Giornata internazionale della donna - Al Museo Diocesano Arborense la mostra “Vegliate”

Dettaglio dell'evento

Domenica 8 marzo 2026 alle 18, il Museo Diocesano Arborense inaugura la mostra di Silvia Idili, curata da Antonello Carboni e Silvia Oppo, promossa con il Centro Antiviolenza “Donna Eleonora” e l’Associazione Prospettiva Donna

Cos'è

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, domenica 8 marzo 2026 alle ore 18.00, il Museo Diocesano Arborense inaugura la mostra “Vegliate” dell’artista Silvia Idili, curata da Antonello Carboni e Silvia Oppo, promossa in collaborazione con il Centro Antiviolenza “Donna Eleonora” e l’Associazione Prospettiva Donna. L’iniziativa, realizzata con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, del PLUS – Distretto di Oristano, del Comune di Oristano e della Consigliera di Parità della Provincia di Oristano, si inserisce in un percorso condiviso che riconosce nella cultura una manifestazione essenziale al servizio della società.

Il Museo Diocesano Arborense, attraverso la mostra “Vegliate”, rinnova il proprio impegno culturale e civile, in un tempo complesso segnato da conflitti, disuguaglianze e nuove forme di oppressione. In un contesto internazionale in cui libertà e diritti appaiono spesso fragili o messi in discussione, il Museo afferma attraverso l’arte la centralità della dignità della persona.

Il titolo richiama le parole del Vangelo: «Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate» (Mc 13,37). Non un invito alla paura, ma alla responsabilità. Vegliare significa non assuefarsi all’ingiustizia, non normalizzare la violenza e mantenere viva la coscienza individuale e collettiva.
In questa prospettiva si colloca la ricerca di Silvia Idili. Le sue opere mettono in scena una condizione sospesa, in cui identità, parola e percezione appaiono limitate ma non annullate. È proprio in questa tensione tra vulnerabilità e resistenza che la mostra trova la sua forza: uno spazio di riflessione che interpella il presente e invita ciascuno a interrogarsi sul proprio ruolo di fronte alle dinamiche di sopraffazione che attraversano il nostro tempo.

L’inaugurazione della mostra sarà preceduta da una performance di danza a cura del maestro Carlo Petromilli, con il gruppo di danza “Acconciaseusu” del Centro Studio Danza di Oristano e da un intervento a cura del Centro Antiviolenza “Donna Eleonora”.

Il Centro Antiviolenza Donna Eleonora con l’Associazione Prospettiva Donna, in ottemperanza al mandato di sensibilizzazione e formazione sulle tematiche femminili e della violenza di genere conferitogli dalla Regione Autonoma della Sardegna e in occasione della Giornata Internazionale della Donna, rinnovano la consolidata collaborazione con il Museo Diocesano Arborense, con l’obiettivo di creare un momento di dialogo tra arte e impegno sociale, promuovendo una riflessione condivisa sui temi connessi alla violenza di genere, in un’ottica di autodeterminazione e di costruzione di una cultura libera dalla violenza. La Consigliera di Parità della Provincia di Oristano, dott.ssa Martina dell’Oro, nell’aderire all’iniziativa in oggetto, dichiara: “Celebrare l’8 marzo attraverso l’arte significa ricordare che l’uguaglianza è un’esperienza concreta che attraversa i corpi, le storie e gli sguardi. Come Consigliera di Parità credo nel valore di tutti i linguaggi che aiutano a leggere la realtà e a renderla più giusta: l’arte è uno di questi, perché sa aprire spazi di consapevolezza e di dialogo.”

Silvia Idili è nata a Cagliari nel 1982, vive e lavora a Milano.
Dopo aver ottenuto il diploma al liceo Artistico Statale di Cagliari, ha continuato la sua formazione presso studi di architettura, laboratori di scenografia e scenotecnica. Utilizza prevalentemente il mezzo pittorico e predilige la figurazione. I suoi dipinti evocano geometrie, armonia delle forme e composizioni del passato per esprimere con maggiore intensità la tensione spirituale, emotiva e psicologica dell’uomo contemporaneo, molto spesso spiazzato dalla complessità della realtà in cui si trova e che non sa decifrare, anche quando si confronta con il trascendente.
Nella sua produzione artistica, la serie intitolata Visionarie è spesso rappresentata da ritratti femminili. I loro volti occultati da geometrie o teli, sono simbolo di infrastrutture create dalla mente per nascondere e mascherare la vera natura del proprio essere; le Visionarie invitano ad una riflessione e a uno sguardo interiore.
Ha partecipato a diverse mostre personali e collettive; esposto presso Gallerie d’arte e spazzi pubblici, tra cui il Museo d’ Arte Contemporanea di Lissone, Palazzo Collicola di Spoleto, Museo Nivola di Orani, MEA Museo Dell’emigrazione di Asuni, Museo Diocesano Arborense di Oristano, CAMUC Casa Museo Cannas, Ullassai.
Alcune delle sue opere sono entrate a far parte di collezioni d’arte private e pubbliche come la Fondazione Videoinsight di Torino e la Collezione privata della Banca Di Sassari.

Al Museo Diocesano Arborense la mostra “Vegliate”
Al Museo Diocesano Arborense la mostra “Vegliate”

A chi è rivolto

cittadini

Luogo

Museo Diocesano Arborense

Via Duomo, 3, 09170 Oristano OR, Italia

Museo Diocesano Arborense, ingresso
Via Duomo, 3, 09170 Oristano OR, Italia

Date e orari

22 marzo 2026

ore 18:00 - Inizio evento
ore 20:00 - Fine evento

Costi

Gratuito

La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 fino al 26 aprile 2026

Ultimo aggiornamento: 04/03/2026, 11:56