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Consiglio comunale - Presentato il Piano urbano della mobilità

  29 11 2018    |    Tematiche: Istituzioni Polizia locale, viabilità e trasporti Vita di città    |    Io sono: Cittadino

Il Consiglio comunale di Oristano ha iniziato l’esame del Piano urbano della mobilità.
Ieri, nella sala degli Evangelisti, la presentazione del PUM a cura del progettista, l’ingegner Walter Langiu. La discussione e l’approvazione è prevista per una prossima seduta dell’assemblea civica.
Il Sindaco Andrea Lutzu e l’Assessore ai Trasporti e alla viabilità Pupa Tarantini hanno illustrato le linee principali del piano, sottolineandone l’importanza e le finalità.

Il Sindaco

“Si tratta di uno strumento di pianificazione di medio lungo periodo, 10 anni, che disegna il modello di mobilità per la città – ha detto il Sindaco Andrea Lutzu -. Gli obiettivi generali da perseguire possono ricondursi ad alcuni aspetti fondamentali: soddisfacimento del bisogno di mobilità, risanamento ambientale, aumento della sicurezza del trasporto, mobilità sostenibile con un uso più ragionevole delle autovetture private”.
“Il piano ha avuto un percorso lunghissimo: è stato avviato nel 2011 con la Giunta Nonnis, è stato completato nel 2016 con la Giunta Tendas che nel 2017 lo ha adottato – ha proseguito Lutzu -. Pur con alcuni limiti, questa Giunta condivide l’impianto generale del PUM, intende proporne l’approvazione in Consiglio comunale per poi, in tempi brevissimi, apportare le modifiche che si renderanno necessarie con la realizzazione dei progetti di pianificazione urbanistica come Oristano est e Oristano ovest, ma anche quelli della circonvallazione, del Centro intermodale. Questo è solo un punto di partenza per arrivare entro la fine del 2019 con uno strumento più calzante e innovativo”.
“Il PUM – ha detto ancora il Sindaco - abbraccia i vari temi legati alla mobilità: quella pedonale e quella ciclabile, il trasporto pubblico e quello privato. Intorno a questi temi si individuano proposte e soluzioni. Tra queste non è compresa la chiusura del centro storico al traffico veicolare, al contrario si vogliono creare opportunità di sosta per i cittadini, per i clienti degli esercizi commerciali e per gli utenti degli uffici, salvaguardando al tempo stesso le esigenze dei residenti”.

L'Assessore

L’Assessore Pupa Tarantini ha fornito una serie di dati sull’utilizzo delle automobili in città che “rimane il mezzo più utilizzato. Tre spostamenti su quattro sono effettuati con l’automobile. La ripartizione modale del trasporto è troppo sbilanciata verso l’autovettura privata. Una recente statistica ha evidenziato che in un giorno feriale medio, tra le 7,30 e le 9,30, entrano in città 8000 veicoli. Più del 90% ha due persone a bordo. Gli effetti negative per il traffico, l’inquinamento acustico e sonoro, occupazione di suolo pubblico e più in generale per l’ambiente sono evidenti. Oristano soffre di una congestione della sosta. Le abitudini dei cittadini devono cambiare per perseguire un modello di mobilità sostenibile. L’obiettivo fondamentale è creare un sistema di trasporti più efficiente, a servizio della persona e non dell’automobile”.
“Il PUM promuove politiche di disincentivazione dell’utilizzo dell’auto privata a favore di quello pubblico e della bicicletta, ma anche della mobilità pedonale – ha proseguito l’Assessore Tarantini -. Ridurre il rumore, l’emissione di CO2 in atmosfera, l’incidentalità stradale, recuperare spazi per la pedonalità e la socialità sono obiettivi fondamentali di questo piano”.

Il progettista

La presentazione tecnica del Piano è stata curata dall’ingegner Walter Langiu: “Il PUM è un piano strategico per la città. Gli interventi delineati al suo interno sono i mezzi utilizzati per raggiungere gli obiettivi. L’obiettivo generale è il riequilibro delle modalità di trasporto”.
L’ingegnere si è soffermato sulle misure previste per i vari sistemi di mobilità: pedonale, ciclabile, trasporto collettivo e privato. Le strategie individuate sono definite a servizio dei sistemi di mobilità.
Per la mobilità pedonale si punta a garantire standard minimi di qualità nel territorio, migliorare i percorsi pedonali esistenti, favorire la pedonalità di base, prevedendo un programma di manutenzioni straordinarie delle infrastrutture (marciapiedi), realizzare strade a pedonalità privilegiata (estensione delle zone con interventi in via Ciutadella de Minorca, via Diego Contini, piazza Mariano, piazza Manno, via Tirso, via Tharros, via Mazzini, via Vittorio Veneto, piazza Ungheria).
Per la mobilità ciclistica si propone la realizzazione di una rete continua di piste ciclabili (una nuova in via Solferino e via Cagliari) tra frazioni e centro raccordando quelle esistenti con altre di nuova realizzazione. Si punta anche alla implementazione del sistema di bike sharing (bici in condivisione) e a rendere confortevole l’utilizzo della bici anche dove non sono previste piste ciclabili “questo – ha detto Langiu - si raggiunge migliorando le condizioni delle infrastrutture (rastrelliere, piste ciclabili, sistemi di intermodalità) e della viabilità e riducendo il differenziale di velocità le auto e le bici”.
Per il trasporto collettivo occorre razionalizzare la rete dei servizi (frequenze, fermate e coperture) e utilizzare le tecnologie per migliorare l’offerta (fermate attrezzate, paline intelligenti) stabilendo anche una estensione del servizio urbano a un’area più vasta che comprenda i comuni di Cabras e Santa Giusta per disincentivare l’uso del mezzo privato. Si prevedono linee forti verso le frazioni, il ridisegno del servizio all’interno dell’abitato con il potenziamento delle linee di forza e l’introduzione di fermate a chiamata.
Per il trasporto privato si punta rendere più snello il traffico che dovrà diventare più lento ma continuo, fluidificarlo nei nodi più critici (ad esempio con nuove rotatorie e nuove direttrici), razionalizzare la sosta e disciplinare il trasporto merci. Per il centro storico si prevede l’estensione della ztl, che non si traduce in una chiusura, ma in una regolamentazione con apertura durante orari di apertura dei negozi e chiusura nelle altre fasce orarie. Infine, sono state individuate tre zone 30 in aree residenziali: Cuccuru e portu, nel quartiere delle regioni e nella zona di viale Repubblica.

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