Sartiglia - Per il Comune il Decreto Abodi garantisce le tradizioni, gli usi e le consuetudini locali: caschi e giubbini non sono obbligatori

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Il parere legale: il Decreto stabilisce che le manifestazioni interessate al campo di applicazione delle norme “sono autorizzate dall’autorità competente anche tenendo conto delle tradizioni, degli usi e delle consuetudini locali”

Data:

24 gennaio 2026

“La Sartiglia si deve correre salvaguardando la sicurezza, rispettando la tradizione. È lo stesso Decreto Abodi che fornisce gli elementi utili a garantire lo svolgimento della manifestazione senza stravolgerne il valore estetico, rituale e identitario. Le caratteristiche culturali che da 6 secoli rendono unica questa manifestazione non possono essere compresse o compromesse da regole che non sono compatibili con la natura stessa di un evento che è un patrimonio culturale immateriale unanimemente riconosciuto”.

È la posizione che il Sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, rappresenterà in occasione della prossima riunione che la Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo dedicherà all’organizzazione della Sartiglia 2026.
La posizione del Comune, frutto del parere espresso dallo studio legale Porcu-Barberio appositamente incaricato dal Sindaco Sanna, parte dal testo dello stesso Decreto che al comma 1 dell’articolo 3 stabilisce che le manifestazioni interessate al campo di applicazione delle norme “sono autorizzate dall’autorità competente anche tenendo conto delle tradizioni, degli usi e delle consuetudini locali”.

“È evidente che l’impiego di adeguate protezioni capo e corpo, giubbini e caschi, condizionerebbe l’utilizzo di costumi, maschere e copricapo che sono elementi essenziali della manifestazione – sottolinea il Sindaco Sanna -. Il condizionamento varrebbe per tutti i cavalieri, ma, evidentemente, sarebbe ancora più penalizzante per Su Componidori. E oltre al condizionamento più strettamente storico, tradizionale e culturale, ci sarebbe quello legato alla possibilità di eseguire i movimenti e le evoluzioni tipiche delle varie fasi della Corsa alla Stella e della Corsa delle Pariglie. Il parere legale ci conforta nel sostenere le nostre ragioni e ci consente di dire che se il decreto demanda all’autorità competente il compito di “tenere conto” delle tradizioni, degli usi e delle consuetudini locali, allo stesso modo la stessa autorità competente può valutare le modalità applicative della norma meglio aderenti al caso della Sartiglia, garantendo comunque la sicurezza”.

“L’interpretazione del Decreto non può essere, nel caso della Sartiglia, integrale e senza possibilità di applicazioni modulate che garantiscano e salvaguardino tanto la sicurezza quanto la tradizione, proprio alla luce di quanto fa rilevare l’articolo 3, comma 1 dello stesso Decreto - ribadisce il Sindaco Sanna. In questi mesi, in sede di Comitato Sartiglia, tutte le componenti attive nell’organizzazione della Sartiglia, hanno lavorato in piena sintonia per assicurare una soluzione capace di garantire il regolare svolgimento della manifestazione, rispettoso della sua storia e delle caratteristiche che ne esaltano l’unicità culturale. Oggi, il parere legale ci fornisce la lettura giuridica corretta che ci consente di essere fiduciosi sull’accoglimento delle nostre istanze“.

Su Componidori benedice la folla di via Duomo
Su Componidori benedice la folla di via Duomo

Ultimo aggiornamento: 24/01/2026, 16:24