Quattro ambiti di intervento per una collaborazione di programmazione e progettazione condivisa tra il Comune e gli enti del terzo settore su cultura, ambiente, sanità e servizi sociali.
La Consulta del Terzo settore si è riunita e insieme a una rappresentanza della Giunta Sanna ha messo nero su bianco gli obiettivi programatici.
Alla seduta hanno partecipato gli assessori Giulia Murgia (Servizi sociali), Maria Bonaria Zedda (Ambiente) e Simone Prevete (Turismo), insieme al presidente della Consulta Giampiero Vargiu. Quattro gli ambiti prioritari individuati: cultura, ambiente, sanità e servizi sociali.
Nel corso del confronto è stato richiamato il quadro normativo degli articoli 54 e 55 del Codice del Terzo settore, con l’obiettivo di integrare in modo strutturato le competenze delle associazioni nell’azione amministrativa.
“Collaborando con gli enti del terzo settore, il Comune può anche ottimizzare le risorse, come già dimostrato nel turismo” ha evidenziato Gianni Ledda (Pro Loco APS).
Sulla stessa linea Marcello Grussu (Aniad Sardegna), che ha invitato la Giunta a non limitarsi ai bandi ma ad avere una visione complessiva del tessuto sociale cittadino. Luisanna Usai (Domus Oristano) ha invece richiamato la necessità di rendere concreta la co-gestione: “Serve un modello operativo, con il Comune che coordina e valorizza le esperienze”.
Dall’assessorato all’Ambiente è arrivato un appello specifico sul tema del randagismo: “È un costo rilevante per le casse comunali – ha detto l’Assessore all’Ambiente Maria Bonaria Zedda – e stiamo cercando supporto anche fuori dal territorio”.
Tra le prime opportunità operative, il presidente Vargiu ha indicato il Piano del verde, appena approvato in Commissione ambiente, e il nuovo PLUS, in arrivo in Commissione servizi sociali, come banchi di prova per avviare percorsi condivisi.
Sul fronte delle risorse, l’assessore ai Servizi sociali Giulia Murgia ha confermato la disponibilità di progetti su disabilità e trasporti e ha ricordato le scadenze imminenti di alcuni bandi strategici, tra cui il bando 1.2 del PLUS, in scadenza il 14 aprile.
Giampaolo Lilliu (ex Esposti Amianto) ha sottolineato la necessità di una maggiore condivisione preventiva dei programmi, in particolare del PLUS, per consentire alle associazioni una pianificazione efficace.
Spazio anche alle buone pratiche: la Consulta ha approvato il progetto dell’associazione “Komunque Donne” sulla prevenzione oncologica, già fatto proprio dall’assessorato ai Servizi sociali, indicato come esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato sociale.
In chiusura, l’attenzione si è spostata sull’organizzazione interna. Tra le proposte, corsi di formazione su co-programmazione e co-progettazione per volontari e funzionari comunali, il rafforzamento della comunicazione e un’azione di coinvolgimento delle associazioni iscritte al RUNTS ancora non presenti nella Consulta. Sul tavolo anche l’aggiornamento del regolamento.
Approvata infine la tabella dei gruppi di lavoro – cultura, ambiente, sanità e servizi sociali – con il collegamento diretto agli assessorati e alle commissioni consiliari. Un passaggio tecnico che rende operativi i tavoli tematici.