A Palazzo Arcais la mostra "L’anima della forma. L’arte ceramica di Antonio Corriga"

Dettaglio dell'evento

Venerdì 17 aprile, alle ore 18.30, sarà inaugurata la mostra a cura di Sabina Corriga e Antonello Carboni. Apertura fino al 31 maggio 2026

Cos'è

Venerdì 17 aprile, alle ore 18.30, a Palazzo Arcais, in Corso Umberto, sarà inaugurata la mostra “L’anima della forma. L’arte ceramica di Antonio Corriga”, a cura di Sabina Corriga e Antonello Carboni.

L’esposizione, visitabile fino al 31 maggio 2026, propone un approfondimento su una fase meno conosciuta ma di grande rilievo della produzione artistica di Antonio Corriga, mettendo al centro la sua attività di ceramista, sviluppata tra la fine degli anni Quaranta e il decennio successivo.

L’inaugurazione sarà arricchita da un intervento musicale di Ambra Pintore, accompagnata da Roberto Scala.

La mostra si inserisce in un più ampio progetto volto a raccontare ai cittadini le figure della cultura oristanese. Dopo l’esposizione “Antonio Corriga. Idea e Progetto”, tenutasi nel novembre 2025, il nuovo appuntamento intende portare all’attenzione del pubblico una produzione artistica spesso trascurata, ma innovativa rispetto alla tradizione ceramica locale. Le opere esposte testimoniano infatti una ricerca originale, capace di rinnovare il linguaggio dei manufatti dei figoli, lasciando tracce significative ancora oggi visibili in ambito privato e in spazi pubblici cittadini, come la fontana del Mercato Civico.
Il percorso espositivo consente inoltre di rileggere la vicenda artistica di Corriga nel contesto storico e culturale della Sardegna del Novecento, segnata da profonde trasformazioni e da un intenso dibattito sull’identità. Formatosi al Regio Istituto d’Arte di Sassari sotto la guida di maestri come Filippo Figari e Stanis Dessy, e successivamente perfezionatosi a Firenze, Corriga sviluppa una ricerca che attraversa pittura, incisione e ceramica, mantenendo sempre un forte legame con il folclore, il sacro e le tematiche sociali.

Nel corso della sua carriera, l’artista ha realizzato numerose opere pubbliche e sacre, contribuendo in modo significativo alla cultura visiva della Sardegna e lasciando un segno profondo nel panorama artistico regionale.

“Con questa mostra – dichiara il Sindaco Massimiliano Sanna – proseguiamo un percorso di valorizzazione dei protagonisti della cultura oristanese. Antonio Corriga rappresenta una figura centrale della nostra identità artistica e riportare alla luce la sua produzione ceramica significa offrire ai cittadini una chiave di lettura nuova e preziosa della sua opera e della storia culturale della città”.

“L’esposizione – aggiunge l’Assessore alla Cultura Simone Prevete – consente di riscoprire un aspetto innovativo della ricerca di Corriga, capace di dialogare con la tradizione ma anche di superarla. È un’occasione importante per avvicinare il pubblico a una produzione artistica poco nota, ma di grande qualità, e per rafforzare il legame tra la comunità e il proprio patrimonio culturale”.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 17 aprile al 31 maggio 2026 presso Palazzo Arcais.

 

Note biografiche

Antonio Corriga nasce ad Atzara nel 1923. Dopo il diploma a Sassari dove ha come maestri Filippo Figari e Stanis Dessy, nel 1942 prosegue i suoi studi all’Istituto Superiore d’Arte di Firenze.
Durante l’esperienza fiorentina, lavora come ceramista in una importante manifattura.
Nel ‘48 torna a Oristano ed avvia un percorso artistico intenso: pittore, incisore e, fino alla fine degli anni ’50, ceramista. Tra i temi trattati emergono alcune costanti, come quello del folclore e quello sacro delle processioni.
Corriga è anche attento alle dinamiche e alle ingiustizie sociali che lo portano a realizzare opere a tema politico, come “I funerali di un socialista” del 1975.
Nel 1966 viene chiamato a presiedere l’ISOLA dove riesce ad esaltare standard qualitativi ed innovativi, creando i Centri Pilota, fucina di opere artistiche di altissimo livello.
Sono anni di intenso lavoro anche personale, che lo porteranno alla realizzazione di opere importanti e alla grande fama: citiamo i pannelli decorativi per il Consiglio Provinciale di Oristano, i dipinti per i Municipi di Oliena, Arborea e Oristano, le grandi opere per le sedi del Banco di Sardegna di Cagliari e Sassari.
Corriga viene chiamato a realizzare importanti opere sacre, di cui ricordiamo: la Pala d’altare della Chiesa di San Sebastiano a Oristano, la Crocefissione a Fonni, la Via Crucis a Gavoi, la Pala di San Francesco e il Trittico dei tre beati a Nuoro. Già anziano realizza la grande Pala d’Altare per la Basilica di Bonaria a Cagliari.
Grazie al suo impegno, viene creato ad Atzara il Museo Ortiz, segno tangibile del passato d’arte che connota il paese.
Muore nella sua casa di Oristano nel 2011.

L’anima della forma. L’arte ceramica di Antonio Corriga
L’anima della forma. L’arte ceramica di Antonio Corriga

A chi è rivolto

cittadini

Luogo

Palazzo Arcais

Corso Umberto I - 09170 Oristano

Cupola Palazzo Arcais
Corso Umberto I - 09170 Oristano

Date e orari

24 maggio 2026

ore 18:30 - Inizio evento
ore 21:00 - Fine evento

Costi

Gratuito

Orari di apertura

10-13

16-19

Ultimo aggiornamento: 14/04/2026, 10:46