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Riqualificazione Urbana Oristano est

La tipologia e le caratteristiche del progetto

In data 29 Agosto 2016 il Comune di Oristano ha presentato il progetto di riqualificazione urbana, a valere sul bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il progetto interpreta i processi di riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città come un processo di ri-territorializzazione che mette in campo azioni di ri-orientamento per lo sviluppo urbano, per contrastare processi di degrado fisico e sociale della città. L’obiettivo del progetto nelle aree marginali della città di Oristano è quello di progettare direttrici urbane in grado di coinvolgere e far interagire aree interessate da diversi fenomeni di periferizzazione: aree pubbliche derelitte interessate dal progressivo abbandono da parte degli abitanti (spazi pubblici non in uso), aree in dismissione non più funzionali nell’organizzazione urbana attuale (spazi e strutture in disuso da riqualificare), spazi di connessione non più accessibili (adeguamento di strade e infrastrutture), in coerenza con gli strumenti di programmazione e pianificazione comunale, regionale e comunitaria.

Il progetto di riqualificazione urbana di Oristano favorisce azioni di trasformazione di parti di città che, non comportando ulteriore consumo di suolo, mettono in tensione spazi naturali e artificiali, contribuendo quindi a risolvere situazioni di marginalità economico-sociale, degrado edilizio e carenza di servizi. Per questo sono azioni che creano un ri-orientamento della città verso l’ambiente perché interpretano in chiave territoriale sia gli interventi proposti dall’Amministrazione Comunale, sia dai soggetti privati e dai partenariati con i diversi enti. I riferimenti del progetto di riqualificazione sono infatti gli elementi ambientali e infrastrutturali che strutturano la città nel golfo di Oristano: il corridoio fluviale e la foce del Tirso, la Laguna di Santa Giusta, il sistema costiero di Torre Grande, la rete ferroviaria di livello regionale, il porto e l’area industriale, le risaie. L’intento è quello di delineare una serie di azioni che consentano la sopravvivenza del sistema lagunare che struttura la città di Oristano, offuscato e sovrastato dalla dimensione insediativa e infrastrutturale che lo ha relegato a sfondo passivo.

TAVOLA 1: elementi di riferimento ambientale e infrastrutturale della città

Nel cercare di riqualificare e risanare situazioni frammentate e obsolete della città, il progetto propone un ancoraggio agli elementi territoriali, individuando una direttrice urbana occidentale e una orientale e meridionale che realizzano i nuovi parchi urbani della città. Sono dispositivi spaziali che creano una connessione organizzata tra gli interventi pubblici, sia quelli già realizzati o attivabili dall’Amministrazione attraverso il programma triennale delle opere pubbliche, sia quelli proposti dal presente progetto.
Le direttrici-parco possono essere definite come “spazi strategici di contatto” che creano una motivazione. La continuità proposta dai parchi all’interno delle direttrici ha richiamato diverse possibilità di intervento da parte dei privati (parte attiva del progetto) interessati a partecipare alla realizzazione di un progetto unitario di sviluppo urbano che si basa sulla riqualificazione dell’esistente. Le direttrici-parco sono in questo senso:

  • luoghi aperti alla fruizione pubblica che richiamano differenti servizi collettivi per attività ricreative, educative, di housing sociale;
  • attrattori di nuove economie urbane, grazie alla localizzazione di nuovi servizi per la città anche da parte dei privati;
  • luoghi dell’integrazione culturale, in quanto spazi accoglienti che possono innescare processi di innovazione sociale in quanto Oristano richiama differenti profili di abitanti (residenti stabili e temporanei, lavoratori stabili e occasionali, diversi tipi di turisti, nuovi cittadini migranti);
  • spazi che favoriscono le condizioni per la sicurezza, permettendo agli abitanti di vivere gli spazi pubblici senza rischi per la propria integrità fisica, spesso indotta dalle forme di inaccessibilità. La sicurezza urbana è anche sicurezza ambientale favorita da una presa di coscienza di alcuni luoghi che richiama una maggiore sensibilità alla tutela dell’ambiente delle aree pubbliche da parte degli abitanti.

