In città si festeggia un nuovo e prestigioso traguardo: i cento anni di Giovanni Battista Manis.
Sabato scorso, circondato dall’affetto della moglie, dei figli e dei nipoti, ha celebrato il suo primo secolo di vita. A portare il saluto della comunità cittadina è stato l’Assessore Antonio Franceschi, che gli ha consegnato una targa ricordo a nome dell’Amministrazione comunale.
Nato a Oristano il 28 febbraio 1926, il signor Nino ha conosciuto fin da giovanissimo le difficoltà della vita: rimasto orfano in tenera età, insieme ai fratelli ha saputo rimboccarsi le maniche e lavorare con determinazione per garantire stabilità e serenità alla famiglia.
Nel settore dell’edilizia ha costruito il proprio percorso professionale, fondando l’impresa che da sessant’anni gestisce una cava a Simaxis, punto di riferimento nel territorio. Un impegno costante, portato avanti con serietà e passione.
Ha sempre vissuto a Oristano e dal 1965 è sposato con Angela Pani, compagna di una vita, dalla quale ha avuto quattro figli: Francesco, Annapaola, Giorgio e Danilo. Oggi l’azienda è affidata alla nuova generazione, ma il signor Nino continua a seguirla da vicino: ogni giorno sale in auto e raggiunge la cava, segno di un’energia e di un attaccamento al lavoro che non conoscono età.
Grande amante del mare, fino a due o tre anni fa nuotava per oltre un’ora nelle acque di Mandriola, dove conserva ancora la sua casa. Tra le sue passioni ci sono anche i viaggi e i fumetti, con una predilezione speciale per i vecchi albi di Tex: li legge, li colleziona, li cerca nei mercatini dell’antiquariato e si diverte a scoprire curiosità e notizie navigando in rete. E poi la cucina: ama la pizza e i primi piatti, e Angela non perde occasione per mettersi ai fornelli e coccolare il marito con i suoi piatti preferiti.