Dopo 15 anni torna il Giro della Sardegna. La seconda tappa sarà Oristano-Carbonia

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5 tappe dal 25 febbraio al 1° marzo. La Sardegna al centro del grande ciclismo e dei grandi eventi sportivi internazionali

Data:

13 gennaio 2026

Il Giro della Sardegna tornerà nel 2026 dopo 15 anni di assenza, riportando l’isola al centro del grande ciclismo internazionale. La storica corsa a tappe si svolgerà in 5 tappe, dal 25 febbraio al 1° marzo 2026.

L’evento, organizzato dall’Assessorato regionale del Turismo e dalla Lega del Ciclismo Professionistico, in collaborazione con Sport e Salute Spa, è stato presentato a Cagliari alla presenza della Presidente della Regione Alessandra Todde, dell’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, dell’assessora regionale dello Sport Ilaria Portas e del Presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella.

“Il ritorno nell’Isola del Giro della Sardegna dopo quindici anni rappresenta un risultato di grande valore sportivo, simbolico e strategico per la nostra Regione – ha detto la presidente Todde, nel corso della presentazione della manifestazione sportiva –. Riportare nel nostro territorio una competizione storica del ciclismo internazionale, uno sport che appassiona milioni di persone in tutto il mondo significa investire in una visione che unisce sport, promozione del territorio e sviluppo economico, valorizzando la Sardegna come destinazione capace di attrarre grandi eventi”.

La presidente ha quindi ringraziato gli assessori Franco Cuccureddu e Ilaria Portas, la Lega del Ciclismo e tutti i soggetti coinvolti “per il lavoro svolto e per aver creduto con determinazione in un progetto che riporta la Sardegna al centro del grande ciclismo e dei grandi eventi sportivi internazionali. Rilanciare il Giro della Sardegna – ha concluso – vuol dire guardare al futuro, puntando su un modello di crescita sostenibile che sappia coniugare paesaggi, cultura, accoglienza e qualità organizzativa: valori di cui il ciclismo è portatore”.

Il Giro della Sardegna rappresenta uno dei capitoli più prestigiosi del ciclismo italiano. Nato nel 1958, dopo le prime esperienze professionistiche sull’isola già alla fine degli anni Quaranta, la corsa si affermò rapidamente come appuntamento internazionale di inizio stagione, attirando le migliori squadre e alcuni dei più grandi campioni di sempre. Nell’albo d’oro figurano nomi leggendari come Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Vittorio Adorni, Marino Basso, Giuseppe Saronni e Peter Sagan, a conferma del valore sportivo e simbolico della manifestazione.
Dopo una storia segnata da successi, interruzioni e tentativi di rilancio, il 2026 segna una nuova fase, nel solco della tradizione, ma con una visione moderna, capace di unire sport, territorio e promozione internazionale.

L’edizione 2026 del Giro della Sardegna godrà di copertura televisiva nazionale e internazionale, con trasmissioni in diretta e in differita, garantendo ampia visibilità all’evento e al territorio sardo. L’organizzazione sportiva sarà affidata al GS Emilia, già protagonista nel panorama internazionale con eventi di primo piano come il Giro dell’Emilia, la Settimana Internazionale Coppi e Bartali e il Memorial Marco Pantani, a garanzia di qualità organizzativa e tecnica.

"L'Assessorato regionale del Turismo ha voluto investire consistenti risorse per riportare in Sardegna i principali team del ciclismo professionistico – ha affermato l’Assessore Cuccureddu – perché si ritiene possa essere funzionale al perseguimento degli obiettivi strategici di attrarre flussi in bassa stagione, di promuovere prodotti turistici diversi e di garantire una copertura mediatica importante in un periodo chiave per le scelte turistiche”.

“Questo evento rappresenta una importantissima vetrina nazionale e internazionale anche per le nostre domus de janas, riconosciute patrimonio Unesco – ha evidenziato l’Assessore dello Sport Ilaria Portas –. Ma soprattutto consentirà di diffondere e promuovere l’attività sportiva e di incentivare la pratica sportiva giovanile, rafforzando la funzione sociale dello sport come strumento di aggregazione e prevenzione del disagio”.

Entusiasta anche il presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella, che ha sottolineato il valore strategico del ritorno del Giro della Sardegna nel calendario internazionale e il forte legame tra ciclismo, territorio e promozione culturale.

Alla presentazione hanno presenziato anche due testimonial d’eccezione, gli ex campioni Claudio Chiappucci e Fabio Aru, mentre in collegamento sono intervenuti Francesco Moser e Gianni Bugno.

La soddisfazione del Sindaco di Oristano Massimiliano Sanna e dell’Assessore comunale allo Sport Antonio Franceschi
“Il ritorno del Giro della Sardegna rappresenta una straordinaria opportunità per tutto il territorio – evidenzia il Sindaco Sanna –. Grandi eventi sportivi come questo contribuiscono a rafforzare l’immagine della Sardegna e delle sue città, generando ricadute positive in termini di promozione, turismo e partecipazione della comunità”.

“Lo sport di alto livello – aggiunge l’Assessore allo Sport Antonio Franceschi – è uno straordinario veicolo di valori e un potente stimolo per la pratica sportiva, soprattutto tra i giovani. Il Giro della Sardegna sarà una festa per gli appassionati e un’occasione di crescita per tutto il movimento sportivo regionale”.

La presentazione del Giro di Sardegna
La presentazione del Giro di Sardegna

Ultimo aggiornamento: 13/01/2026, 15:10