistare” i protagonisti sui molteplici aspetti dello sport in generale e, in particolare di sport e disabilità, intesi come motore di spinta verso la riconquista della propria dimensione vitale.
Poi si è passati alle gare vere e proprie. Già dalle prime gare del sabato pomeriggio è apparso evidente che le squadre sarde potevano contare su una marcia in più rispetto agli omologhi della penisola. La prima gara infatti, fra Dinamo Sassari e Amicacci Giulianova, per quanto per buona parte equilibrata, non è quasi mai stata in discussione, con i sassaresi sempre avanti anche se non in grado di prendere veramente il largo se non al termine, quando la fatica, probabilmente anche a causa della trasferta più lunga, ha pesato sugli abruzzesi. Alla fine, il punteggio ha visto prevalere nettamente i sassaresi per 56-39.
Nella seconda gara, il divario fra le due formazioni, a favore della sarda è stato ancora più evidente: 86 a 19 per la Waves Porto Torres, con i veneti della Wheelchair Basket Vicenza nettamente sconfitti ma non abbattuti e soddisfatti dall’impegno profuso.
Alla ripresa della competizione, dopo l’esordio del sabato sera, cominciano gli incroci: per primi tocca ad Asinara Waves di Porto Torres e Amicacci Giulianova affrontarsi sul parquet. Vincono ancora i sardi con il punteggio di 62 a 47. Gara avvincente, ma ancora una volta, per il basket in carrozzina isolano, c’è la conferma che questo sport può davvero regalare grandi soddisfazioni agli atleti di casa. Nell’altro incontro, fra Dinamo Lab Sassari e Wheelchair basket Vicenza, non c’è storia. Troppo netto il divario fra le due, con la Dinamo che si impone con un netto 81 a 16. A parziale giustificazione dei veneti, giova ricordare che quella vicentina è la formazione che ha avuto meno tempo per organizzare la trasferta in terra sarda a causa dell’assenza forzata degli inglesi dalla competizione. Chiedere o aspettarsi di più dai vicentini sarebbe stato davvero ingeneroso.
Dopo la pausa dell’ora di pranzo, le competizioni sono riprese alle 17. Le “deluse” (ma solo dai risultati, non certo dall’impegno) Amicacci Giulianova e Wheelchair Vicenza aprono le danze. La favorita dell’incontro è la squadra abruzzese, che rispetta il pronostico imponendosi con un perentorio 85 a 31 che non ammette repliche e incorona gli abruzzesi i dominatori fra le ‘continentali’. A contendersi il trofeo della vincente del 5’ Torneo Città di Oristano di basket in carrozzina – 2’ memorial Domenico Pittalis sono quindi le due sarde Dinamo lab di Sassari e Asinara Waves di Porto Torres, che a questo punto conferiscono al derby del nord Sardegna la veste di una vera e propria finalissima. Le due mattatrici del torneo hanno dato vita ad un derby accesissimo, senza risparmio di energie, sospinte dall’incitamento del pubblico, peraltro meno numeroso di quanto meritasse l’importanza della manifestazione, probabilmente a causa della contemporaneità di altri eventi cittadini in questo soleggiato fine settimana di metà ottobre, che ha diviso il potenziale pubblico fra scelte open air e indoor. La gara è stata comunque combattuta testa a testa per buona parte ma a partire dal terzo quarto è diventato evidente che la Dinamo Lab aveva conservato qualche energia in più e che l’obbiettivo della vittoria si stava concretizzando con il passare dei minuti. Il massimo distacco fra le due, a favore dei sassaresi è stato di ben 15 punti, ma l’orgoglio dei turritani è riuscito poi a limitare il passivo finale a soli 6 punti. Il risultato al suono della campana è stato di 66 a 60 per la Dinamo Lab.
Le premiazioni
- MVP della competizione: Cristiano Uras della Dinamo Lab
- Miglior realizzatore del torneo: Piotr Luszynski della Asinara Waves di Porto Torres
- Il trofeo del 2° Memorial Domenico Pittalis è stato assegnato alla società Wheelchair Basket Vicenza
Immagini e curiosità sul web:
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L’edizione 2026 del Torneo Città di Oristano di basket in carrozzina – 2° memorial Domenico Pittalis, è stata realizzata grazie ai contributi di istituzioni e privati che hanno aderito all’iniziativa, riconoscendone lo spirito altamente educativo per la promozione della pratica sportiva e per il superamento degli ostacoli della disabilità.
Hanno contribuito: Regione Autonoma della Sardegna, Provincia di Oristano, Comune di Oristano (Assessorati Sport, Ambiente e Servizi Sociali), Fondazione di Sardegna, Ottica Erdas, Studio Tecnico associato Egeria degli ingg. Alberto e Andrea Lutzu, Pradelli Hotel, Nieddittas, NoleBus, Bottega del marmo