Con 12 voti a favore, 8 contrari e un astenuto, il Consiglio comunale di Oristano ha approvato il Documento Unico di Programmazione 2026 -2028.
Dopo l’illustrazione avvenuta nelle scorse settimane, ieri il dibattito in aula.
Il primo intervento è stato quello di Davide Tatti (Presidente della Commissione bilancio) che ha illustrato i lavori della commissione, relazionando sulle varie audizione con i dirigenti comunali e sull’esame approfondito dei progetti presentati e in particolare a quelli del PNRR che dovranno essere conclusi entro marzo 2026 e rendicontati entro giugno.
Tatti ha posto l’accento sul piano delle opere pubbliche, che per il triennio 2026-2028 prevede interventi per un controvalore di 113 milioni di euro, sull’impegno per la soluzione del problema degli usi civici, sul progetto degli alloggi ponte e sul canile comunale.
Francesca Marchi (Sinistra futura): “Dalla lettura del PUC prevale una profonda preoccupazione. Questo documento è un copia incolla di quelli passati. Manca la capacità di scegliere e di osare. Questa è una città che deve affrontare un problema demografico importantissimo: siamo scesi sotto la soglia dei 31 mila abitanti. Nel DUP però non ci sono proposte per contrastare questo fenomeno. Il DUP è scritto a compartimenti stagno, settori con non dialogano tra loro. È un documento senza anima che cerca di accontentare tutti ma finisce di non dare risposte a nessuno”.
Carla Della Volpe (PD): “Abbiamo deciso di non presentare emendamenti, non perché non ne ravvisassimo la necessità ma perché siamo stufi di essere presi in giro da questa maggioranza. La presentazione del DUP in aula è stata deprimente, avvenuta in un’aula semi vuota. Il documento è il solito copia e incolla come negli ultimi anni. Chiedete a questo consiglio comunale di approvare una programmazione triennale che ignora completamente il mondo che ci circonda. Dobbiamo dotarci di una struttura amministrativa e competente che ci consenta di competere con le altre realtà. Non ci si vuole rendere conto che dal 2028 in poi un terremoto colpirà gli enti locali e la loro capacità di intercettare fonti di finanziamento e il forte rischio è quello di rimanere esclusi”.
Giuseppe Obinu (Alternativa sarda Progetto Sardegna) si è soffermato sul Piano triennale opere pubbliche: “È nobile che vi stiate impegnando a cercare risorse che dovremo spendere noi quando siederemo al vostro posto. – ha detto ironicamente -. Vi soffermate su vari progetti del passato, come quelli di cooperazione internazionale con il Senegal e il progetto city mobil 2, sull’utilizzo di un mezzo pubblico senza conducente a Torre Grande. Ciò che appare è la vostra mancanza di ascolto del cittadino, per noi è da sprone per il futuro. È urgente investire nei servizi sociali, assurdo agire contro i pubblici esercizi facendogli smantellare i dehors. Evidenzio che nonostante il PUMS sia stato approvato l’estate scorsa, il traffico è i suoi problemi sono rimasti uguali”.
Francesco Federico (Oristano democratica e possibile): “Questo è un documento morto. Ci siamo stancati di presentare emendamenti, portando suggerimenti che venivano bocciati o accolti, portati nel DUP dell’anno successivo, ma rimanendo sempre lettera morta”. Sui singoli temi: “Ztl e guerra ai dehors sono azioni che derivano dalla vostra prepotenza. Per voi non esiste il confronto, la ragionevolezza, ma solo la prepotenza. Altri due punti, il Piano del verde, per noi basilare per la città, e il regolamento dei comitati di quartiere e delle frazioni: sono trascorsi gli anni ma al di là delle continue rassicurazioni non abbiamo ancora visto niente. Non vedo, poi, la necessaria attenzione nei confronti dell’emergenza abitativa”.
