La Sartiglia dei Falegnami si chiude con un bottino di 10 stelle centrate al termine di 86 discese e due bellissime stelle d’oro al termine di una giornata intensa, combattuta, vissuta fino all’ultimo respiro.
La seconda giornata della Sartiglia di Oristano, organizzata dal Gremio di San Giuseppe e guidata da Su Componidori Graziano Pala, va in archivio con un risultato complessivamente magro, soprattutto se rapportato all’elevato numero di tentativi. Un bilancio che matura nonostante la tregua concessa dal vento, che nei giorni scorsi aveva spazzato Oristano e che nel pomeriggio ha finalmente abbassato la sua intensità.
Eppure la corsa si era aperta nel migliore dei modi: nelle prime 10 discese erano state infilzate ben 5 stelle, un avvio folgorante che aveva acceso entusiasmo e aspettative lungo via Duomo. Il pubblico aveva subito percepito che poteva essere una grande giornata. Invece, dopo la decima stella, arrivata al 42esimo tentativo, il tempo sembra essersi fermato: nelle 46 discese successive nessuno è più riuscito a spezzare l’incantesimo, nonostante precisione, coraggio e tentativi generosi.
A impreziosire il pomeriggio restano le due stelle d’oro, simbolo di continuità e bravura assoluta. La prima stella d’oro della Sartiglia 2026 è andata a Giampaolo Mugheddu, capace di confermarsi dopo il centro di domenica e di infilzare oggi l’ottava stella della giornata. La seconda stella d’oro porta invece la firma di Michael Casula, premiato per la doppia impresa tra domenica e martedì, suggellata con la decima stella della giornata.
I centri della Sartiglia dei Falegnami sono arrivati con Daniele Mattu (Su Componidori di San Giovanni domenica scorsa), che ha aperto la giornata con la prima stella, seguito da Sergio Ledda alla settima discesa (seconda stella) e da Pietro Putzulu (terza). Poi, nell’ordine, Antonella Rosa (quarta), Federico Misura (quinta), Paolo Pippia (sesta), Alberto Musu (settima), Giampaolo Mugheddu (ottava e prima stella d’oro), Alessandro Scanu (nona) e Michael Casula (decima e seconda stella d’oro).
Nel finale, con il pubblico che spingeva e sperava fino all’ultimo, Su Componidori Graziano Pala e Su Terzu Cumponi Cristian Matzutzi hanno provato a forzare il destino affidandosi a su stoccu, ma la stella ha continuato a negarsi.
Al termine della giornata resta la grande prova di Graziano Pala, autore di una Sartiglia gestita con lucidità, carisma e grande senso della misura. Su Componidori ha saputo tenere in mano la corsa nei momenti favorevoli e in quelli più difficili, mantenendo ordine, ritmo e autorevolezza. Alla sua interpretazione è mancata soltanto la fortuna del successo alla stella, unico elemento assente in una conduzione che ha convinto pubblico e addetti ai lavori.
In via Mazzini, la Corsa delle Pariglie non è stata più generosa. Pochi i numeri riusciti: il ponte volante di Concas – Rosa – Misura, il tre su tre con centrale voltato di Piroddi – Manias – Vacca, alcuni tre su tre e i due su due delle pariglie costrette a rinunciare a uno dei componenti. Alla fine, un risultato complessivamente inferiore alle attese.
La Sartiglia dei Falegnami ha comunque rispettato la tradizione, offrendo spettacolo ed emozioni sin dalla mattina, con la suggestiva vestizione nel giardino della scuola elementare di via Solferino, sotto l’occhio vigile del presidente Carlo Pisanu. In contemporanea, nel centro storico, la lettura del bando e la vestizione di Eleonora d'Arborea, ruolo affidato quest’anno a Elena Leoni, hanno scandito uno dei momenti più solenni della giornata.
Con il martedì si chiude una Sartiglia tra le più controverse della storia recente, rimasta in dubbio fino a pochi giorni fa a causa delle regole imposte dal Decreto Abodi. Decisivo, per salvare la manifestazione, è stato il riconoscimento dei percorsi storici di via Duomo e via Mazzini da parte dell’ASI, passaggio che ha permesso alla giostra di andare in scena e di confermare ancora una volta il suo profondo valore identitario per la città e per l’intera isola.
Il bilancio finale è ampiamente positivo: 24 stelle nelle due giornate dei Gremi di San Giovanni e San Giuseppe, alle quali si aggiungono le 9 della Sartigliedda della Pro Loco. Oristano invasa da decine di migliaia di turisti, eventi collaterali diffusi, centro storico vivo e partecipato grazie al programma del Comune di Oristano e della Fondazione Oristano: segnali chiari di una manifestazione che, anche nelle difficoltà, continua a parlare al cuore della città.