Dopo quindici anni di assenza, il Giro di Sardegna è tornato oggi a Oristano, trasformando la città in una vetrina a cielo aperto capace di raccontare al grande pubblico nazionale e internazionale la bellezza, l’accoglienza e l’identità del territorio.
La seconda tappa della corsa, da Santa Giusta a Carbonia (136,2 km), è partita poco prima delle 12 da piazza Roma, attraversando il cuore urbano e regalando immagini suggestive delle vie storiche, dei monumenti e degli scorci cittadini, trasmesse sui canali televisivi e digitali dedicati al grande ciclismo. Una cartolina autentica e coinvolgente, che ha mostrato Oristano come destinazione capace di coniugare sport, cultura e paesaggio.
Grande partecipazione di pubblico sin dalle ore precedenti il via ufficiale, con un’atmosfera di festa attorno alla Torre di Mariano: cittadini, appassionati e turisti hanno accolto la carovana ciclistica, animata dalla presenza dei mini tamburini della Pro Loco e dalla sfilata dei corridori delle 23 squadre al via. Un momento che ha messo in evidenza il calore dell’accoglienza oristanese e il forte legame della comunità con gli eventi di qualità.
A dare il via alla tappa sono stati il Sindaco Massimiliano Sanna, il Presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella e l’Assessore allo Sport Antonio Franceschi, affiancati da grandi campioni che hanno fatto la storia del ciclismo come Gianni Bugno, Claudio Chiappucci e Fabio Aru. Erano presenti anche il Deputato Francesco Mura e il Consigliere regionale Emanuele Cera.
"Siamo soddisfatti di aver ospitato una tappa del Giro di Sardegna – ha dichiarato il sindaco Massimiliano Sanna –. Per Oristano è un evento di grande valore, non solo sportivo ma anche promozionale: una straordinaria occasione per mostrare la città, il territorio e la capacità di accoglienza che ci contraddistingue".
Parole condivise dal presidente Roberto Pella, che ha sottolineato la forte passione per il ciclismo e ha ringraziato la Regione Sardegna per lo sforzo organizzativo ed economico, annunciando che il Giro di Sardegna è destinato a diventare una tappa stabile del panorama ciclistico internazionale.
“Eventi come il Giro di Sardegna – ha sottolineato l’assessore comunale allo Sport Antonio Franceschi – rappresentano una straordinaria opportunità di promozione per Oristano. Lo sport diventa veicolo di racconto del territorio, capace di valorizzare le nostre bellezze urbane e paesaggistiche, l’ospitalità della comunità e la qualità dell’organizzazione. Le immagini trasmesse oggi raccontano una città viva, accogliente e pronta ad accogliere grandi eventi, con ricadute importanti anche sul piano turistico ed economico”.
Dal punto di vista sportivo, la frazione è stata intensa e spettacolare sin dai primi chilometri, ma il valore dell’evento è andato ben oltre l’aspetto agonistico. Il passaggio della corsa lungo la costa occidentale e attraverso i centri urbani ha rappresentato una potente azione di promozione turistica, capace di valorizzare paesaggi, tradizioni e identità locali, con ricadute positive anche per il comparto dell’accoglienza e dei servizi.
La tappa si è conclusa con la vittoria del campione italiano della cronometro individuale under 23 Davide Donati (Red Bull - BORA - hansgrohe Rookies).
La classifica generale vede sempre al comando Nicolò Garibbo, con 4” di vantaggio sul tandem Soudal Quick-Step formato da Garofoli e Zana.
Domani la terza tappa Cagliari – Tortolì (168,3 km) con un dislivello complessivo di 1190 metri che si annuncia come la meno impegnativa dal punto di vista altimetrico.