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Hospice - Il Consiglio comunale sollecita la definizione della permuta con Palazzo Paderi

  04 10 2019    |    Tematiche: Istituzioni    |    Io sono: Cittadino

Il Consiglio comunale di Oristano ha approvato all’unanimità un ordine del giorno dei consiglieri di minoranza Federico, Sanna, Obinu, Pecoraro, Puddu, Pusceddu e Angioi con la quale si sollecita la definizione della permuta con la ASSL per l’Hospice con Palazzo Paderi e altre proprietà.

Il documento, presentato in aula da Francesco Federico (indipendente), impegna il Sindaco e la Giunta ad “attivarsi presso la ASSL e in ogni opportuna sede, affinché, l’Hospice, la quinta struttura di tal genere in Sardegna, possa garantire i più adeguati livelli di assistenza ai degenti. Analogo impegno per attivare attivino le utili procedure e ogni opportuna condotta volta al perfezionamento della permuta e, più precisamente, a consentire al Comune di Oristano di entrare in possesso della porzione di Palazzo Paderi e nel contempo consentire alla ASSL di entrare in possesso dell’Hospice, nel rispetto del principio di neutralità finanziaria, e di ulteriori eventuali beni di proprietà della ASSL che la stessa potrà conferire per colmare la differenza economica (quali per esempio l’area parcheggio di Via Michele Pira, l’area sita nella zona di Via Marconi interessata dai progetti di Oristano Est, l’area del prolungamento di Via F.lli Cairoli ubicata nelle immediate adiacenze della scuola Primaria di Sa Rodia)”.

Con 8 voti contrari e 5 a favore è stato invece respinto l’ordine del giorno del gruppo della Civica Oristano sui lavori al Mercato Civico di Via Mazzini.
Il documento è stato presentato da Lorenzo Pusceddu che, dopo aver ricordato la lunga storia del progetto, ha chiesto il cronoprogramma esatto dei lavori e che l’assessore ai lavori pubblici riferisca mensilmente in aula sullo stato dei lavori.
L’ordine del giorno impegnava il Sindaco e la Giunta a non concedere più la zona parcheggi e i marciapiedi di via Mariano IV alle attività di cantiere, a limitare la chiusura della strada ad esigenze momentanee e straordinarie, a ripristinare il giusto decoro e a garantire una celere conclusione dei lavori del parcheggio e del nuovo mercato civico.
Il presidente della Commissione Lavori pubblici Luca Faedda ha relazionato sui lavori della commissione spiegando che non sono previste ulteriori spese oltre a quelle già stanziate e appaltate e che i lavori di completamento del parcheggio sono previsti a breve.
Francesco Federico ha ricordato che già un anno fa in consiglio fu chiesta l’istituzione di una commissione di indagine e che in quella occasione furono date delle scadenze che non sono state rispettate.
Angelo Angioi ha evidenziato come sul Comune penda la spada di Damocle del ricorso e di una causa civile con richiesta di risarcimento danni dell’impresa appaltatrice a cui è stato revocato l’incarico.
Giuseppe Puddu ha chiesto trasparenza negli atti e che l’amministrazione eserciti un pressing continuo per il rispetto dei contratti e perché il mercato apra.
Antonio Iatalese ha espresso preoccupazione per gli operatori del mercato, ma ha manifestato fiducia nel nuovo corso che ha intrapreso l’appalto dopo il nuovo affidamento all’impresa Pellegrini.
Maria Obinu ha chiesto ragguagli sul progetto e sollecitato informazioni precise su un appalto importantissimo per la città.

Il consiglio comunale si è occupato anche delle interpellanze.
Giuseppe Puddu ha illustrato quella della Civica Oristano sui lavori nel vecchio palazzetto dello sport di Sa Rodia ricordando i molteplici problemi della struttura dove occorre rifare il tetto ed effettuare numerosi lavori di manutenzione.
L’assessore allo sport Francesco Pinna ha ricordato che già un anno fa furono sistemate la copertura e le grondaie garantendo la normale attività sportiva nel 2019. Pinna ha evidenziato che i ritardi nell’esecuzione di lavori definitivi e risolutivi nella copertura struttura derivano dalla revoca di un finanziamento della Regione del 2016: “Questa Giunta si è immediatamente attivata per trovare nuove risorse e con la programmazione territoriale sono stati recuperati200 mila euro per gli interventi più urgenti”.

