Antiquarium Arborense - Domenica 25 ottobre un viaggio nel Mediterraneo prima dei Fenici

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La Sardegna nuragica e i rapporti con le civiltà del Mediterraneo prima dell’arrivo dei Fenici. Appuntamento della rassegna “L’Antiquarium racconta la Sardegna”

Data:

20 ottobre 2026

La Sardegna nuragica e i suoi rapporti con le civiltà del Mediterraneo orientale prima dell’arrivo dei Fenici saranno al centro del prossimo appuntamento di “L’Antiquarium Arborense racconta la Sardegna”, il ciclo di conferenze dedicato all’archeologia, all’arte e alla ricerca scientifica, curato da Carla Del Vais e promosso dall’Antiquarium Arborense, dalla Fondazione Oristano e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano.

L’incontro è in programma domenica 25 ottobre, alle 18, nella sala conferenze dell’Hospitalis Sancti Antoni, con ingresso da via Cagliari. Protagonista sarà Massimo Cultraro, archeologo e direttore di ricerca presso il Cnr-Ispc di Catania, docente di Archeologia egea all’Università degli Studi di Palermo.

La conferenza, dal titolo “Prima dei Fenici. Sardegna e Mediterraneo orientale alle soglie della Storia”, accompagnerà il pubblico alla scoperta di una fase decisiva per la storia dell’isola, quando la Sardegna entra in una vasta rete di contatti con il mondo egeo, in coincidenza con il periodo di massimo sviluppo dei palazzi micenei, alla fine del XIV secolo avanti Cristo.

Quali interessi spingevano le marinerie micenee a raggiungere l’Occidente? Quale ruolo svolgevano le risorse minerarie e le competenze tecnologiche delle comunità nuragiche nello sviluppo di questi rapporti? Sono alcune delle domande alle quali l’archeologia può offrire risposte, ricostruendo scambi, incontri e relazioni tra popolazioni anche in assenza di fonti scritte. Le risorse minerarie della Sardegna, le capacità tecniche delle comunità locali e la loro attitudine alla navigazione si intrecciano con la necessità dei Micenei di aprire nuovi mercati commerciali. Attraverso le testimonianze materiali, la ricerca restituisce il quadro di una società nuragica inserita in una rete di collegamenti che univa il Nord Africa, l’Egeo e il Mediterraneo orientale, contribuendo alla crescita e alla trasformazione delle comunità dell’isola.

Studioso della Grecia micenea e delle sue relazioni internazionali, con particolare attenzione al Mar Nero e al Caucaso, dove dirige un progetto di ricerca in Georgia, Cultraro è socio dell’Accademia delle Scienze di Torino. Nel 2021 ha ricevuto il Premio internazionale Sabatino Moscati per la divulgazione scientifica.

L’appuntamento del 25 ottobre prosegue il percorso di approfondimento promosso dall’Antiquarium Arborense per raccontare la storia della Sardegna attraverso le più recenti acquisizioni della ricerca, mettendo in relazione il patrimonio archeologico dell’isola con il più ampio contesto mediterraneo.

Il ciclo proseguirà domenica 15 novembre con Giampaolo Salice, dell’Università di Cagliari, che parlerà di “Santità e popolamento nella Sardegna tra Seicento e Ottocento”. L’ultimo incontro, il 13 dicembre, sarà affidato ad Anna Chiara Fariselli, dell’Università di Bologna, con una conferenza dedicata dal titolo “Sabbia e fuoco. La vita dei ceramisti nel quartiere artigianale punico di Sa Codriola a Tharros”.

La partecipazione è gratuita.

Domenica 25 ottobre un viaggio nel Mediterraneo prima dei Fenici
Domenica 25 ottobre un viaggio nel Mediterraneo prima dei Fenici

Ultimo aggiornamento: 20/10/2026, 09:29