TAVOLA 2: direttrici urbane della città

Il progetto organizza la rete degli interventi in uno scenario comune di riorganizzazione urbana con l’obiettivo di ricostruire forme di relazione tra le strutture, le aree pubbliche e gli elementi di riferimento ambientale e infrastrutturale, al fine di avviare nuove prospettive per la costruzione di economie territoriali in cui l’Amministrazione e i privati sono coinvolti in un unico processo di rigenerazione della città di Oristano.
La direttrice urbana occidentale (in previsione ma non parte del presente progetto) e quella orientale e meridionale (interessata dal presente progetto) coinvolgono e ricompongono con continuità diverse aree parco presenti, elementi puntuali e corridoi infrastrutturali, le aree dell’istruzione e per la fruizione collettiva, le aree di bordo di connessione con il fiume e la laguna.
La direttrice occidentale ricostruisce la continuità delle aree parco tra la città e l’area delle risaie (parco di San Giovanni dei Fiori, parco cimiteriale, parco dell’ospedale e dell’ex mattatoio, i giardini pubblici di via repubblica), con le aree dell’istruzione e per la fruizione collettiva (scuole e centro di aggregazione giovani, le aree sportive di Sa Rodia), e le aree di bordo di connessione con il fiume Tirso e a sud con la laguna.
La direttrice orientale e meridionale in progetto comprende interventi pubblici e privati che si struttura in particolare lungo il passante ferroviario di importanza regionale rigenerando il bordo urbano orientale e meridionale attraverso il coinvolgimento delle aree RFI e del consorzio industriale. La presenza di questi elementi pubblici e di aree con un destino incerto offrono l’occasione attraverso la direttrice-parco per riorganizzare i margini urbani e prospettare nuove immagini fruitive che dalla città conducono verso il fiume e il sistema lagunare. La direttrice consente per questo:

  • la riqualificazione delle aree residuali del parco ferroviario in disuso in spazi pubblici fruibili;
  • la dotazione di nuovi servizi culturali e ricreativi per differenti tipi di utenza;
  • il potenziamento delle iniziative imprenditoriali esistenti e la localizzazione di attività manifatturiere e di servizio innovative;
  • il recupero e la rifunzionalizzazione di strutture edilizie con finalità di Housing sociale anche in relazione alla possibilità di ospitare piccoli centri di accoglienza temporanea di cittadini migranti;
  • la riscoperta del rapporto con il fiume (spazi pubblici e connessioni ciclopedonali in prossimità della borgata di Silì) e la laguna (spazi pubblici e mobilità sostenibile all’interno nell’area industriale).

TAVOLA 3: interventi nella direttrice urbana in progetto

Le aree interessate dal progetto

Le aree di progetto interessano la riqualificazione del bordo urbano orientale e meridionale della città lungo l’infrastruttura ferroviaria di livello regionale (area RFI-FS e Consorzio industriale Provinciale Oristanese), comprendenti la connessione e sistemazione a parco delle aree urbane e ferroviarie residuali; la loro dotazione di servizi; la rifunzionalizzazione e recupero delle strutture edilizie preesistenti di prossimità. Sono aree del progetto quelle dell’infrastruttura ferroviaria esistente dismessa che collegano il porto industriale e il centro urbano con una tramvia a trazione elettrica, la cui sostenibilità è garantita dalla fornitura di energia prodotta dal campo fotovoltaico di proprietà dell’Amministrazione. Il fine è la mobilità sostenibile lungo la direttrice-parco lungo la quale è prevista anche la realizzazione di percorsi ciclopedonali di connessione tra parco, centro urbano e aree di interesse naturalistico.
L’area artigianale e commerciale di Oristano, che rappresenta la testata sud dell’ambito urbano compatto della città, favorisce la riscoperta di luoghi fondativi storici di Oristano e offre al contempo la possibilità di stabilire inedite relazioni tra la città con l’area ambientale della laguna. L’ipotesi progettuale prevede, vista la bassa densità dell’edificato nell’area artigianale-commerciale, la possibilità di individuare spazi pubblici fruibili dedicati alla mobilità che diventano corridoi di connessione che si realizzano attraverso la tramvia di superfice, le piste ciclopedonali, le fasce verdi all’interno della trama esistente e le aree attrezzate per lo sport. Questo processo di riqualificazione pubblica potrà innescare la riconversione di aree, ed edifici industriali esistenti in funzioni adeguate
alla fruizione del parco.
L’area della laguna di Santa Giusta è per questo un’area strategica della direttrice-parco che favorisce un nuovo rapporto tra la città e i suoi elementi ambientali oggi relegati a sfondo passivo delle infrastrutture della città. La fascia peristagnale è un ambito che rimanda alle relazioni territoriali tra la laguna e il bacino imbrifero di riferimento che ha valenza di parco ambientale e mette in relazione gli spazi della laguna con quelli della foce del fiume Tirso.

