Cos'è
Il Teatro Garau riapre le porte alla nuova stagione grazie allo strumento del Partenariato Speciale Pubblico Privato, attraverso il quale il Comune di Oristano ha affidato la gestione a Sardegna Teatro.
Grazie alla progettazione condivisa da gestore e Comune, il Garau non è più soltanto vetrina di spettacoli, ma sede di produzione creativa: un luogo di cui Oristano si riappropria, un teatro aperto dove cittadinanza attiva, cultura e arte si incontrano.
“L’avvio della nuova gestione del Teatro Garau e della nuova programmazione rappresentano un passaggio importante per la vita culturale di Oristano – sottolinea il Sindaco Massimiliano Sanna –. Il nostro obiettivo è fare del Garau non soltanto un luogo in cui assistere a spettacoli di qualità, ma uno spazio vivo, aperto e inclusivo, capace di coinvolgere cittadini di tutte le età, avvicinare i giovani al teatro e offrire opportunità alle realtà artistiche del territorio. La collaborazione con Sardegna Teatro, attraverso lo strumento del partenariato speciale pubblico-privato, ci consente di sviluppare una proposta culturale ambiziosa, che unisce produzioni di rilievo internazionale, ricerca artistica, formazione e valorizzazione delle competenze locali. È particolarmente significativo che il programma preveda iniziative dedicate alle scuole, alle famiglie e alle compagnie oristanesi, perché crediamo che la cultura debba essere accessibile e partecipata. Vogliamo che il Teatro Garau sia un punto di riferimento per la città, un luogo di incontro, confronto e crescita collettiva, capace di generare nuove energie e rafforzare l'identità culturale di Oristano. Investire nel teatro significa investire nella comunità e nella capacità della nostra città di guardare al futuro attraverso la cultura”.
A partire dall’ascolto delle proposte emerse durante l’Open Day del 25 giugno scorso, Sardegna Teatro propone attività che abitano il Garau ogni giorno, con progetti europei e lavori di caratura internazionale, residenze artistiche, percorsi dedicati alle nuove generazioni e affondi sui temi del contemporaneo.
Giocando con l’acronimo TAG “Teatro Antonio Garau”, Sardegna Teatro raccoglie le proposte artistiche intorno a categorie e macrotemi di senso, utili a chi vuole partecipare e orientarsi in questa proposta culturale. Dalla memoria condivisa alla provocazione, dal corpo che si mette in gioco alla cura che educa: ciascuno spettacolo della stagione racconta, a modo suo, un atto di riappropriazione - di uno spazio, di un’identità, di una voce.
La nuova gestione ha inaugurato le attività anche al di fuori del Teatro: grazie alla collaborazione con la Pinacoteca Carlo Contini, alcune residenze di artisti internazionali hanno presentato i propri lavori al Foro Boario, legati a Malta a Capitale Europea 2031 e a InSitu. L’apertura internazionale si è consolidata nel mese di settembre, con la residenza di Elise Bjerkelund Reine e Fernanda Aléman (Danimarca/Argentina), culminata con la presentazione del work in progress Horse, che ha aperto il ciclo di spettacoli e incontri a conclusione del progetto sostenuto da Creative Europe Island Connect II. In questa cornice sono stati presentati alcuni dei lavori realizzati dalle artiste e dagli artisti sostenuti dai sette partner del progetto, provenienti da Corsica, Croazia, Danimarca, Irlanda, Maiorca, Tenerife e Sardegna. Un percorso internazionale di scambio e collaborazione che ha portato nel territorio nuove pratiche artistiche, linguaggi e occasioni di confronto.
Gli spettacoli partono il 16 ottobre con Apocalisse Tascabile: la fine del mondo vista dalla generazione degli “esclusi”. Cosa succederebbe se Dio annunciasse la fine del mondo in un supermercato di periferia e quasi nessuno gli desse ascolto? È da questa premessa surreale che prende avvio Apocalisse Tascabile, lo spettacolo di e con Niccolò Fettarappa Sandri e Lorenzo Guerrieri, in programma venerdì 16 ottobre alle 20.30 al Teatro Antonio Garau di Oristano, all’interno della nuova programmazione di Sardegna Teatro.
Un giovane improbabile apostolo, insieme a uno svogliato angelo dell’Apocalisse, si ritrova improvvisamente investito del compito di annunciare alla città l’imminente fine dei tempi. Ma la notizia non riesce a scuotere nessuno: chi dovrebbe essere sconvolto dalla catastrofe sembra già impegnato nella propria quotidiana estinzione.