Umberto Marcoli (Alternativa sarda Progetto Sardegna): “Di ciò che viene scritto ne DUP non trova riscontro nella realtà, c’è una distanza che i cittadini constatano ogni giorno. Nulla in ciò che si vive ogni giorno è collegato a ciò che è scritto in quel documento. La città reale vive nei ritardi, nelle risposte che non arrivano e nelle promesse che vengono deluse”.
Sergio Locci (Aristanis): “Questo è un documento che ho già letto nel 2024, non ho trovato nulla di nuovo e di qualificante in questo ultimo miglio che accompagna questa maggioranza fino alle elezioni, trovo una ripetizione continua di opere nelle premesse e nelle cose da fare. Ormai non credo più che sarà aperto il mercato civico, non credo più che ci sia un impegno specifico per fare un salto in avanti in termini di programmazione. L’unica novità che ho visto riguarda la possibilità di far celebrare i matrimoni in luoghi di prestigio”.
Maria Obinu (Alternativa sarda Progetto Sardegna): “Ascoltando gli interventi di Sindaco e Assessori ci siamo fatti un’idea precisa di questo DUP. L’Assessore Licheri ha utilizzato continuamente il congiuntivo esortativo. Tanti “speriamo di riuscire a fare” e “speriamo di concludere”, segno di una mancanza di concretezza. Si è parlato poi di nuove piste ciclabili, ma in quattro anni non ne abbiamo vista una. Si è parlato di conti in ordine e mi sembra il minimo. Si è parlato di tante cose, di crociere, di nuove alberature, di nuovo verde pubblico senza però dire che cosa si vuol fare con la Oristano servizi, una società in house evanescente e inconsistente. Si parla di imprese, ma contemporaneamente si combattono gli esercizi con un regolamento dei dehors che se almeno per oggi non prevede lo smantellamento non è certo per merito della maggioranza. Sui servizi sociali si è annunciato maggiore impegno per i disabili, eliminazione liste d’attesa negli asili nido che però sottolinea il fatto che in questa città non si fanno più figli”.
Gianmichele Guiso (Forza Italia): “Viviamo uno scenario complicato, questo è evidente, e mi preoccupa soprattutto dal punto di vista demografico. Le scelte di questa amministrazione in molti casi sono state coraggiose. Oggi riproponiamo alcuni temi che per noi sono sempre validi: la Tarip che deve essere equa, così come le imposte pagate su terreni gravati da vincoli e le tariffe sul suolo pubblico, la valorizzazione di servizi come la ludoteca, il legame tra la scuola e le realtà produttive, la riqualificazione delle infrastrutture cittadine. Aggiungo però una raccomandazione sulla necessità di realizzare manutenzioni a marciapiedi e strade, un’analisi sul funzionamento dei servizi di raccolta dei rifiuti e igiene urbana, un piano di sviluppo della Oristano servizi, il contrasto alla denatalità e la necessità di riuscire a intervenire sul mercato civico per ridare servizi alla città”.
In apertura di seduta, su proposta del Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Puddu, l’assemblea ha osservato un minuto di raccoglimento per ricordare le figure di Paola Meconcelli e Mario Lai, già assessori comunali, scomparsi nei giorni scorsi: “Mario Lai fece parte della Giunta guidata dal Sindaco Barberio e fu Assessore alla Programmazione e al turismo, temi affini alla sua formazione professionale, all'impegno sociale e alla sensibilità istituzionale che consentì alla nostra Città una proficua sinergia con altre realtà di prestigio. Ciò avvenne, ad esempio, quando Mario Lai incentivò i legami tra il nostro Comune e quello di Abano Terme, città con la quale coltivammo una bella amicizia istituzionale. Nei giorni scorsi è deceduta altresì la dottoressa Paola Meconcelli che fece parte della Giunta guidata dal Sindaco Mariano Scarpa. Il suo nome è legato ai ruoli ricoperti a fianco al consorte Amedeo Pireddu sia in ambito professionale che nel mondo della Sartiglia. Ci piace tuttavia ricordarne la grande sensibilità per i diritti delle donne. Paola Meconcelli ebbe un ruolo di vertice nel Soroptimist International cittadino, testimoniando e diffondendo con energia i valori delle pari opportunità”.