Giuseppe Puddu ha illustrato anche l’interpellanza del gruppo della Civica Oristano sulla gestione del nuovo Palazzetto dello sport di Sa Rodia: “A seguito dei collaudi sono emerse perplessità sulla struttura e sul fatto che possa accogliere competizioni internazionali di pallavolo. Il punto più delicato è che manca una gestione, l’amministrazione è in forte ritardo sulla gestione del palazzetto”.
Per il Sindaco Andrea Lutzu “si sono volute fare polemiche gratuite in un momento di festa della città. Oristano oggi ha un palasport che tutti ci invidiano, un impianto all’avanguardia che è stato inaugurato con un evento internazionale e che in futuro ne potrà ospitare altri”.
Il Sindaco ha ricordato la storia del progetto del nuovo palazzetto, iniziata nel 2008 con l’assegnazione del finanziamento da 6 milioni di euro, proseguita nel 2011 con la progettazione e nel 2014 con l’aggiudicazione dell’appalto per progettazione esecutiva e realizzazione lavoro.
“Appena insediati abbiamo recuperato nuove risorse per arredi e attrezzature, sistemazione aree esterne e adeguamento a norme CONI – ha precisato Lutzu -. I tre finanziamenti da 200 mila, 396 mila euro e 60 mila euro sono stati erogati nel primo semestre 2019. I lavori si sono conclusi, il collaudo effettuato e la struttura aperta e inaugurata con un evento internazionale. Ritardi non ce ne sono stati. Per la gestione si sta lavorando nella consapevolezza delle tante difficoltà che ci sono, si pensa a una procedura di partnernariato pubblico privato e alla pubblicazione di un bando per raccogliere manifestazioni di interesse”. Infine, sulle competizioni internazionali il Sindaco ha precisato che “in questo palazzetto non si possono fare le olimpiadi, ma si possono giocare partite di serie A di pallavolo e pallacanestro. Solo per una finale nazionale di pallavolo occorre un palazzetto da almeno 4000 posti, il nostro è da 3000. Quindi non è l’altezza che limita, ma la capienza”.
Angelo Angioi ha replicato lamentando la scarsa chiarezza sull’affidamento della gestione.

Giuseppe Puddu ha illustrato l’interpellanza del Gruppo Consiliare della CIVICA Oristano sul rischio di definanziamento e ritardi nei lavori di riqualificazione e potenziamento del porticciolo di Torre Grande: “Si parla di questi lavori almeno da 15 anni. La riqualificazione è stata programmata in due lotti (1 milione 925 mila euro il primo, un milione 769 mila euro per l’escavo), ma è stato realizzato solo un piccolo escavo da 13 mila metri cubi. Sappiamo che è stato approvato il progetto preliminare, assegnato progettazione definitiva, poi non si hanno altre notizie. Sono stati fatti rilievi e campionature ma non si sa che fine ha fatto il dragaggio. Il porticciolo è in condizioni non più accettabili, le risorse non sono sufficienti e invece occorrono risorse ingenti. Le risorse che stiamo spendendo saranno buttate per interventi non adeguati”.
Il Sindaco Lutzu ha risposto ricordando che il finanziamento concesso alcuni anni fa era stato perso ma fortunatamente è stato recuperato e ha smentito che oggi ci sia il rischio di perdere il finanziamento: “È una notizia priva di fondamento. Stiamo entrando nella fase operative per le opere a terrza, mentre per il dragaggio il progetto definitivo che è stato trasmesso alla Regione. Ci rendiamo conto che per un intervento di dragaggio definitivo occorrerebbero una ventina di milioni, abbiamo a disposizione 5 milioni complessivi che sono evidentemente insufficienti, ma ci stiamo adoperando per recuperare nuove risorse per affrontare definitivamente il problema”.

Il Consiglio comunale, infine, su proposta dell’Assessore al Bilancio Massimiliano Sanna, con 12 voti a favore e 2 astenuti, ha ratificato una delibera di Giunta di variazione al bilancio di previsione.
La manovra è da 183 mila euro di cui 168 mila di maggiori entrate (bonifica amianto in edifici pubblici, integrazione servizi sociali per inserimento minori in struttura, assistenza educativa scolastica) e 15 mila euro di minori spese.

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