Con un registro caustico, ironico e brillante, Fettarappa e Guerrieri trasformano l’Apocalisse in una lente attraverso cui osservare una società decadente e le frustrazioni di una generazione giovane, esclusa e già disillusa. Per i due protagonisti, messi ai margini perché considerati inutili, la fine del mondo diventa quasi un’occasione di rivincita, una risposta all’indifferenza subita e la possibilità di immaginare un cambiamento. Prodotto da Sardegna Teatro, Apocalisse Tascabile è un atto unico eroicomico della durata di 65 minuti, vincitore del Premio In-BOX 2021, del Premio della Critica Nolo Fringe 2021, del Premio Italia dei Visionari 2021 e del Premio delle Giurie Unite Direction Under 30 2020. Uno spettacolo che intreccia comicità e pensiero politico, facendo della catastrofe non soltanto una profezia, ma un’occasione per interrogarsi sul presente e sulle possibilità di trasformarlo.
Il programma di ottobre si apre anche con uno sguardo sulla storia recente della Sardegna. Dal 29 al 31 ottobre arriva Riscatto, inserito nel ciclo “Documento e memoria” e proposto anche alle scuole. In una forma teatralizzata che intreccia testimonianza e racconto, il film e il racconto del protagonista in sala ripercorrono la vicenda del sequestro di Giuseppe Vinci, il più lungo attribuito all’Anonima Sequestri, durato 310 giorni. Il lavoro ricostruisce le fasi del rapimento e le contraddizioni vissute dalla famiglia, costretta a pagare le tasse sul riscatto e portata, di conseguenza, alla chiusura della propria attività. Il teatro diventa così strumento di memoria, testimonianza e riflessione sul rapporto tra vicende individuali e responsabilità delle istituzioni.
A novembre il programma si apre anche all’infanzia e alla formazione. Il 17 e 18 novembre il Garau ospita Viaggio di una Nuvola, spettacolo rivolto a bambini da uno a quattro anni, inserito nella terza edizione di Trattini, festival che mette in relazione arti performative, educazione e formazione nella prima infanzia. Il progetto coinvolge famiglie, educatori e artisti internazionali, tra cui La Baracca – Testoni Ragazzi, il coreografo Takeshi Matsumoto e la musicoterapeuta Francesca Romana Motzo. Ancora il 17 dopo lo spettacolo, le famiglie con bambine e bambini dai 4 ai 7 anni sono invitate a partecipare a Dancing Origami, un workshop a cura di Takeshi Matsumoto che invita a sperimentare il piacere di creare e danzare intrecciando movimento e origami. Il 18 novembre il percorso dedicato alla formazione prosegue con Tra corpo e parola – poetiche artistiche tra Italia e Giappone, incontro che mette in dialogo linguaggi e pratiche artistiche differenti. Attraverso il corpo, il suono e il gioco, Trattini riconosce l’infanzia come soggetto culturale attivo e interlocutore del processo creativo.
Il 26 novembre arriva Atto zero della danzatrice oristanese Letizia Dessì, produzione Fuorimargine, un lavoro che interroga il ruolo della danza classica nella formazione del danzatore contemporaneo. Le variazioni del balletto diventano partiture verbali, immagini, metafore e descrizioni anatomiche che aprono nuove possibilità di movimento. Il gesto si emancipa dalla forma canonica e diventa materia viva, accessibile e continuamente riscrivibile.
Stand-up, identità e comunità: il 6 dicembre Buginu di Luca Tramatzu. In Sardegna, “su buginu” è il diavolo o il boia; nello spettacolo diventa la voce interiore che tira fuori il nostro lato peggiore. Con un’ironia feroce e senza filtri, Tramatzu attraversa le contraddizioni della quotidianità, dal sesso alla guerra, partendo dall’esperienza personale per parlare di tutti noi. Uno spettacolo che fa ridere anche nei momenti più scomodi e invita a guardare ciò che spesso preferiremmo ignorare.
