La Giunta Sanna ha approvato lo schema di protocollo d’intesa con la Regione, che consente di accedere a un finanziamento di 3 milioni e 885 mila euro per l’itinerario delle sette Città Regie della Sardegna. La quota è destinata alla città di Oristano dal Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027, che riserva all’Itinerario delle Città Regie della Sardegna un importo complessivo di 30 milioni di euro.
“Questo intervento si qualifica come un grande disegno di valorizzazione identitaria promosso dalla Regione Sardegna – sottolinea con soddisfazione il Sindaco Massimiliano Sanna –. Il progetto dell’itinerario delle Città Regie trova oggi nuovo impulso sotto la regia della Regione con l’obiettivo di mettere a sistema il patrimonio storico delle antiche città regie. Oristano lavorerà in sinergia con i comuni di Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Iglesias e Sassari, dando vita a un percorso turistico e culturale integrato”.
Il piano, che si svilupperà tra il 2026 e il 2029, prevede una fase di progettazione coordinata per garantire standard omogenei di accoglienza e comunicazione in tutta la rete delle città coinvolte. A Oristano si interverrà per la riqualificazione urbana dell’area e del tracciato delle mura medievali, per la realizzazione di un Portale delle Città Regie, per un’installazione olografica in realtà aumentata dell’antica Porta a Mare in piazza Manno e per la riqualificazione del Palazzo e della piazza di Città.
Il protocollo d’intesa prevede la realizzazione di progetti capaci di qualificare la città sotto il profilo turistico, attraverso la valorizzazione delle risorse artistiche, culturali, sociali, linguistiche ed etniche connesse al periodo regio, garantendo un’integrazione anche con gli altri periodi storici.
In particolare, sono previste azioni finalizzate a migliorare la competitività e l’attrattività, a sviluppare il turismo culturale e a completare il recupero e la valorizzazione dei beni culturali, museali e paesaggistici. Il protocollo punta inoltre a favorire la mobilità sostenibile e la destagionalizzazione dei flussi turistici, attraverso l’integrazione tra turismo balneare, diportistico, enogastronomico, culturale e del benessere.