Il Servizio disinfestazione del Settore Ambiente della Provincia sta continuamente monitorando tutto il territorio provinciale per evitare e contenere la diffusione del virus della West Nile causato dalla zanzara culex, molto diffusa nel territorio oristanese vista la presenza di tantissime zone umide e risaie. A oggi sono 12 le persone che hanno contratto il virus.
La Provincia oltre ai piani di prevenzione e sorveglianza, sta intervenendo sulle diverse emergenze che in caso di contagio prevede l’applicazione del protocollo nazionale con interventi anti alate e antilarvali nel raggio di 200 metri dall’abitazione della persona che ha contratto il virus.
“Il personale della disinfestazione della Provincia è impegnato su tutto il territorio provinciale – spiega l’Amministratore della Provincia Battista Ghisu – con interventi antilarvali. La struttura diretta dal dirigente Raffaele Melette è impegnata su tutti fronti con un lavoro competente e puntuale. Il personale conosce a memoria tutti i luoghi che possono rappresentare pericolo e rischio di proliferazione di zanzare come aree stagnali, tombini e caditoie e a cadenza di 20 giorni utilizza il trattamento antilarvale con il bacillo turigensis, trattamenti ripetuti ogni 20 giorni. Abbiamo allertato tutti i Comuni e Asl e spronato tutti ad applicare le regole basilari evitando i ristagni d’acqua che favoriscono la proliferazione di zanzare. Regole minime che però non sempre vengono rispettate perché abbiamo riscontrato nelle vicinanze e anche nelle abitazioni e cortili delle persone che si sono ammalate, presenza di larve. Solo per fare un esempio una zanzara depone sino a 200 uova che si schiudono con una cadenza di 48 ore e potete immaginare se non vengono adottati i sistemi di prevenzione antilarvale, cosa può succedere nel territorio. La zanzara Culex, principale responsabile del contagio degli esseri umani, compie tragitti brevi di circa 200 metri mentre le altre zanzare come la specie tigre si sposta per centinaia di metri”.
La Provincia sta provvedendo alla disinfestazione di parchi e giardini pubblici e tutte le aree maggiormente a rischio come ospedali, cimiteri, hospice, scuole e luoghi di assembramento di persone in tutto il territorio provinciale, soprattutto vicino a zone umide e risaie.
“Abbiamo piazzato in tutto il territorio provinciale trappole fisse per la cattura delle zanzare – aggiunge l’Amministratore Battista Ghisu – e abbiamo inviato le catture allo zooprofilattico riscontrando in alcuni casi positività al virus soprattutto nelle zone vicino a risaie”.
Nel piano sorveglianza della Regione è previsto che vengano catturate almeno 100 cornacchie da maggio a ottobre mentre la Provincia, grazie al lavoro dei coadiutori, ne ha già catturato 120 e trasferite ai servizi veterinari per le analisi riscontrando in alcune positività al virus come accaduto ad Arborea.
“La vigilanza è fondamentale – spiega Battista Ghisu – tutti devono collaborare: enti pubblici, Comuni, privati perché occorre rispettare le regole e i servizi di vigilanza devono segnalare tempestivamente al Settore Ambiente della Provincia tutte quelle situazioni a rischio in modo tale da agire tempestivamente. La Provincia viene allertata durante l’anno per blatte, pulci, zecche, vespe e soprattutto zanzare e in tanti chiedono di fare a tappetto una lotta adulticida. La lotta adulticida però si fa in emergenza in tutte le zone a rischio e previste dal piano nazionale di emergenza, non si può fare a tappeto perché causa danni all’ambiente e alla salute degli esseri umani. E’ l’attività di prevenzione e lotta antilarvale con il rispetto delle regole che dà maggiori risultati. Purtroppo, la Provincia di Oristano è quella che paga le conseguenze di una situazione ambientale che determina maggiori problemi per via delle zone umide e delle risaie che circondano gli abitati e anche perché è molto ricca di avifauna ed è un corridoio naturale per le migrazioni degli uccelli che sono il serbatoio del virus”.
Il lavoro della Provincia è un lavoro che vede impegnate le risorse giorno per giorno in prevenzione e in emergenza. “Siamo stati coinvolti dall’Assessore Regionale Difesa Ambiente Rosanna Laconi – informa l’Amministratore Battista Ghisu – per effettuare una disinfestazione nell’azienda di Cuglieri interessata dalla dermatite bovina e la provincia ha risposto con celerità effettuando quanto richiesto dall’Assessorato e previsto dall’Ordinanza della Presidente della Regione. Abbiamo anche effettuato trattamenti nelle aziende bovine vicine. Come amministratore ritengo, visto l’aumento preoccupante di casi west nile, ma anche di altre malattie come dermatite bovina o negli anni scorsi di blue tongue che i maggiori responsabili della diffusione sono gli insetti vettori, si deve attuare un piano straordinario di lotta e prevenzione che dall’autunno deve mettere insieme oltre alle Province, la Prefettura, La Regione con l’assessorato Difesa Ambiente e Sanità, le Asl con i servizi di prevenzione, servizi veterinari e servizi di bio sicurezza, l’Istituto zooprofilattico, le Università di Cagliari e Sassari con le loro sedi distaccate, i sindaci. Questi soggetti possono elaborare un piano straordinario per implementare la lotta preventiva e non arrivare sempre alle situazioni di emergenza che tamponano solo situazioni gravissime che non risolvono i problemi. Credo che la campagna di informazione sia basilare perché in tanti, lo abbiamo visto, trascurano e sottovalutano i pericoli. Una persona fragile infettata dal virus west nile è a rischio e quindi occorre che negli ambienti domestici si evitino tutti quei comportamenti che non fanno altro che far proliferare le zanzare. Ma anche gli enti pubblici devono provvedere con Ordinanze e vigilanza. Una campagna informativa in tutta la Sardegna deve coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado sia il primo passo da compiere e fare in modo che tutti i cittadini inizino ad applicare il rispetto delle regole evitando di lasciare ristagni d’acqua nei sottovasi, ciotole, secchi, copertoni, barili, trattare tombini e pozzetti privati con larvicidi, evitare ristagni di acqua piovana negli orti e cortili. Ma non si può trascurare di coinvolgere in questo processo il mondo dell’agricoltura e dell’allevamento e i proprietari delle aziende agricole, bovine, ovine, caprine e di maiali perché queste aree di allevamento vanno monitorate per gli insetti vettori e agire con tempestività. Credo che si possano studiare anche soluzioni alternative per i trattamenti larvicidi con ausilio di Droni e altre attrezzature perché il caso delle risaie intorno agli abitati è emblematico ed è impensabile intorno a città e paesi trattare ettari di territorio con metodi che non utilizzino le nuove tecnologie. Qui occorre che anche il pubblico e il privato collaborino in modo tale che nelle periferie e nelle fasce esterne ci sia una maggiore attenzione per contenere e limitare il proliferare di zanzare, magari anche con la pulizia di canali, pertinenze pubbliche, muri perimetrali che servono anche per la prevenzione antincendio. La Provincia proporrà alla regione un piano straordinario condiviso in modo tale che il prossimo anno i servizi vengano ulteriormente implementati anche con dotazioni finanziarie e assunzionali. La Provincia nei prossimi giorni bandirà un concorso pubblico per l’assunzione di 10 disinfestatori con la speranza per il prossimo anno di assumerne ancora di più. Nella mattinata odierna abbiamo pubblicato la procedura aperta sopra soglia comunitaria per assegnare anche per il prossimo triennio 2026-2028 il servizio di disinfestazione contro zanzare e insetti nocivi per un importo a base d’asta di 843.254,83”.