Dall’11 al 13 dicembre torna la riflessione sull’identità con Anonimasequestri di Leonardo Tomasi, vincitore del Premio Scenario, anch’esso proposto anche alle scuole. Due trentenni sardi cercano di sbarcare il lunario organizzando finti sequestri di persona, spinti da un contorto senso identitario e dall’orgoglio locale. Quella che nasce come un’attività paradossale si trasforma progressivamente in un gioco ambiguo, nel quale il confine tra finzione e identità reale si fa sempre più sottile. Tra teatro documentario, sagra di paese e cinema poliziottesco degli anni Settanta, con patatine, birrette e la complicità di un pubblico che diventa esso stesso sequestrato, lo spettacolo costruisce una riflessione sul bisogno di riscatto e sulle contraddizioni dell’appartenenza.
Dal 17 al 20 dicembre il Teatro Garau apre le porte alle compagnie del territorio con la rassegna Porte Aperte, nata dalla volontà di restituire lo spazio teatrale alla comunità e trasformarlo in un luogo d’incontro, contaminazione e cittadinanza attiva. Il Teatro di Sardegna accoglie quattro compagnie oristanesi – Compagnia Cantagallo, Theatron, Nemesi e Kainothomia delle ombre – e i loro lavori, favorendo la creazione di reti culturali e offrendo nuove occasioni di visibilità alla produzione locale.
Il 15 gennaio 2027 il Teatro Garau presenta uno dei 10 registi più importanti al mondo, Milo Rau, con La lettre, evento internazionale che affronta con un approccio insolitamente ironico il ruolo del teatro nel mondo contemporaneo. Tra riferimenti che spaziano da Giovanna d’Arco a Il gabbiano di Čechov, Rau torna su temi centrali della sua ricerca – i conflitti generazionali, la politica, l’amore e la morte – esplorandoli attraverso una nuova dimensione di leggerezza e poesia. Tra ironia, stand-up e critica sociale, la pièce interroga il ruolo dell’attore, sospeso tra maschera e identità, verità e finzione, in un dialogo costante tra teatro e vita.
La programmazione risponde a una visione di teatro aperto e inclusivo, capace di integrare prospettive intergenerazionali, formazione, stand-up, musica e arti visive, coinvolgendo giovani, famiglie e tutti gli attori culturali che abitano il territorio.
Il Teatro Garau è anche spazio di creazione, abitato quotidianamente da artiste e artisti anche attraverso le residenze, intese come occasioni di ricerca, sperimentazione e incontro con il territorio.
Dal 5 al 10 ottobre la regista Livia Gionfrida ha guidato un laboratorio di creazione attorno all’opera di Goliarda Sapienza, avviando un percorso di selezione con attrici professioniste per individuare il cast della nuova produzione dedicata alla scrittrice.
Dal 20 al 25 ottobre il Teatro ospita Ophelia, progetto di teatrodanza di Luca Giacomoni con la danzatrice Giulia Quacqueri e la musicista Daniela Pes. Il lavoro rilegge liberamente l’Amleto per restituire voce e centralità a Ofelia, corpo femminile silenziato dal potere patriarcale. Gesto, corpo e sogno diventano strumenti per esplorare una figura che nella tragedia shakespeariana rimane ai margini della parola e dell’azione.
Dal 5 novembre torna inoltre la dimensione internazionale delle residenze con Bush Hartshorn e Old Dog New Tricks, con presentazioni pubbliche dal 13 al 15 novembre. A 74 anni e dopo vent’anni lontano dal palcoscenico, Hartshorn prova a eseguire azioni insegnategli da persone più giovani: dalla danza contemporanea all’hula hoop, dalla line dance alla magia e alla danza urbana. Un lavoro che interroga con ironia l’invecchiamento, l’ageismo e il fallimento, aprendo una riflessione sulla possibilità di continuare a imparare e mettersi in gioco a ogni età.
Sotto forme diversissime, ciascuno spettacolo declina e approfondisce un quesito profondo: a chi appartiene uno spazio, una storia, un corpo? La risposta del Teatro Garau passa anche dalla possibilità concreta di partecipare. Per favorire la presenza della comunità oristanese, la biglietteria (sempre aperta nei giorni di attività del Teatro, anche durante le residenze artistiche) propone formule pensate per rendere la programmazione più accessibile: oltre alla possibilità di usufruire di un cashback in Sardex o di ottenere uno spettacolo gratuito ogni dieci, chi sceglie almeno tre spettacoli della stagione può acquistare ogni biglietto a 10 euro.
Un invito a frequentare il teatro non soltanto per appuntamenti sporadici, ma a riconoscerlo come uno spazio da abitare, condividere e attraversare insieme.
Informazioni e prenotazioni
- tag@sardegnateatro.it
- tel. 340 4946047
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