Gli investimenti ed i risultati attesi

I risultati attesi sono legati alla possibilità di creare nuove coordinate per lo sviluppo urbano della città. Il progetto di riqualificazione delle aree pubbliche rappresenta la struttura di una serie di interventi privati o in partenariato.
L’intervento pubblico e i primi interventi privati proposti potranno effettuare una sorta di azione “enzimatica” e saranno per questo attrattori di altre azioni ad opera dei privati che potranno contribuire nel tempo alla realizzazione di uno spazio di riferimento urbano e ambientale della città.
La riqualificazione dello spazio fisico contribuirà per questo a rinnovare il tessuto economico anche grazie alla possibilità di creare nuovi ambiti occupazionali legati alla creatività e le economie della cultura e dell’ambiente (nuove professioni che potranno nascere attraverso la opportunità di localizzare nuovi servizi lungo la direttriceparco).
Il progetto genera inoltre processi di innovazione sociale anche grazie alla possibilità di migliorare la fruizione dello spazio pubblico e la localizzazione di nuove funzioni in cui gli abitanti potranno essere parte attiva (gestione di servizi, coworking, ecc.). L’obiettivo è la creazione di una città che riscopre le proprie matrici storiche ambientali in un’ottica di innovazione e di integrazione culturale. Per questo la direttrice parco individua spazi e strutture che hanno una particolare propensione per le attività sociali e multiculturali. E in questo senso potranno essere localizzati lungo la direttrice-parco funzioni residenziali anche legate all’accoglienza temporanea di nuovi cittadini migranti (in particolare attività dello SPRAR), invertendo l’attuale tendenza a relegare in spazi confinati queste forme di residenza.

La partecipazione di soggetti privati e le modalità di coinvolgimento attraverso procedure di evidenza pubblica

L’Amministrazione Comunale ha compiuto uno sforzo rilevante per coinvolgere i partner privati in un processo virtuoso che ha come obiettivo primario la rivitalizzazione sociale dei quartieri dell’area EST di Oristano.
In un momento di forte difficoltà del tessuto produttivo locale, si è cercato comunque di cogliere l’opportunità costituita dal Bando di cui al DPCM del 25/5/2016 per stimolare il mondo imprenditoriale, i giovani, il terzo settore, le associazioni di categoria, a compiere uno sforzo congiunto per modificare in modo radicale e innovativo l’ambiente urbano della periferia est di Oristano.
In quest’ottica a seguito della delibera di Giunta Comunale n. 151 del 26/07/2016, è stato pubblicato un avviso per la ricerca di soggetti privati e partner pubblici interessati a concorrere con le loro iniziative ad un grande progetto di riqualificazione urbana.
Al bando pubblico, presentato alla cittadinanza in una seduta pubblica molto partecipata tenutasi presso la Sala Consiliare in data 10/08/2016, hanno risposto 12 soggetti con altrettante proposte aventi per oggetto delle interessanti iniziative aventi finalità coerenti con il progetto generale.
Una apposita commissione tecnica di valutazione ha verificato, sulla base degli elementi forniti dalla Giunta Comunale, le proposte pervenute, che si articolano secondo la tabella sinottica allegata alla documentazione, e che comporta un apporto di risorse private pari a € 16.555.288,03, pari al 48,09% del totale dell’investimento previsto.
Per gli investitori privati il bando ha previsto la possibilità di erogare un contributo in c/capitale secondo le modalità di cui alla normativa europea “de minimis”, (Reg. UE N. 1407/2013, ossia con un massimale di circa 200.000 € per intervento, nella misura massima del 50%, per un totale complessivo a valere sul Bando Periferie pari € 1.189.951,50.

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