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PUM - Iniziato l’esame delle osservazioni e degli emendamenti

  13 12 2018    |    Tematiche: Casa e urbanistica Istituzioni Polizia locale, viabilità e trasporti    |    Io sono: Cittadino

Con l’esame delle osservazioni e dei primi emendamenti, in Consiglio comunale è iniziata la discussione del Piano urbano della mobilità.
Il PUM era stato presentato in aula dal Sindaco Lutzu, dall’Assessore Tarantini e dal progettista, l’ingegner Walter Langiu, nelle scorse settimane.

Le osservazioni dei cittadini

Cinque le osservazioni presentate dai cittadini che hanno chiesto modifiche al piano e che in aula sono state illustrate dal Presidente della Commissione Davide Tatti.

Con la prima un gruppo di residenti (Marras e più) delle vie Ales, Risorgimento, Milis e Carloforte ha chiesto l’inversione del senso di marcia nella via dei Mille rispetto a quanto previsto nel PUM e l’adozione di provvedimenti idonei a limitare la velocità nelle vie Carbonia e Messina. Il Consiglio l’ha approvata con 18 voti a favore e 2 astenuti.

La seconda osservazione, respinta con 18 voti contrari e 6 a favore, è stata presentata da un gruppo di residenti (Remigio, Enrico Sequi e più) che per la ZTL ha chiesto di consentire l’attraversamento veicolare del centro storico svincolando i percorsi da limiti orari e la sostituzione dei parcheggi a pagamento con zone disco.

La terza osservazione (presentata dall’Hotel Mistral) proponeva la modifica dei sensi di marcia nella vie XX settembre e Cavour. L’assemblea l’ha respinta con 13 voti contrari e 9 a favore.

La quarta osservazione riguardava il centro storico e le zone limitrofe ed è stata presentata dalla Confcommercio. L’organizzazione chiedeva che l’ampliamento delle aree pedonali e della ZTL fosse preceduta dalla realizzazione delle infrastrutture (parcheggi, trasporto pubblico) necessarie a favorire l’accessibilità alle attività commerciali presenti nel centro storico e nelle aree limitrofe. Il Consiglio comunale ha respinto la richiesta con 18 voti contrari e 3 astenuti.

L’osservazione numero 5 portava la firma del Comitato di via Lepanto che riteneva inadeguata la disciplina prevista dal PUM per la zona tra via Lepanto e piazza Mariano e proponeva il mantenimento dell’attuale piano di viabilità. Anche in questo caso il Consiglio comunale ha respinto la proposta con 15 voti contrari, 6 a favore e 3 astenuti.

Gli emendamenti dei consiglieri

Finito l’esame delle osservazioni, l’aula si è dedicata agli emendamenti affrontando il primo presentato da Vincenzo Pecoraro, Giuseppe Puddu, Patrizia Cadau e Monica Masia che “accertato che una variazione dello stato attuale dell’Area pedonale della Zona a traffico limitato, in una situazione economica come quella attuale, caratterizzata da un forte spopolamento del centro storico e dalla presenza di centri commerciali della grande distribuzione nelle periferie, porterebbe un danno economico agli operatori del centro storico e snaturerebbe ancora di più il centro città, propongono d integrare il PUM prevedendo che per la sua durata (10 anni) non siano introdotte modifiche in senso aggiuntivo o variazioni perimetrali della Area pedonale e della ZTL”.

L’emendamento è stato respinto con 14 voti contrari, 5 a favore e 2 astenuti.

Lunedì l’esame del PUM proseguirà con gli ultimi emendamenti, la discussione generale e la votazione.

Gli altri argomenti discussi

Sempre ieri il Consiglio comunale, su proposta dell’Assessore al Bilancio Massimiliano Sanna, ha ratificato (15 voti a favore) una delibera della Giunta per la variazione al bilancio di previsione dell’ammontare complessivo di 580 mila euro da utilizzare per le barriere architettoniche nelle abitazioni private, i contributi integrativi per i canoni di locazione, le borse di studio, la fornitura di libri per le scuole secondarie, gli espropri (234 mila euro), il Teatro Garau e il completamento del nuovo Palasport (230 mila euro). Sempre su proposta dell’Assessore al Bilancio Massimiliano Sanna il Consiglio con 15 voti a favore ha aderito al servizio di tesoreria regionale che dal 1° gennaio 2019 sarà dunque affidato per 3 anni al Banco di Sardegna.

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