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Interpellanze e riconoscimento ad Antonio Loddo nella seduta del Consiglio comunale di ieri

  31 10 2018    |    Tematiche: Cittadini e vita pubblica Istituzioni    |    Io sono: Cittadino

Seduta dedicata alla risposta alle interpellanze e a un ordine del giorno dei consiglieri di minoranza quella di ieri del Consiglio comunale di Oristano.

Il Sindaco Lutzu ha riposto all’interpellanza dei consiglieri Puddu, Federico, Obinu, Cadau, Masia e Riccio sulle valutazioni, le modalità e l’ammontare complessivo dei premi dei dirigenti e del personale dell’ente.
Presentando l’interpellanza Giuseppe Puddu (UDC) ha chiesto di conoscere le risultanze dell’ispezione effettuata dal Ministero delle Finanze, le basi su cui la Giunta ha espresso la valutazione del 2017 considerato che si è insediata solo nel secondo semestre, l’ammontare complessivo dei premi e se si intendano remunerare anche gli incarichi ad interim ai dirigenti.
Il Sindaco Lutzu ha spiegato che i risultati della verifica dell’ispettore del Ministero non erano stati resi pubblici perché il procedimento non è ancora concluso: “Attendiamo le risultanze definitive, ma nel frattempo il verbale è stato pubblicato sul sito istituzionale”. Sulle valutazioni il Sindaco ha spiegato che la performance della dirigenza è valutata da un organismo esterno, il nucleo di valutazione, e la giunta si esprime sulla correttezza formale del procedimento. “L’ammontare dei premi dei dirigenti e dei dipendenti – ha aggiunto - è disponibile sul sito istituzionale. Gli incarichi ad interim devono essere retribuiti secondo le norme, ma ce n’è stato solo uno”.
Puddu ha replicato evidenziando che “il motivo della interpellanza era capire se i risultati raggiunti dai dirigenti siano soddisfacenti. La città è sporca, il verde pubblico è penoso, i cimiteri si curano solo prima delle festività. Oristano sta morendo anno dopo anno, legislatura dopo legislatura”.

Il Sindaco Lutzu e l’Assessore Sanna hanno risposto all’interpellanza dei consiglieri Obinu, Sanna, Uras e Cadau sulla revoca della concessione del suolo pubblico al locale “Al 17” di piazza Tharros.
Maria Obinu (PD) ha detto di essere rimasta sorpresa “per la solerzia con cui si è agito in questa circostanza. Una solerzia eccessiva visto che c’è stata una sola revoca da parte del Comune in due anni. La revoca è avvenuta con la rimozione temporanea degli arredi domenica 19 settembre. C’è stata una solerzia eccessiva perché tutto è avvenuto in meno di un mese”. “La revoca – ha aggiunto - non può essere decisa in conseguenza al superamento dei decibel”. Con l’interpellanza si chiedeva di conoscere le norme violate dall’esercizio, il nesso tra l’ordinanza e la revoca della concessione per l’occupazione del suolo pubblico, l’attività svolta dall’Amministrazione per la riscossione della Cosap da parte dei morosi”.
“Si parla di solerzia, ma si vuole fare intendere che ci sia stato accanimento nei confronti di questo esercizio – ha risposto il Sindaco Lutzu -. Non è così. Abbiamo cercato di fare il nostre dovere, senza schierarci a favore di nessuno, ma facendo rispettare leggi e regolamenti. Già da maggio sono stati registrati superamenti dei livelli di emissioni sonore, nonostante l’utilizzo di impianti acustici per quel locale sia permesso solo come musica di sottofondo. Successivamente sono stati i residenti a mettere per iscritto le loro lamentele. Il 29 agosto è stato notificato l’avvio di procedimento di revoca del suolo pubblico e dopo 15 giorni il provvedimento è diventato effettivo”.
L’Assessore Sanna ha risposto fornendo i numeri sulla Cosap: 536 accertamenti per un importo di 44 mila euro, 3.343 concessioni permanenti e 714 temporanee per il 2017 e 2835 permanenti e 623 temporanee per il 2018, l’accertato è 330 mila euro per il 2017 e 450 mila euro per il 2018, incassati 279 mila euro per il 2017 e 246 mila euro al 30 settembre 2018.

Il Consiglio comunale, infine, ha approvato all’unanimità (19 voti) l’ordine del giorno dei consiglieri Federico, Obinu, Masia, Cadau, Uras, Puddu, Pecoraro, Riccio e Sanna su un riconoscimento da assegnare all’architetto Antonio Loddo per i mosaici realizzati in via Diego Contini. Federico (indipendente) ha motivato la richiesta spiegando che l’iniziativa dell’architetto Loddo ha permesso di abbellire un angolo del centro cittadino impattando positivamente nei confronti dei cittadini e dei turisti. “Un riconoscimento pubblico è doveroso” ha detto.
Durante il dibattito è stato chiesto di predisporre un regolamento che disciplini le modalità di assegnazione dei riconoscimenti pubblici che si distinguano per la loro azione.

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